Ci gioco sul trono - la recensione di Game of Thrones: Conquest  8

La licenza di Game of Thrones viene finalmente impiegata per un mobile game, ma i risultati sono deludenti

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —  2 settimane fa

Basta sfogliare i giochi presenti su App Store e Google Play, o soprattutto guardarne qualche trailer, per rendersi conto di quanto l'immaginario e l'iconografia di Game of Thrones siano stati saccheggiati da produzioni spesso mediocri, talvolta arrivando ai limiti del plagio in termini di assonanza con il titolo della serie televisiva HBO. Ci sono insomma tantissimi utenti che finora hanno cercato questo tipo di esperienza, queste storie e situazioni, senza però mai trovarsi di fronte a un mobile game realizzato effettivamente su licenza ufficiale, se escludiamo l'avventura di Telltale Games che però nasce su PC e console.

Ebbene, Warner Bros. Interactive Entertainment ha affidato a Turbine il compito di colmare questa lacuna con Game of Thrones: Conquest, una simulazione casual che attinge alle meccaniche tradizionali del genere infarcendo però la struttura di citazioni e personaggi che i fan del franchise ben conoscono. Nei panni di un novello re, il nostro compito nel gioco sarà quello di costruire un impero e far sì che prosperi, cercando contemporaneamente di difendere i nostri confini. A introdurci all'esperienza troveremo svariati riferimenti a Il Trono di Spade, dal tema musicale alle immagini dei vari personaggi, assegnati ognuno a una differente funzione. C'è un solo, piccolo problema: lo sfruttamento della licenza HBO si limita appunto a questo, la semplice rappresentazione visiva di elementi della serie e non un loro impiego più profondo. In soldoni, la sensazione è di trovarsi semplicemente di fronte a una delle tante simulazioni casual disponibili su iOS e Android, con la sola differenza di qualche nome e volto noti.

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I Lannister pagano sempre le loro microtransazioni

Sul fronte del gameplay, purtroppo, le brutte sensazioni iniziali non vengono che confermate, visto che le meccaniche messe in campo appaiono decisamente inflazionate e poco originali, viziate peraltro da un sistema di tutorial che va avanti per una buona ora prima di lasciarci fare da soli. Il sistema ci indicherà di costruire fattorie, falegnamerie, accampamenti, campi di addestramento e così via, quindi di migliorare dette strutture. Sulle prime la procedura per velocizzare le operazioni sarà gratuita, come spesso accade, dopodiché per poter proseguire bisognerà attendere minuti e ore, a seconda della complessità dell'opera, oppure impiegare la valuta pregiata per poter andare rapidamente.

Non è tanto una questione di inevitabile grinding e microtransazioni, aspetti che bene o male caratterizzano l'intero arco delle produzioni freemium in ambito mobile, quanto piuttosto il modo assolutamente scialbo e poco convincente di riproporre questo tipo di gameplay, come se gli store digitali non fossero già pieni di giochi esattamente identici a questo, spesso però realizzati con maggiore cura. A presentare il conto più salato in termini di attesa sono i combattimenti fuori dalle mura, quando si seleziona un bersaglio e si mandano le proprie truppe ad affrontarlo, ma non si tratta che di un dettaglio a fronte di un'impostazione generale deludente. Anche sotto il profilo tecnico, e la cosa in effetti stupisce, visto che gli sviluppatori di Turbine non sono propriamente gli ultimi arrivati: effettuare lo zoom sul proprio regno e vedere il castello e gli edifici privi di dettaglio in quanto realizzati in bassa risoluzione non rappresenta che la ciliegina finale su di una torta che non vorremmo trovare al nostro compleanno.

Versione mostrata
iPhone (1.1.214565)
Digital Delivery
App Store, Google Play
Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

5.0

Lettori (4)

1.8

Il tuo voto

Game of Thrones: Conquest è purtroppo un titolo deludente, una simulazione casual come ce ne sono tantissime su App Store e Google Play, incapace di diversificarsi dalla massa e anzi in molti frangenti inferiore rispetto alla concorrenza sia sul piano delle meccaniche che sul piano tecnico. Sì, ci sono i personaggi della serie e molto dei luoghi creati da George R.R. Martin, ma si tratta di un extra che aggiunge ben poco valore a un'esperienza insipida, ripetitiva e ben poco entusiasmante.

PRO

  • Ci sono i volti e i luoghi di Game of Thrones
  • Un gran numero di missioni

CONTRO

  • Gameplay estremamente povero e ripetitivo
  • Privo di novità rispetto al genere
  • Tecnicamente modesto