Aprite quella porta 2

Dopo i settantacinque puzzle del primo episodio, 58 Works ci propone una nuova serie di porte da aprire

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   09/03/2013

Il Gioco Gratis della Settimana è l'appuntamento di Multiplayer.it che, ogni sabato, mette sotto i riflettori un'app per iPhone scaricabile a costo zero. Non necessariamente titoli nuovi né di etichette di primo piano ma piuttosto, semplicemente, prodotti che meritano di essere presi in considerazione. A maggior ragione se non si deve sborsare nemmeno un centesimo.

La sperimentazione resa possibile da un ambiente di sviluppo come quello che caratterizza le piattaforme mobile ha portato, negli ultimi anni, alla nascita di giochi davvero innovativi rispetto al genere d'appartenenza.

Pensiamo ad esempio ai picchiaduro gestuali in stile Infinity Blade, o ad avventure affascinanti come il recente Year Walk, capaci di sfruttare in modo vincente le peculiarità dei dispositivi su cui girano, su tutti il touch screen. Non si tratta di un fenomeno inedito, vedi i franchise di Cooking Mama e Il Professor Layton su Nintendo DS, ma i risvolti sono ugualmente piacevoli. Prendiamo ad esempio i cosiddetti "escape game": si tratta di un semplice mix fra avventura "punta e clicca" e puzzle, in cui il nostro obiettivo è quello di aprire una porta o una cassaforte agendo su determinati meccanismi che cambiano di volta in volta. Il team giapponese 58 Works aveva già deliziato un'ampia fetta di pubblico con il primo episodio di DOOORS e i suoi settantacinque puzzle, e torna ora con un sequel che ripropone la formula originale senza grosse variazioni, puntando un po' di più sulla gestione degli oggetti raccolti ma soprattutto sulla novità di problemi del tutto inediti. Rimane invariato anche il sistema di controllo, davvero essenziale e completamente basato sul touch screen ma senza artifici per l'interfaccia inseriti al fine di evidenziare le zone interagibili dello scenario. Starà a noi capire cosa è possibile toccare e cosa no, andando dapprima a colpo sicuro e poi magari procedendo a tentativi, il che non renderà la soluzione dell'enigma meno appagante.

Light my fire

I quaranta livelli di DOOORS 2 sono rappresentati, come già accennato, da porte chiuse che bisogna trovare il modo di aprire. Nelle prime fasi l'operazione si rivela molto semplice: basta magari toccare il pomello oppure farlo scorrere, nel caso in cui il meccanismo lo preveda. Terminata questa "introduzione", però, cominciano a spuntare i primi puzzle e si deve fare attenzione agli elementi dello scenario. Se sulla parete ci sono dei pulsanti che possono essere accesi, passando dal colore rosso al colore verde, e contemporaneamente è presente uno schema che ci indica l'ordine di accensione, allora dobbiamo riprodurlo perché la porta si apra. Oppure magari ci sono delle cassette che contengono degli oggetti da utilizzare per sbloccare la serratura. In tale frangente il gioco si rivela per certi versi più sfaccettato rispetto all'episodio precedente, proponendoci vari "strati" all'interno di un singolo enigma: un pannello che va svitato, un oggetto che va riposizionato e così via, conservando nel frattempo giravite, occhiali da sub, estintore, gemme e tutto ciò che raccoglieremo e che è destinato a essere utilizzato in seguito. L'assurdità di certe scene risulta caratterizzante per il prodotto, vedi ad esempio lo scheletro di un dinosauro che stringe fra i denti qualcosa mentre davanti alla porta c'è un fuoco acceso, oppure la statua bianca, dall'aspetto "angelico", contrapposta a quella nera, demoniaca, con un crocifisso a risolvere il puzzle e far scattare la serratura. Le cose che gli sviluppatori sono riusciti a inventarsi sono davvero strambe e affascinanti, insomma, pur non potendo contare su di una realizzazione tecnica d'alto livello. La grafica del gioco è infatti davvero semplice e allo stesso modo il sonoro è essenziale.

Versione testata: iOS (1.0) Terminale utilizzato: iPhone 4S Prezzo: Gratuito Link App Store
Multiplayer.it

7.0

Lettori (6)

6.0

Il tuo voto

DOOORS 2 mantiene intatta la semplicità del primo episodio, da tutti i punti di vista, e propone quaranta nuovi puzzle (probabilmente verranno aumentati tramite aggiornamento) che non mancheranno di conquistare i fan del genere. I punti di forza del gioco non stanno chiaramente nella realizzazione, essenziale, quanto piuttosto nella particolarità delle situazioni proposte, nel fascino di enigmi che nella maggior parte dei casi possono essere risolti con un po' di ragionamento e attenzione ai dettagli. Il risultato finale è per molti versi "scarno" ma decisamente godibile: l'ideale per passare qualche minuto divertendosi e senza spendere un centesimo, visto che si tratta di un prodotto completamente gratuito.

PRO

  • Quaranta nuovi puzzle
  • Semplice ma stuzzicante

CONTRO

  • Comparto tecnico davvero essenziale
  • Qualche incertezza nell'interfaccia