Dieci anni e sentirli 17

Pubblicato originariamente nel 2005 su PlayStation 2, Legend of Kay si unisce al club delle remaster

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   30/07/2015

Indice

Il motivo per cui Nordic Games abbia pensato di produrre un'edizione rimasterizzata di Legend of Kay, lo chiariamo subito, ci sfugge.

Quest'anno cade il decennale dell'action adventure sviluppato originariamente da Neon Studios, certo, ma ai nostri occhi un trattamento del genere andrebbe riservato ai classici, titoli dalla qualità indiscutibile, mentre in questo caso ci troviamo di fronte a un gioco che già al debutto non aveva fatto gridare al miracolo. Immaginiamo tuttavia che ci siano persone che conservano un bel ricordo della storia di Kay, il giovane gatto guerriero dell'isola di Yenching, improvvisamente invasa da truppe di gorilla e topi determinati a controllarne gli abitanti con il pugno di ferro, sopprimendo con la violenza qualsiasi tentativo di rivolta. Introdotto alle arti marziali dal suo maestro sbevazzone, il protagonista dell'avventura dovrà ben presto accettare il proprio destino e combattere per liberare la sua terra e i suoi amici. Il tutto nell'ottica di venticinque missioni che si svolgono all'interno di uno scenario liberamente esplorabile, una sorta di open world viziato, però, dalla presenza di un bel po' di fastidioso backtracking e da una gestione della visuale particolarmente problematica, che nessuno ha pensato di sistemare durante l'opera di rimasterizzazione.

Non dire gatto se non l'hai nel sacco

Ci sono elementi di Legend of Kay Anniversary che fanno pensare a quanto i videogiocatori fossero di bocca buona, dieci anni fa, e di quanti progressi l'industria abbia fatto da allora. L'avventura comincia infatti con un tutorial lento e stucchevole, che non è possibile saltare in alcun modo e che dura in pratica un'ora, laddove sarebbe bastata qualche indicazione testuale e un paio di situazioni ad-hoc per illustrare il funzionamento del sistema di combattimento del gioco.

Kay può colpire i propri avversari dando vita a frenetiche combo, saltando da un nemico all'altro un po' come in Batman: Arkham (vuoi vedere che Rocksteady si è ispirata al lavoro di Neon Games per i suoi titoli? Ma no, su), aggirando i propri bersagli per prenderli alle spalle e utilizzando una parata in grado di bloccare la maggior parte dei loro colpi. Il grado di sfida degli scontri non è banale e capiterà di incorrere nel game over, un'eventualità abbastanza rara oggi come oggi; ma nella realtà dei fatti ciò non è dovuto a sofisticate routine comportamentali dell'intelligenza artificiale, bensì a una pura e semplice questione di numeri: se più nemici attaccheranno contemporaneamente, è chiaro che la situazione si farà complicata. Anche e soprattutto a causa della già citata gestione problematica della visuale, che non segue il protagonista e che spesso e volentieri si "incastra" verticalmente, impedendo di guardare oltre il proprio naso e creando situazioni molto frustranti, specie durante le sezioni platform o nei combattimenti con i boss (vedi quello con il cinghiale, che bisogna praticamente affrontare "alla cieca"). Tale mancanza finisce per sminuire quel minimo di varietà presente negli scontri, introdotta dalle tre differenti armi di cui entreremo in possesso, e rende onestamente difficile apprezzare gli aspetti della produzione che hanno retto meglio il passare del tempo.

Noia felina

Nonostante l'unico vero elemento di interazione del gioco sia di fatto il combattimento, il titolo di Neon Studios non si esprime solo ed esclusivamente utilizzando il linguaggio degli action game, bensì tenta l'approccio adventure attraverso dialoghi, quest secondarie, piccoli enigmi ambientali e quant'altro.

Extra che aumentano la durata della campagna, facendole superare le dodici ore, ma che mettono in campo soluzioni troppo lente e semplicistiche, appartenenti a un'epoca in cui, evidentemente, il ritmo non figurava fra gli elementi che gli sviluppatori dovevano tenere in considerazione per aumentare il coinvolgimento. Ci sono piattaforme e aste nascoste, oggetti da trovare e consegnare a determinati personaggi, ma si perde rapidamente interesse nel dedicarsi a queste cose a causa del sostanzioso backtracking, della direzione abbozzata (che dimostra tutti i suoi anni) e dei dialoghi particolarmente noiosi, a testimonianza di una trama che sa irrimediabilmente di già visto e che dunque non riesce a fare ciò che dovrebbe, vale a dire spronarci ad andare avanti, sviluppare le abilità di Kay e affrontare avversari man mano più forti e pericolosi allo scopo di liberare la nostra isola.

Legend of Kay Anniversary è una remaster di cui probabilmente pochi sentivano la necessità

Remastered fino a un certo punto

La versione PC di Legend of Kay Anniversary, che abbiamo testato, non consente di regolare alcuna opzione visiva e gira semplicemente alla risoluzione dello schermo, aumentando il frame rate a seconda della potenza dell'hardware.

Nel nostro caso la grafica era inchiodata ai 1080p e sessanta frame al secondo, ma non ci è sembrato un risultato degno di nota considerando la qualità generale degli asset. I modelli hanno subito un resampling per adattarsi all'alta risoluzione, è vero, e allo stesso modo non si notano in giro per i livelli texture scarsamente definite o "pixellosità" varie. Purtroppo, però, la conta poligonale è rimasta inalterata rispetto alla versione originale del 2005, così come le animazioni, che oggi corrispondono a quelle di una produzione indie non particolarmente ispirata. C'è poi un problema di level design che fa il paio con i difetti della visuale, dando vita a momenti morti in cui si cerca di capire dove bisogna andare perché un verso o l'altro dello scenario sembrano del tutto identici e la piccola mappa in basso a sinistra non risulta di grande aiuto. Il comparto audio include musiche di discreta qualità, seppure poco originali nel loro stile orientaleggiante, e il doppiaggio in italiano che avevamo già ascoltato all'epoca, fatto di alti e bassi.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Processore: AMD FX 8320
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 970 Jetstream
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 8.1
Requisiti minimi
  • Processore: dual core da 2 GHz
  • Scheda video: NVIDIA o ATI con 1 GB di RAM
  • Memoria: 2 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 7, Windows 8.1
Versione testata
PC Windows
Digital Delivery
Steam, Nintendo eShop
Prezzo
19,99 €
Multiplayer.it

6.0

Lettori (2)

6.0

Il tuo voto

Legend of Kay Anniversary è una remaster di cui probabilmente pochi sentivano la necessità. La versione originale del 2005 non brillava per le sue qualità e anzi soffriva a causa di un paio di difetti piuttosto gravi, su tutti la gestione problematica della visuale e la lentezza di tante sezioni, resa ancora più evidente dal noioso backtracking. Al di là di un adattamento tecnico all'alta risoluzione, tuttavia, la nuova edizione non risolve questi problemi e anzi li ripropone tali e quali, in modo del tutto anacronistico. L'acquisto è dunque consigliato solo ed esclusivamente a chi, per un motivo o per l'altro, ricorda con piacere le ore passate sull'isola di Yenching a parlare con gatti e conigli, e a combattere contro topi e scimmie.

PRO

  • Combattimenti discretamente impegnativi
  • La campagna tiene impegnati per un po'
  • Buon lavoro di remastering sugli asset...

CONTRO

  • ...ma la grafica rimane quella di un titolo di dieci anni fa
  • Pessima gestione della visuale
  • Ritmo blando e tanto backtracking, stenta a coinvolgere

Legend of Kay Anniversary pc

pc  wiiu  ps4  ps3  x360  nsw 

Data di uscita: 27 Luglio 2015

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