Una valigia per amico 1

Le avventure del viaggiatore E e del suo strano compagno androide

RECENSIONE di Giorgio Melani   —   09/07/2015

Giornataccia per il Signor E, commesso viaggiatore intergalattico, che giunto presso la grossa stazione spaziale di Big Moon si è reso conto di aver smarrito il proprio prezioso bagaglio. Ancora peggio: non si è trattato di un normale smarrimento per incuria del personale addetto allo smistamento bagagli interplanetari, ma di un deliberato attacco al placido individuo, perpetrato dal misterioso Junker, un alieno che sembra aver programmi poco edificanti per il prezioso carico di E.

Una valigia per amico

Come se questo non bastasse, la corsa alla ricerca del maltolto viene ulteriormente complicata anche da una sorta di colpo di Stato scoppiato nella base di Big Moon, con i malvagi alieni Meeks intenzionati a prendere il controllo della zona e a complicare notevolmente le cose, anche considerando una evidente concomitanza con Junker e i suoi misteriosi piani. Per fortuna, E può contare almeno sul supporto di un inaspettato compagno di avventure, ovvero l'androide "Combat Assured Secure Inventory", per gli amici CASI, sostanzialmente una sorta di valigetta animata in grado di effettuare diverse azioni e assistere il protagonista in tutte le diverse situazioni di gioco. In pratica ci troviamo di fronte ad una sorta di platform game con elementi adventure nel quale dobbiamo gestire contemporaneamente la strana accoppiata di personaggi alle prese con piattaforme, meccanismi, nemici e trappole varie sfruttando le abilità specifiche di ognuno e l'azione coordinata tra i due, con ampio utilizzo di interruttori, leve e meccanismi assortiti che consentono di raggiungere nuove aree di gioco. Il sistema di controllo è estremamente semplificato e intuitivo, richiedendo brevi e veloci movimenti sullo schermo per indicare la direzione da far prendere ai personaggi, che per il resto si possono adattare alle situazioni in maniera semi-automatica, in particolare per quanto riguarda i salti. Si tratta di una soluzione che rende molto piacevole il movimento sullo schermo anche se porta ad alcuni inconvenienti nelle situazioni più concitate.

Bagaglio smarrito su una base intergalattica e rivolta aliena in corso: giornata stressante per E e CASI

La strana coppia

Elemento quasi costante nel level design è la presenza dei nemici, con cui è necessario fare i conti per proseguire nel proprio cammino e cosa che rappresenta anche il maggiore limite nella struttura di Tales from Deep Space. L'applicazione di elementi action in stile sparatutto non è una cosa semplice da effettuare in un platform tendenzialmente adventure, specialmente quando si ha a che fare con un sistema di controllo semi-automatico o comunque indiretto come quello tattile utilizzato in questo caso, pertanto l'insistenza sui combattimenti spesso risulta più un ostacolo al ritmo del gioco che non un elemento stimolante.

Una valigia per amico

L'alternanza tra i due personaggi e la possibilità di affrontare le situazioni anche in maniere diverse riescono tuttavia ad ovviare al problema, mantenendo Tales from Deep Space sempre su ottimi livelli in termini di coinvolgimento. È chiaramente un gioco a matrice adventure, i puzzle rappresentano la colonna portante dell'intera struttura e pur nella loro generale semplicità risultano sempre piacevoli, grazie anche all'assortimento tra le diverse abilità e possibilità di interazione dei due personaggi utilizzabili. Il level design non raggiunge particolari picchi qualitativi ma si mantiene sempre su un ottimo livello, non eccessivamente impegnativo ma quel tanto che basta per tenere aperta la sfida fino alla conclusione. Al giudizio positivo contribuisce anche l'ottima caratterizzazione scelta per rappresentare ambientazioni e personaggi, insieme alla grande cura dimostrata dal team Frontier nella realizzazione tecnica, facendo sempre i conti con il contesto mobile. L'effetto cartone animato è perfettamente riuscito e l'umorismo generale crea un clima azzeccato, che dona un tono particolare a Tales from Deep Space.

Versione testata
iPad (1.0)
Prezzo
6,99 €
Multiplayer.it

8.3

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Con Tales from Deep Space, Amazon Game Studios dimostra ancora una volta di voler trattare il mercato mobile con il piglio giusto, proponendo un altro titolo studiato per funzionare perfettamente sui dispositivi portatili, partendo proprio dal tipo di fruizione tipica di questi. Nonostante qualche incertezza nel sistema di controllo e nel ritmo di gioco, dovuta soprattutto all'insistenza sugli elementi combattivi, la meccanica di base incentrata sui puzzle funziona bene e anche se difficilmente si riscontrano vette assolute nel level design la caratterizzazione simpatica e carismatica compatta l'esperienza di gioco e spinge ad andare avanti con interesse.

PRO

  • Componenti puzzle ben assortite e divertenti
  • Caratterizzazione simpatica e piacevole
  • Grande cura nella realizzazione tecnica

CONTRO

  • Qualche sbavatura nel sistema di controllo
  • Gli scontri tendono a diluire il ritmo di gioco
  • Il prezzo non è bassissimo