La fortuna aiuta gli audaci?

Lo strategico di Nintendo e Intelligent Systems è arrivato sui sistemi mobile

RECENSIONE di Christian Colli —   09/02/2017
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Il fatto che Fire Emblem Heroes abbia fatto una vera e propria partenza col botto può sembrare bizzarro, ma non dovrebbe stupire nessuno: dopo Pokémon GO e Super Mario Run, i riflettori sono tutti puntati sulla Nintendo del mobile gaming, un'espressione che fino a qualche anno fa non ci saremmo mai sognati di scrivere ma che oggi non solo è una realtà concreta, ma anche proficua. Nonostante si tratti di un brand di nicchia, Fire Emblem Heroes ha comunque attirato l'attenzione di chi non ha mai giocato un vero episodio della serie; pian piano, la strategia di Nintendo sta dando i suoi frutti e non ci stupirebbe se il prossimo Fire Emblem in uscita per Nintendo 3DS, Shadows of Valentia, supererà le vendite dei precedenti Awakening e Fates. Intanto, però, è importante capire che Fire Emblem Heroes non è un vero Fire Emblem, ma un adattamento all'acqua di rose che, a nostro parere, rende ben poca giustizia alla profondità strategica della serie.

Fanservice a cinque stelle

Fire Emblem Heroes è sostanzialmente un "gacha": il giocatore spende le sfere ricevute in dono o completando certe missioni per giocare a una specie di lotteria in cui sono in palio gli eroi e i villain più famosi della saga.

La fortuna aiuta gli audaci?

La trama giustifica l'escamotage calandoci nei panni di un "evocatore" in grado di impugnare una pistola magica che può aprire dei varchi nei mondi paralleli che il malvagio impero di Emblian sta razziando e al quale si oppone il regno di Askr, guidato dal principe Alfonse e da sua sorella Sharena. Purtroppo la storia è raccontata in modo sbrigativo e superficiale attraverso i dialoghi che precedono e seguono le missioni: intendiamoci, si tratta soltanto di un pretesto per far incontrare o scontrare gli eroi tratti dai vari Fire Emblem, ma la campagna - attualmente composta da nove capitoli e circa quaranta missioni - si completa in poche ore e, in assenza di un vero e proprio finale, rimanda il giocatore ai futuri aggiornamenti del software. Una volta terminata la campagna, si possono pur sempre rigiocare le missioni ai livelli di difficoltà superiori per guadagnare qualche sfera in più, avventurarsi nella torre d'addestramento per migliorare i vari personaggi e cercare una sfida più o meno frustrante nell'arena. Fire Emblem Heroes è infatti uno strategico estremamente semplice e quando le cose, finalmente, cominciano a farsi un po' più complicate, ci si rende conto che in effetti non serve soltanto la strategia, ma anche e soprattutto tanta fortuna... e tante sfere da spendere nella speranza di trovare gli eroi più forti a cinque stelle.

La fortuna aiuta gli audaci?

Sebbene sia possibile migliorare tutte le unità, i costi sono inizialmente proibitivi e la penuria di sfere e di risorse lascia intuire che Nintendo ha pianificato un sistema che fa leva sulla pazienza... oppure sullo shopping compulsivo, dato che le sfere si possono ovviamente acquistare col denaro reale. Per quanto si tratti di un meccanismo consolidato nel mercato dei gacha mobile, è un po' amareggiante riscontrarlo anche in un videogioco firmato Nintendo che porta il nome di Fire Emblem. I ragazzi di Intelligent Systems hanno anche dovuto adattare le complesse meccaniche della serie a un formato che deve poter essere fruibile a spizzichi e bocconi: in un certo senso ce l'hanno fatta, ma la brevità delle missioni, unita alla semplificazione eccessiva delle mappe e dei rapporti di forza tra le unità farà storcere il naso a chi è cresciuto resettando le partite ogni volta che perdeva un personaggio nelle missioni dei veri Fire Emblem. Fortunatamente, Fire Emblem Heroes è almeno piacevolissimo sia dal punto visivo che da quello sonoro: le illustrazioni da collezionare (perché di questo si tratta) sono splendide, gli sprite super deformed decisamente graziosi, le mappe coloratissime e ricche di dettagli. L'esperienza è accompagnata dalle musiche più famose della serie, seppur riarrangiate, e da un discreto doppiaggio che dà voce agli eroi ogni volta che agiscono in battaglia.

Fire Emblem Heroes è un concentrato di fanservice, ma di strategico gli è rimasto ben poco

Intervista agli sviluppatori

Abbiamo avuto l'opportunità di porre qualche domanda a Kouhei Maeda e Shingo Matsushita, i director rispettivamente di Nintendo e di Intelligent Systems che hanno lavorato allo sviluppo di Fire Emblem Heroes.

In che modo Fire Emblem Heroes si distingue dalla pletora di videogiochi "gacha" per sistemi mobile?
Maeda: A differenza dei soliti "gacha", Fire Emblem Heroes è un gioco unico poiché i giocatori possono decidere il tipo di personaggio che vogliono. Quando evocano una nuova unità, infatti, possono scegliere un colore: per esempio, scegliendo il rosso potranno ottenere un guerriero armato di spada, e così via.

Matsushita: Abbiamo progettato questo gioco ben sapendo che molti fan adorano i vari personaggi di Fire Emblem. In altre parole, ci siamo assicurati che ogni personaggio, dopo essere aumentato di livello, possa competere con gli altri anche nelle missioni più difficili. Abbiamo inoltre incluso la possibilità di scegliere la tipologia di personaggio che si vuole evocare in modo da evitare che il giocatore debba affidarsi troppo al caso.

Svilupperete anche un'infrastruttura sociale, per esempio una finestra di chat o un sistema a gilde?
Matsushita: Al momento non abbiamo piani in merito. Detto ciò, vorrei sottolineare che non stiamo escludendo le meccaniche social. Una volta capito come poterle integrare efficacemente, potremmo anche decidere di implementarle.

Vedremo anche i personaggi di Fire Emblem Echoes: Shadows of Valentia, il nuovo gioco per Nintendo 3DS in uscita a maggio?
Maeda: In effetti, lo staff che si occupa di Fire Emblem Echoes e quello che si occupa di Fire Emblem Heroes sono una grande famiglia che ha sviluppato tutti i Fire Emblem fino ad oggi. Alcuni di noi si occupano di entrambi i progetti al tempo stesso e questo significa che, in futuro, potremmo prendere in considerazione le aspettative dei nostri fan. Incrociate le dita. Per adesso, speriamo che vi divertiate con Fire Emblem Heroes così com'è!

Avete in progetto qualche evento speciale incrociato con altri videogiochi Nintendo come Super Mario o The Legend of Zelda?
Matsushita: Non al momento.

Quanto è profonda la trama di Fire Emblem Heroes?
Matsushita: La storia di Fire Emblem Heroes proseguirà finché supporteremo attivamente il gioco. Se consideriamo anche le idee su cui abbiamo appena cominciato a lavorare, direi che si tratta di un gioco enorme e spero che ci seguirete per scoprire che cosa succederà in futuro! Più ci sosterrete e ancora più avvincente diventerà la storia.

Maeda: Continueremo a scrivere la storia di Fire Emblem Heroes al ritmo di due aggiornamenti al mese, quindi proseguirà ogni due settimane circa. Oltre alla guerra tra il regno di Ask e l'impero di Emblian intendiamo aggiungere delle avventure secondarie che si collegano ai Fire Emblem precedenti. Speriamo che vi piacciano!

Commento

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Multiplayer.it

6.5

Lettori (37)

7.9

Il tuo voto

Fire Emblem Heroes riesce sicuramente nel difficile compito di incuriosire un pubblico che magari fino a pochi giorni fa non lo conosceva neppure, e lo fa con un gacha colorato e curato ma decisamente troppo simile a tante altre produzioni appartenenti allo stesso genere. Intelligent Systems ha dovuto rinunciare alle raffinatezze strategiche che hanno fatto innamorare i fan di Fire Emblem per adattarne la formula al nuovo formato e, così facendo, secondo noi si è persa la magia del gameplay originale: il risultato è un titolo pensato soprattutto per i neofiti, i fan sfegatati e gli appassionati di gacha. Gli amanti degli strategici potrebbero restare molto delusi.

PRO

  • Ci sono praticamente tutti gli eroi e le eroine della serie
  • Le illustrazioni sono molto belle
  • È gratis
CONTRO
  • Serve più fortuna che strategia
  • Al momento i contenuti sono pochini
  • Estremamente ripetitivo