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Secondo capitolo per l'irriverente avventura grafica punta e clicca di Telltale. Scopriamo insieme se la serie si mantiene su livelli piacevoli

RECENSIONE di Aligi Comandini —  08 Settembre 2011

Telltale negli ultimi anni ha ridato lustro alle avventure punta e clicca, sfruttando un furbissimo modello economico a episodi. La casa è riuscita ad ottenere dei notevoli successi e a portare avanti numerosi progetti, grazie all'ottimo rapporto qualità prezzo delle sue avventure e all'utilizzo di alcuni marchi storici mai dimenticati da chi è cresciuto con Sierra e Lucasarts. Tuttavia, con la recentissima serie di Ritorno al Futuro, gli sviluppatori hanno iniziato a mostrare una sorta di "blocco dell'enigmista", chiaramente percettibile nella mancanza di brio e varietà degli ultimi capitoli. Le sabbie mobili della ripetitività rischiavano di farsi eccessivamente profonde, ma Telltale non è affondata senza combattere, e in questo periodo di crisi ha deciso di utilizzare il suo ultimo asso nella manica.

Per la verità, trattasi di un asso piuttosto zozzo, tagliuzzato, e con la foto di una donnina nuda sullo sfondo, ma comunque zeppo di potenziale. Parliamo di Hector: Badge of Carnage, una delle saghe più offensive e divertenti di sempre, nata dalle menti dei ragazzi di Straandloper, un piccolo studio di animazione con base in Irlanda del Nord. La prima avventura del burbero detective l'abbiamo recensita tempo fa. Ci è piaciuta, ma non era priva di difetti. Ora il marchio è passato nelle mani della software house americana, e il secondo episodio, Senseless Acts of Justice, è finalmente disponibile su Steam. Se siete preoccupati per un eventuale cambio di rotta dovuto al passaggio di consegne, non avete nulla di cui temere. Straandloper è ancora saldamente alle redini dello sviluppo e la cattiveria del gioco non è affatto diminuita. Oggi tenteremo di capire se anche la qualità delle peripezie di Hector è rimasta costante, o se il rude detective si è avviato a sua volta verso una strada senza ritorno.

I coulda guessed that

Senseless Acts of Justice ci rimette nei panni di Hector, esattamente nel momento in cui l'avevamo lasciato al termine della prima avventura. Il nostro grassoccio amico era riuscito ad entrare nella stanza del cecchino che per giorni aveva tenuto in scacco il dipartimento di polizia, ma al posto del criminale aveva trovato una sorpresa mortale. Il vostro primo compito sarà quindi quello di salvare la vita del protagonista. Più facile a dirsi che a farsi, visto che il karma del detective è nero come la pece, e gli permette di sopravvivere a situazioni critiche solo per infilarlo in casini ancor più apocalittici. Pensate infatti che per uscire dai guai stavolta il nostro non potrà agire in solitaria, ma dovrà affidarsi al suo collega Lambert: un uomo la cui intelligenza rispecchia alla perfezione l'efficienza delle forze dell'ordine di Clappers Wreake... in quanto assolutamente inesistente.

La possibilità di cambiare personaggio è una meccanica interessante, che ha dato modo ai programmatori di introdurre alcuni enigmi basilari ma ben strutturati. Non potrete però usufruire dell'aiuto di Lambert per tutto il gioco, ma solo nella fase iniziale. Superata quella, il longilineo poliziotto con il quoziente intellettivo di una panca in legno di pino vi servirà solo per attivare il completissimo sistema di aiuti e suggerimenti. Non che ce ne fosse realmente il bisogno: i puzzle di Hector - Episode 2, non risultano particolarmente difficili. Impossibile ad ogni modo non elogiare la fantasia degli sviluppatori nel congegnarli. Pochi al mondo sono in grado di creare rompicapi risolvibili utilizzando prostitute obese, polpettoni narcotizzati e sangue di manzo. Nessuna novità riguardante l'interfaccia. Le meccaniche sono quanto di più classico esista nel genere, un inventario per raccogliere e combinare gli oggetti, e il mouse per interagire con l'ambiente. La principale innovazione risiede nell'introduzione di alcuni colleghi, con cui è necessario comunicare molteplici volte per avanzare nell'avventura. Più precisamente un medico legale di nome Gloria e un borioso hacker noto come Solid Bass.

Ballbags!

Dopo l'entrata in campo di Telltale nello sviluppo della trilogia di Hector, era lecito aspettarsi qualche miglioria dal punto di vista tecnico in Senseless Acts of Justice. Il primo episodio è pur sempre un titolo nato per iPad, e creato da due sole persone. I miglioramenti ci sono stati, ma sono solo marginali. In generale si notano una maggior cura nei disegni delle ambientazioni, ed animazioni di poco più fluide. Insomma, la grafica non stupisce. La verve dei personaggi e l'assurdità di certe locazioni sopperiscono fortunatamente alle carenze tecniche. In un'avventura dopotutto, il look passa in secondo piano rispetto al carisma. Il vero punto forte della serie di Straandloper e Telltale va ricercato nei dialoghi.

L'umorismo demenziale e senza peli sulla lingua del gioco è esilarante, e anche stavolta la follia delle situazioni in cui vengono a trovarsi Hector e compagnia bella non delude minimamente. Solo un problema, che purtroppo torna dal predecessore pesante come un macigno: i dialoghi non sono localizzati, e i personaggi utilizzano spesso un inglese di non facile comprensione (slang, parole accorciate, modi di dire). Se il vostro inglese non ha superato il livello scolastico, difficilmente riuscirete a godervi le battute. Un vero peccato. L'altro difetto principale del titolo, il prezzo, è stato parzialmente arginato da Telltale. Ora è possibile acquistare l'intera trilogia per circa 20 euro. Non molto (ancor meno se si pensa che Steam è una piattaforma gravida di sconti), e sicuramente un passo avanti rispetto al primo capitolo. La longevità è invece rimasta scarsina e, anche se le vicende di Hector sono leggermente più lunghe nel capitolo due, difficilmente vi terranno impegnati per più di 3 ore.

Multiplayer.it

7.3

Lettori (5)

7.8

Il tuo voto

Hector: Badge of Carnage - Episode 2, Senseless Acts of Justice, non migliora di moltissimo la formula del predecessore, ma riesce a riproporla egregiamente, senza perdere un pizzico di umorismo. La trilogia è indubbiamente più economica ora, e risulta un acquisto praticamente obbligato per chi ama le avventure punta e clicca irriverenti e demenziali. Attenti però, anche questa volta l'unica lingua disponibile è quella inglese, quindi ve lo sconsigliamo se non lo masticate a dovere. Almeno finchè non arriverà una traduzione amatoriale...

PRO

  • Irriverente ed esilarante
  • Enigmi ben strutturati
  • Costo abbastanza limitato

CONTRO

  • Non localizzato in italiano
  • Molto breve
  • Facilotto

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Processore: AMD Phenom X4 964 da 3.40 GHz
  • 8 GB di RAM
  • Scheda video: ATI Radeon 5700x2 in Crossfire
  • Sistema operativo: Windows 7 a 64 bit
Requisiti minimi
  • Processore: Pentium 4 a 1.8 GHz o equivalente
  • Scheda video: ATI o NVIDIA con 256 MB di RAM
  • RAM: 2 GB
  • Hard disk: 700 MB di spazio libero
  • Sistema operativo: Windows XP / Vista / 7
  • DirectX: 9.0c
  • Scheda audio: qualunque