The Incredible Adventures of Van Helsing II, recensione

A due anni dall'originale, NeoCore sforna il seguito dell'apprezzato Van Helsing: storia di un successo uscito dal nulla

RECENSIONE di Umberto Moioli   —   23/05/2014
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Borgovia è in pericolo ancora una volta. Un'orda di mostri marcia sulle città, invade le foreste e infesta i sotterranei di un Paese al collasso. Al giocatore il compito di riportare l'ordine e ridare la pace ai cittadini, ovviamente accumulando centinaia e centinaia di uccisioni e completando i tre atti di un'avventura che devia dalle più recenti innovazioni nel campo degli hack and slash per scegliere un'impostazione quantomai conservativa, vecchia scuola verrebbe da dire. Neocore Games ha insomma scelto di giocare sicuro per il ritorno del suo titolo di maggior successo, quel primo capitolo uscito dal nulla ma capace di soddisfare gli utenti meno avvezzi alle novità - ma anche alle intemperanze, in alcuni frangenti soprattutto all'uscita - di Diablo III. Cosa aspettarsi quindi da The Incredible Adventures of Van Helsing II? Più che un seguito una sorta di espansione stand alone, che rimescola solo in parte le carte ampliando la portata di un'esperienza di livello che però presta il fianco ad alcune problematiche, soprattutto tecniche.

Arriva il sequel dell'apprezzato Van Helsing: è meglio o peggio del predecessore?

Formula rodata

Van Helsing II è un titolo che pesca da una tradizione talmente rodata che difficilmente qualcuno si sentirà intimidito dall'approccio al gameplay: le sei classi a disposizione rispondo agli stilemi del genere, affondano le mani in quel mix di magia e corpo a corpo, statistiche e abilità che appartengono agli hack ans slash da sempre; allo stesso modo il fluire dell'azione è un susseguirsi ipnotico di nemici che esplodono in mille pezzi lasciando sul terreno preziosi oggetti e dandoci in dote agognati punti esperienza utili a crescere e proseguire un loop che si protrae fino al sessantesimo livello.

The Incredible Adventures of Van Helsing II, recensione

Qui il tocco "magico" di Neocore Games viene garantito innanzitutto dall'ambientazione, a cavallo tra fantasy e steampunk, e da una sceneggiatura che si distingue specialmente quando c'è da inserire una battuta ironica o le molte citazioni che verranno certamente apprezzate dal pubblico di geek a cui ci si rivolge. Accanto a classi standard, quasi banali come le dovute reinterpretazioni della figura del Mago, ce ne sono di meno scontate, come il Contraptionist con le sue torrette, le mine e le pesanti armature. Il percorso da pivellino a potente combattente è scandito dai soliti alberi delle abilità, ma la presenza dell'indicatore Rage, che permette di potenziare singoli poteri a piacimento, aggiunge un pizzico di strategia extra alle build.

The Incredible Adventures of Van Helsing II, recensione

Il senso di familiarità restituito dal menu di selezione del personaggio e della difficoltà (che conta cinque livelli, oltre all'opzione Hardcore con morte permanente) continua lanciato il primo atto: Van Helsing II utilizza un sistema di gioco classico basato sull'uso intensivo delle pozioni, sulla libera allocazione dei punti guadagnati tra un numero di parametri che migliorano le statistiche del personaggio e su un livello di difficoltà che, non solo negli scontri con i boss di fine capitolo, può dare qualche grattacapo anche ai giocatori esperti. Il loot è regolato dalla divisione degli oggetti per rarità e dalla presenza di set che garantiscono bonus extra qualora si equipaggino più pezzi dello stesso contemporaneamente. Unendo armi ed essenze, inoltre, nuove e potenti combinazioni si rendono disponibili e vanno ad arricchire un arsenale davvero vasto, anche se a tratti un po' anonimo, di scelte. Nell'insieme tutti questi elementi funzionano ma il senso di già visto è forte. Per questo Neocore Games ha scelto di aggiungere qualche spunto meno tradizionale: in alcuni casi, come la presenza di livelli caratterizzati da uno scripting piuttosto intenso, si tratta di novità meglio amalgamate alle meccaniche che compongono il cuore del gameplay; in altri, come gli eserciti e la potente Chimera da spedire in missione in una sorta di sotto gioco gestionale, oppure negli schemi tower defense, che tornano potenziati, sono elementi più estemporanei. In ogni caso sono aggiunte che servono lo scopo di aumentare varietà e durata di un'avventura che probabilmente vi occuperà per una dozzina di ore ma che ha diversi elementi che la rendono rigiocabile. A partire dalla doppia possibilità di incominciare un personaggio di livello 1 oppure 30, il precedente level cap, e di importare quelli già utilizzati nel primo capitolo. In generale ci si può dire soddisfatti dal level design, seppur sia lineare ed enormemente più incentrato sul combattimento che sull'esplorazione, e dalla quantità di avversari differenti, di gran lunga superiori a quelli del primo capitolo.

Un ricco contorno?

Giocare The Incredible Adventures of Van Helsing II dall'inizio alla fine, magari un paio di volte, è un'avventura piacevole che mette in luce valori produttivi giustificati dal prezzo di quindici euro. A margine (ma non troppo) dell'esperienza solitaria attraverso i tre atti della campagna sono state studiate altre modalità e opzioni volte ad aumentare un già discretissimo rapporto qualità-prezzo.

The Incredible Adventures of Van Helsing II, recensione

La cooperativa per quattro giocatori non necessità di grandi introduzioni e viene affiancata dal Nightmare Mode, con i suoi scenari da giocare sempre in compagnia ma pensata per l'end game e disponibile raggiunto il livello 57. Meno usuale per questo genere di titolo è la modalità PvP, che mette da parte le orde di mostri per confrontare otto giocatori uno contro l'altro: una variante che magari non ha chissà quale prospettiva e che non è certo semplice da implementare, come i fallimenti di Diablo III in tal senso dimostrano, ma che comunque può portare in dote qualche ora di divertimento extra. Il totale di quattro partite multiplayer diverse - la quarta non è ancora stata sbloccata - offre un discreto numero di opzioni per personalizzare l'esperienza, come la decisione se rendere la partita pubblica o privata, l'integrazione con la lista amici di Steam e il livello dei partecipanti. Purtroppo, nonostante abbiamo voluto attendere l'uscita per verificare la presenza e la stabilità dei server in una situazione ideale, ancora ci sono aspetti tecnici legati al net code e alla presenza di numerosi bug che rendono complesso godere del multiplayer al meglio. Si contano inoltre numerosi crash e cali di performance anche su configurazioni importanti. Un gran peccato peccato perché anche l'originale era uscito con simili problemi, almeno sul fronte online, e ci si augurava che il tempo e i fondi extra a disposizione avessero reso possibile un risultato differente. Detto questo c'è sempre tempo per le patch e gli aggiustamenti in corso d'opera, quindi speriamo la situazione migliori con il passare del tempo. Già in questi ultimi giorni qualche progresso si è visto.

Il bello dell'oscurità

La realizzazione visiva e tecnica di Van Helsing II necessità di essere analizzata separando nettamente i singoli aspetti che la caratterizzano. Il design generale è buono e la scusa del cacciatore di mostri ha aperto ancora una volta la strada agli sviluppatori per una gran varietà di nemici e situazioni differenti.

The Incredible Adventures of Van Helsing II, recensione

Foreste imbiancate da una spessa coltre di neve popolate da lupi e creature fantastiche prendono il posto di città prese d'assalto da robot e ragni meccanici giganti, fogne e caverne si danno il cambio con notevole frequenza e riescono a non annoiare. Anche gli effetti sono gradevoli, così come è appagante la realizzazione di armi e set di armature. D'altra parte la modellazione in sé di personaggi e nemici non è certo paragonabile a quella dei migliori esponenti del genere, mentre i livelli alternano scorci dettagliati ad altri decisamente spogli, anche se mai del tutto anonimi. Difficile invece apprezzare in senso assoluto la scelta di non far comparire progressivamente i nemici ma di caricarli tutti ad inizio livello: il risultato è che spesso, intravedendo le aree che affronteremo da lì a poco, si osservano decine di avversari immobili in nostra attesa. Il colpo d'occhio è pessimo. Tutti i menu e le schermate del personaggio sembrano usciti da un action RPG di dieci anni fa, con pregi e difetti del caso. Laddove certi hack and slash venduti a prezzo budget puntano su uno stile visivo specifico che copre certi limiti, come Torchlight II, oppure su una tecnologia solida, come Grim Dawn, qui forse si osserva un po' l'immaturità degli artisti e programmatori ungheresi, che comunque ancora una volta se la sono cavata discretamente.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova

  • La redazione usa il Personal Computer ASUS CG8250
  • Processore Intel Core i7 2600
  • 8 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 560 Ti
  • Sistema operativo Windows 7

Requisiti minimi

  • Processore Dual Core CPU 2.0 GHz
  • 1 GB RAM
  • Scheda Video Nvidia 8800 GT, Intel HD4000 o AMD HD3850
  • 20 GB di spazio su disco

Requisiti consigliati

  • Processore Quad Core CPU 2.0 GHz
  • 2 GB RAM
  • Scheda video Nvidia 275 GTX o AMD HD5770

Commento

Digital Delivery: Steam
Prezzo: 14,99€
Multiplayer.it

7.8

Lettori (14)

7.4

Il tuo voto

Un anno dopo l'originale, The Incredible Adventures of Van Helsing II si presenta nuovamente come un gioco di ruolo d'azione competente e tutto sommato ben fatto. Un buon acquisto considerando il prezzo di vendita contenuto. L'esperienza ha tutto quello che il genere ha reso imprescindibile, più qualche idea carina che aiuta a smorzare almeno in parte il senso di già visto. Ben scritto e divertente da giocare, riesce anche a farsi apprezzare per una quantità contenutistica sostanziosa e il tasso di difficoltà elevato. Peccato quindi per i limiti tecnici, le magagne del multiplayer e la sensazione generale che forse si sarebbe potuto fare qualcosa in più per poter dire di essere davanti ad un salto in avanti deciso. Ci sarà comunque un terzo capitolo, quindi avremo il piacere di tornare ancora una volta a Borgovia e raccontarvi com'è andata.

PRO

  • Tanta sostanza per un prezzo contenuto
  • Hack and slash vecchia scuola, anche come impegno richiesto
  • Universo interessante...
CONTRO
  • ...anche se spesso non supporto dalla realizzazione tecnica
  • Multiplayer ancora molto migliorabile
  • Ci sono diversi bug da risolvere