ASUS ROG Strix XG32V, la recensione 2

La recensione dell'ASUS ROG Strix XG32V, un pannello FreeSync da 31 pollici che punta su tecnologia VA, curvatura 1800R e refresh a 144Hz

RECENSIONE di Mattia Armani —   27/06/2019

Indice

L'ASUS ROG Strix XG32V è un monitor da gioco da 31.5 pollici, uno schermo con risoluzione QHD (2560x1440) che punta a garantire tanto la qualità visiva quanto la fluidità. E per farlo sfrutta il contrasto elevato di un pannello curvo VA combinato con un refresh rate di 144Hz, aggiungendoci una copertura di colore estesa e certificazione HDR 400. Il tutto condito dall'estetica riconoscibile del brand ROG, illuminazione Aura Sync e luce defaticante con tanto di lenti per personalizzarne leffetto.

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Superficie ampia e robustezza conclamata

Le forme del ROG Strix XG32V sono comuni a quelle di altri pannelli della linea ROG, con una base in metallo dall'effetto attorcigliato che si apre in tre piedi di diversa lunghezza. Sopra una copertura di plastica robusta che copre il sostegno, fissabile alla base con una singola vite, fino al sistema di collegamento con lo schermo, realizzato in modo da lasciare ampie possibilità di roteare o inclinare il pannello. Il risultato è un prodotto capace di combinare aggressività, a partire dal binomio di colore rossonero, ed eleganza, grazie anche alla cornice sottile, almeno su tre lati. Il bordo inferiore è infatti più spesso, come capita nella maggior parte dei monitor, ma alleggerito, in termini estetici, da due garbate linee spezzate che si incontrano al centro. Dietro, invece, troviamo il classico fregio della serie, tra l'antico e il futuristico, le cui linee abbracciano letteralmente un sottile cerchio RGB Aura Sync, e quindi sincronizzabile con l'illuminazione di altre componenti hardware, al centro del quale c'è l'aggancio per il sostegno. Aggancio sotto al quale troviamo la connettività composta da una porta HDMI 2.0, una DisplayPort 1.2, una DisplayPort mini 1.2, una porta USB in entrata, una in uscita e un output audio da 3.5mm. E sulla destra degli ingressi, sempre sul retro, troviamo i controlli, anche questi classici con quattro grossi tasti sovrastati dallo stick di controllo,necessario per navigare tra i menù dello ROG Strix XG32V. Menù all'interno dei quali troviamo filtro Blue Light con 4 livelli, tutte le impostazioni classiche e quelle da gioco, come timer, quattro mirini, contatore degli FPS. Non mancano inoltre diversi profili dedicati a numerose modalità di utilizzo che sono tra l'altro selezionabili rapidamente senza passare dal menù grazie al software DisplayWidget. Dal basso del monitor, infine, viene proiettata una luce defaticante, un bagliore rosso che può essere personalizzato grazie a tre lenti di facile installazione incluse nel pacchetto del monitor ASUS. Due di queste permettono di proiettare due diversi loghi sulla superficie su cui è appoggiato il monitor, mentre la terza produce semplicemente una luce più morbida e diffusa.

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Contrasto, colori e qualità dell'immagine

La risoluzione QHD spalmata su 31 pollici comporta una lieve perdita di definizione rispetto ai modelli da 27 pollici, ma la qualità dell'immagine resta elevata per una risoluzione sempre più utilizzata che permette di raggiungere framerate ragguardevoli con GPU di fascia alta, necessarie per sfruttare a fondo un pannello di questo genere con i titoli di ultima generazione. Inoltre la rinuncia al 4K comporta un prezzo più contenuto, sebbene non bassissimo, con un minimo di 595 euro nella grande distribuzione, mentre la dimensione da un senso alla curvatura da 1800R che avvolge per intero la nostra visuale. Ed è un gran bel vedere grazie a un'immagine di qualità senza dubbio elevata anche può contare sul contrasto 3000:1 del pannello VA e su una copertura del 125% dello spazio di colore sRGB. A questo proposito pare che in verità lo standard di colore sia quello DCI-P3, cosa che potrebbe restituire qualche colore alterato, ma garantisce una saturazione maggiore che, assieme alla gamma BT.1886 e al contrasto, restituisce immagini eccezionalmente vivide, già con le impostazioni di fabbrica, e questo nonostante il pannello nonostante non centri in pieno nemmeno i 300cd/m2 di luminosità dichiarata. Dei numeri, comunque, non ce ne facciamo nulla: quello che conta è il risultato e nel caso del ROG Strix XG32V questo è ottimo. Emergono però, almeno su sfondo nero, alcuni piccoli fenomeni di bleeding, di solito visibili solo in assenza di contenuti a schermo ma comunque potenzialmente fastidiosi. Inoltre sono da segnalare la mancanza di una modalità gamma 2.2, la modalità sRGB che non è propriamente tale e la mancanza di tecnologia di riduzione del blur che si nota osservando in movimento gli oggetti più piccoli, come il cursore. Non si nota però spesso in gioco, laddove i 4 millisecondi di tempo di risposta non gravano eccessivamente sull'ottimo input lag e laddove troviamo la tecnologia FreeSync, attiva da 48Hz in su e accompagnata da tecnologia Low Frame Compensation, che garantisce l'uniformità del framerate scongiurando fenomeni di stuttering. Provato con una Radeon VII, il monitor ASUS ci ha regalato un'esperienza di gioco eccellente, senza artefatti visivi evidenti, lasciandoci impressionati positivamente anche davanti a video e film. Il tutto condito dalla certificazione HDR 400, di fascia bassa e limitata dalla luminosità di 300 cd/m2, ma comunque presente.

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Multiplayer.it

8.6

L'ASUS ROG Strix XG32V cerca il compromesso tra reattività e qualità dell'immagine, garantendo livelli eccellenti in entrambi i casi grazie ai 144Hz, al contrasto elevato e all'ottima copertura dello spazio di colore. Il tempo di risposta, va detto, è di quattro millisecondi, ma non va a gravare su un input lag complessivo ottimo, cosa che risulta evidente dall'assenza di artefatti visivi anche nei giochi più concitati. Il tutto condito da FreeSync, cornice sottile, look accattivante e illuminazione Aura Sync. Tutti elementi che si aggiungono a un bagaglio complessivo ottimo, al netto di qualche mancanza di certo non piacevole ma che non dovrebbe pesare sull'esperienza della maggior parte degli utenti.

PRO

  • Immagini vivide e contrasto elevato
  • Input lag basso, FreeSync con LFC e 144Hz di refresh
  • Robusto e dal look ben riconoscibile

CONTRO

  • HDR di fascia bassa
  • Nessuna tecnologia di riduzione del motion blur
  • Niente gamma 2.2