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AOC punta sull'ultrawide con il C3583FQ

RECENSIONE di Mattia Comba   —   08/07/2016

Il 4K non è più un miraggio e lo dimostrano le ultime schede video arrivate sul mercato. Con la potenza di calcolo messa a disposizione dai nuovi chip grafici e dalle loro architetture, l'Ultra HD è possibile pressoché su tutti i titoli con compromessi più o meno evidenti in base alle produzioni prese in esame. Tuttavia in pochi riescono a reggere i canonici 60 frame al secondo con i dettagli alti, segno che l'hardware si sta muovendo in tal senso ma non è ancora così maturo da dare risultati convincenti per indurre il grande pubblico ad aprire il portafoglio e mettersi in casa l'accoppiata GPU monitor 4K. Proprio per questo i produttori di schermi hanno iniziato a differenziare la loro offerta percorrendo altre strade. Tra questi spiccano AOC e il suo nuovo modello C3583FQ un ultrawide con diagonale di 35 pollici e aspect ratio 21:9 che punta ad offrire un'esperienza cinematografica e immersiva soprattutto per quei titoli come i simulatori spaziali o di guida che traggono particolare vantaggio dalla curvatura dello schermo che restituisce una sensazione molto simile a quella di una configurazione a tre monitor.

Pannello ultrawide, 160Hz di refresh rate e diagonale da 35 pollici per l'AOC C3583FQ

Sobrio ed elegante

Con la sua diagonale da 35 pollici, l'AOC C3583FQ si è rivelato un monitor decisamente ingombrante da piazzare sulla nostra scrivania. Stiamo infatti parlando di un dispositivo che in lunghezza misura 85 cm e si ferma a 46 centimetri in altezza, con un peso complessivo di 12 chilogrammi.

A livello estetico si tratta di un prodotto molto sobrio ed elegante, lontano anni luce dalle linee spigolose e dai colori sgargianti di molti suoi concorrenti che puntano anche sull'estetica per affermarsi come prodotti indirizzati ai videogiocatori. Lo schermo ultra wide con la sua ampia diagonale e proporzioni 21:9 fa la sua bella figura, soprattutto grazie alla curvatura che non va a danneggiare l'immagine restituendo anzi un'esperienza visiva più avvolgente e e coinvolgente. Il raggio della curvatura è di 200mm, piuttosto marcato contando l'utilizzo ravvicinato e per questo ancor più immersivo. A livello tecnico parliamo di un pannello FreeSync, Flecker Free, con frequenza di aggiornamento che arriva fino a 160Hz e una risoluzione che si ferma a 2560x1080 pixel, con una densità complessiva di 79,39 PPI, modesta se rapportata alle dimensioni generose dello schermo e alla sua diagonale di 35 pollici. Il prezzo è di 799€, piuttosto alto considerando la risoluzione del pannello che poteva ambire almeno ai 1440p sulla verticale. La cornice non è eccessivamente invadente e nonostante sia lucida non disturba durante la fruizione. La zona posteriore è invece completamente nera e lucida, interrotta solamente dalle griglie dei due speaker integrati da 5 W, sicuramente comode ma di qualità trascurabile. L'interfaccia I/O è invece stipata completamente nel piedistallo del monitor dov'è raccolta la maggior parte della circuiteria così come i controlli per la configurazione che permettono di regolare luminosità, contrasto e temperatura colore a piacimento nel caso i preset presenti non siano soddisfacenti. L'unica pecca riguarda i tasti touch che non sono né retroilluminati né restituiscono un feedback tattile quanto premuti, complicando le operazioni di regolazione dello schermo. Poco al di sotto dei tasti a sfioramento c'è una sottile sezione di colore argento, che ospita l'unico segnale luminoso dello schermo, un led colorato di blu quando il prodotto è acceso e ambrato durante lo standby. La scelta di raggruppare i comandi alla base del monitor è molto funzionale, ma obbliga ad avere lo schermo saldamente ancorato al suo piedistallo escludendo quindi qualsiasi possibilità di regolazione dell'altezza presente invece nella maggior parte dei monitor in commercio. L'unica personalizzazione possibile in tal senso riguarda l'inclinazione da fissare tra -3 a +15 gradi. L'AOC C3583FQ mette a disposizione due DisplayPort 1.2, una VGA, due porte HDMI e una DVI-D accompagnati da jack per cuffie e microfono facilmente raggiungibili. Mancano però le porte USB. Nella confezioni sono invece presenti un cavo VGA, un HDMI, due DisplayPort, un cavo audio e uno per l'alimentazione, con in più il CD contenente manuale e driver del prodotto.

Problemi di densità

A livello tecnico, la prima caratteristica per lo meno insolita rispetto alla maggior parte dei monitor presenti sul mercato è l'utilizzo di un pannello Advanced Multi Domain Vertical Alignment (AMVA) rispetto ai più diffusi TN (Twisted Nematic) o IPS. I primi garantiscono i tempi di risposta più rapidi, mentre i secondi una qualità dell'immagine migliore per definizione dei colori e contrasto.

I pannelli AMVA vanno invece a posizionarsi nel mezzo come buon compromesso tra tempi di risposta e angolo di visione offerti dalle altre due tecnologie, ma senza eccellere in nessun campo specifico. Tuttavia risulta una tipologia di pannello molto funzionale alle forma dei monitor ultra wide con una diagonale importante come quella dell'AOC C3583FQ. I problemi che questa scelta si porta dietro sono sostanzialmente due: da una parte perde qualcosa nel tempo di risposta che si attesta in 4ms (gray to gray), mentre dall'altra la risoluzione si ferma a 2560 x 1080 pixel. Come dicevamo precedentemente, quest'ultimo aspetto è forse il più penalizzante nei confronti degli altri modelli che arrivano a una risoluzione superiore con la verticale di 1440 pixel e quindi una densità di pixel maggiore. Rispetto ai valori di default abbiamo modificato solo leggermente contrasto e temperatura colore per migliorare l'impatto generale dell'immagine, fissando inoltre l'impostazione dell'overdrive a Medio, poiché andando oltre abbiamo riscontrato fastidiosi fenomeni di inverse ghosting mentre scendendo al di sotto di questo valore aumenta considerevolmente l'input lag. Il ghosting effettivamente è stato l'artefatto che abbiamo trovato maggiormente presente durante la nostra prova indipendentemente dai valori relativi al refresh rate. Anche a 160Hz l'effetto scia si nota comunque a differenza dei pannelli TN e IPS che a frequenza così elevate riescono ad attenuarlo largamente. I 160Hz di refresh rate insieme al FreeSync rappresentano la caratteristica di maggior attrattiva dell'AOC C3583FQ, anche se un valore così elevato sarà utilizzabile solamente con alcuni titoli e a patto di avere l'hardware adeguato, compito reso comunque più facile dalla risoluzione non proibitiva. Ricordiamo infatti che perché tale valore sia effettivamente efficace durante l'utilizzo, è necessario che anche i frame per secondo del titolo a cui stiamo giocando siano allineati al refresh rate del monitor. Una volta apportati gli opportuni aggiustamenti, l'immagine restituita dal monitor è comunque molto bella grazie soprattutto a un'ottima riproduzione dei colori e al contrasto elevato. La maggiore criticità del C3583FQ sulla quale è impossibile sorvolare è rimasta la risoluzione, che penalizza la resa dell'immagine per una densità di pixel scarsa particolarmente fastidiosa soprattutto durante la fruizione ravvicinata, come appunto quella abituale dalla scrivania. Un vero peccato viste le innumerevoli qualità di questo monitor.

PRO

  • Design sobrio
  • Refresh rate a 160Hz e Free Sync
  • Ottimi il contrasto e la riproduzione dei colori

CONTRO

  • Risoluzione e densità di pixel penalizzanti
  • Nessuna regolazione in altezza e inclinazione