ASUS ROG Crosshair VIII Hero, la recensione 4

Analizziamo un prima scheda madre X570 per scoprire di più sulla nuova piattaforma. Tutto nella nostra recensione della ROG Crosshair VIII Hero

RECENSIONE di Mattia Armani —   09/07/2019

Indice

La ASUS ROG Crosshair VIII Hero (Wi-Fi) si è fatta trovare puntuale all'arrivo dei nuovi processori Ryzen di terza generazione, una famiglia che spinge sulle prestazioni, anche in gioco, portando con sé due nuovi modelli che tornano a rilanciare sul numero massimo di core per un processore consumer. Il primo, il Ryzen 9 3900X, ne equipaggia ben 12 ed è già disponibile, mentre il secondo, il Ryzen 7 3700X, sarà acquistabile successivamente elevando la conta a ben 16 core 32 thread, con la promessa prestazioni brute da CPU di livello professionale. Non stupisce quindi l'arrivo di schede madri più robuste e meglio equipaggiate che puntano sia a sfruttare la luce emanata dai nuovi Ryzen, sia a garantire il supporto adeguato per processori più impegnativi e per la nuova interfaccia PCIe 4.0.

PCIe 4.0 e altri vantaggi legati al chipset X570

Lo schema della ASUS ROG Crosshair VIII Hero è identico a quello della versione precedente, basta su chipset X470, con cui questa nuova versione condivide parte della dotazione e alcune funzionalità classiche di una serie che punta a garantire tutto il necessario per una scheda madre ATX di fascia alta, dal brand ROG all'illuminazione passando per l'audio SupremeFX. Ma le differenze sono subito evidenti e ci restituiscono una via di mezzo tra la classica scheda Hero e soluzioni più lussuose, con superfici argentate, la parola Hero generata dall'illuminazione RGB Aura Sync sulla copertura del pannello posteriore e l'immancabile logo che si piazza su un'armatura più estesa, tanto da abbracciare quasi completamente il primo slot PCIe e parte del secondo. E sulla destra di questa troviamo un piccolo impianto di raffreddamento attivo tutto dedicato al nuovo chipset, mentre backpanel e VRM sono tenuti al fresco dal sistema Crosschill EK III che abbiamo già visto all'opera sulla ROG MAXIMUS XI FORMULA. Da notare, tra l'altro, che i dissipatori dedicati ai due slot M.2 per le unità SSD NVME, ora disponibili nella versione PCIe 4.0 per sfruttare l'interfaccia introdotta nel settore consumer dai nuovi processori Ryzen, sono integrati nell'armatura, cosa che migliora ulteriormente un'estetica senza alcun dubbio accattivante.

Per mettere però mano alla più vicina delle due alla CPU, incassata nel sistema di raffreddamento a differenza di quella posta più in basso, è necessario rimuovere parte dell'armatura della scheda, cosa che aggiunge una complicazione all'installazione di eventuali SSD interne. Inoltre tutto questo materiale in più comporta un aumento nei costi, che si riflette inevitabilmente nel prezzo. Ed è qui che specifichiamo che non è necessario passare alla X570 per sfruttare i nuovi processori AMD. La retrocompatibilità è garantita con buona parte delle schede madri basate su chipset precedenti che sono sufficienti per sfruttare le nuove CPU, anche se soffrono la limitazione voluta da AMD al PCIe 4.0 su schede non appartenenti alla serie X570. Il supporto, comunque, è possibile e parliamo di un sacrificio minimo di fronte a possibilità di risparmio notevoli, probabilmente sensate nell'ottica di un sistema di fascia media. In altri casi, invece, è bene tenere in considerazione che le nuove schede X570 garantiscono miglioramenti al raffreddamento complessivo, che coinvolge anche il VRM a sette fasi ed è pensato per garantire l'overclock anche con i nuovi processori da 12 e 16 core. Il tutto condito da tecnologia OptiMem III che riduce ulteriormente il rumor attraverso il PCB a sei strati. E inoltre quando si parla del brand ROG l'estetica di una scheda come la Crosshair VII, senza dubbio migliorata rispetto al passato, è un elemento importante.

Affidabilità ed extra di lusso

Robusta, equipaggiata con dissipatore attivo per il chipset e dotata di condensatori giapponesi di alta qualità, la scheda madre ASUS è pensata per garantire ampie possibilità di overclock, anche se noi, con la piattaforma Ryzen 3000 ancora segnata da normali problemi di gioventù di BIOS e software, ci siamo limitati a spingere il Ryzen 3700X e il Ryzen 3990X di un paio di centinaia di MHz, comunque senza riscontrare anomalie o problemi di temperatura sul VRM a 7 fasi con phase doubler. E questo dopo aver spinto due banchi da 16GB di memoria G.Skill Royal RGB a 3600MHz e CL16 grazie al profilo OC del familiare BIOS ASUS, con un solo click sufficiente a raggiungere in un istante quello che dovrebbe essere il valore chiave per sfruttare al meglio l'interconnessione Infinity Fabric ottenendo il massimo dalla piattaforma Ryzen. Sperimentare, comunque, risulta facile con una scheda che, provata sul banco di prova Hydra personalizzato con la grafica ASUS ROG, non ci fa mancare tasto di reset e accensione direttamente sulla scheda, flashback del BIOS e persino slow mode, in caso sia necessario limitare il sistema. Il tutto condito dall'ovvio pannello di debug che ci permette di individuare al volo gli errori grazie ai numeri mostrati sul piccolo dispositivo LED. Di problemi, però, non ne abbiamo avuti a parte l'intrinseco aumento dei consumi legato alla piattaforma X570, con circa 160W nel nuovo test Prime 95, e la necessità di dover reinstallare Windows per poter dare un'occhiata a prestazioni che si sono rivelate essere lievemente inferiori a quelle di altri modelli ASUS come la ROG Strix.

Ma il quadro complessivo della ROG Crosshair VIII Hero risulta allineato con quello della stragrande maggioranza dei modelli di fascia alta. Il tutto condito con adattatore Wi-Fi 6 dual band di lusso AX200, LAN 2.5GB, audio SupremeFX accoppiato con il ben noto DAC ESS ES9023P e interfaccia PCIe 4.0, ancora inutile o quasi per il gaming ma capace di spingere l'unità AORUS fino a 5GB di lettura, producendo però un calore avvertibile anche a qualche centimetro di distanza. Ed è forse anche in funzione di questo effetto collaterale che le schede madri X570 utilizzano il raffreddamento a ventola direttamente sulla scheda madre, elevando il costo e costringendo a tenere conto di un elemento in più destinato a impolverarsi. Ma se non altro si tratta di soluzioni silenziose, che non corrompono l'ottimo comparto audio, capace di produrre un suono estremamente pulito per una soluzione integrata anche se in questa versione valorizzata dai contatti in oro. E la comodità si estende alla connettività a partire dalle 40 linee PCIe, comuni a tutte le X570 con una CPU Ryzen 3000 sopra, per arrivare alle 12 porte USB 3.2 posteriori di cui ben 8, grazie all'interfaccia PCIe 4.0 che si estende a entrambe le porte M.2, sono di seconda generazione e arrivano alla velocità di 10GB/s. E non manca nemmeno il classico supporto per configurazioni SLI a due schede e CrossFire a 3 schede, non particolarmente utile per il gaming, in un'epoca in cui il supporto per le configurazioni multi-GPU è spesso mancante, ma potenzialmente utile per chi fa un uso esteso del PC e potrebbe guardare alla ASUS ROG Crosshair VIII Hero per questioni di affidabilità.

Prezzo
529,00 €
Multiplayer.it

8.6

La serie ASUS Hero ci ha abituato a determinati standard che non vengono traditi da un modello, la ROG Crosshair VII Hero Wi-Fi, che non ha fatto un singhiozzo messo sotto torchio con un processore a 12 core combinato con memoria spinta a 3600MHz e con una scheda video tutta nuova e piuttosto calda, anche se ci aspettiamo che lo diventi meno con l'evoluzione del software. Le prestazioni, va detto, sono risultate lievemente inferiori a quelle della ROG Strix, forse per una questione di gestione dei voltaggi, ma parliamo di BIOS giovani per una piattaforma appena uscita. Una piattaforma che in questo caso può contare su estetica ulteriormente, raffreddamento Crosschill EK III, qualità costruttiva eccellente e comparto audio ancora al top nel campo delle soluzioni integrate. Il tutto condito dalle novità intrinseche dell'arrivo dei processori Ryzen 3000, tra dissipazione attiva del chipset e PCIe 4.0. Tutto questo, però, rischia di alzare ulteriormente il prezzo di una serie che punta si su overclock ed estetica, guardando a un'utenza che non ha paura di spendere, ma rischia di superare soglie pericolose.

PRO

  • Affidabile, robusta e dotata del necessario per chi vuole darsi all'overclocking
  • Connettività estesa e audio qualità
  • L'estetica, già ottima, compie un ulteriore passo in avanti

CONTRO

  • Prezzo piuttosto elevato
  • Prestazioni out-of-the box lievemente inferiori a modelli come la ROG Strix

#Schede Madri

Schede Madri