Dead or Alive Xtreme 2 - Recensione  2

Le morbide curve delle giovani fanciulle Tecmo tornano ad allietare gli schermi delle nostre TV, e questa volta sono in alta definzione!

RECENSIONE di Claudio Camboni —   07/12/2006

Dead Or Alive non fu molto compreso come prodotto ludico e fu considerato alla stregua di una mera tech-demo per feticisti voyeur

In realtà oggi possiamo affermare che l'allora Xtreme Beach Volley (laddove la pallavolo regalava un gran pretesto per "guardare" le atlete) altro non era che uno dei primi giochi concettualmente "easy", direbbero gli americani, "facili" da giocare, ludicamente poco impegnativi ed aperti a tutti. Praticamente la strada della "Touch Generation" tanto cara alla Nintendo dei bambini e delle famiglie, dei suoi Animal Crossing, di Sims, dei minigiochi di Wario Ware. Dead Or Alive proponeva tutto questo, una serie di facili e divertenti sottogiochi, un casinò (qualcuno ha pensato a 42 Classici senza tempo per caso?) e tante belle ragazze da osservare ed ammirare con la mascella radente il suolo a causa della mole poligonale dei loro prosperosi seni.

Un gioco dalle molteplici sfaccettature

Oggi parliamo invece di un gioco per Xbox360, Dead Or Alive Xtreme 2, il seguito di quello che fu il volley delle ragazze Tecmo. I tempi sono dunque cambiati e ci troviamo a giudicare un prodotto più maturo, inserito ormai in tempi non sospetti dove i giochi "concettuali" invadono ogni giorno gli scaffali dei nostri negozi. Tecmo ha avuto quindi l'occasione di migliorare la struttura di DOA Extreme ed espanderlo ancora di più, provando a dargli una dignità ludica prima solo sognata.
Il cuore del Xtreme 2 non è da ricercare nei mini giochi stessi che ne fanno parte. La componente ludica ha una doppia valenza come pretesto: il primo, e quello più evidente (dura non notarlo) è la soddisfazione di poter ammirare così tante bellezze al bagno, vestite, per dire, di soli bikini e costumini ridottissimi. Il tutto condito da un effetto "Mune Yare" di ballonzolamento del seno regolabile a piacimento dalle generose opzioni. Il secondo pretesto, meno palpabile (magari), è quello di racimolare soldi, tanti soldi, per comprare oggetti, regali e cibo.

ci troviamo a giudicare oggi un prodotto più maturo, inserito ormai in tempi non sospetti dove i giochi "concettuali" invadono ogni giorno gli scaffali dei nostri negozi

Un gioco dalle molteplici sfaccettature

Nell'isola tropicale di DOA ci sono infatti numerosi negozietti dove poter fare shopping: una volta entrati si potrà selezionare la cosa da comprare ed aver due opzioni. Tenerla per noi o regalarla ad una ragazza, per conquistarla e convincerla a diventare nostra amica. O magari compagna di giochi. Più ragazze conquisteremo, meglio sarà per noi, scopo del gioco è infatti quello di fare breccia nel cuore delle altre protagoniste. La "side quest" più importante è quella del collezionismo e della ricerca di item particolari. La quantità di oggetti, cibo e sopratutto costumini da poter acquistare ed utilizzare è impressionante e ad ogni partita si scoprono costantemente cose nuove, fattore che stimola molto la rigiocabilità anche una volta portato a termine la storia principale.

Il coefficiente sexy

Messo da una parte il volley, ecco che in Extreme 2 arrivano nuovi altri giochi: uno tra tutti la corsa delle moto d'acqua in pieno stile Wave Race. Il titolo Nintendo è citato non a caso in quanto pare che Tecmo abbia ricalcato consistentemente la sua giocabiltà ed il suo stile. Le piste saranno via via sbloccabili, si parte dal classico "loop" in circolo, pista semplicissima che ci servirà a fare pratica con i comanti: i dorsali servono a fare curve strette (come su N64 e GC), il secondo dorsale destro invece ci darà un bel boost d'accelerazione. Con i tasti si eseguono le piroette ed i vari trick, a fine gara infatti ci verrà assegnato un punteggio in base alla posizione ottenuta, i numeri eseguiti sulla moto d'acqua, il tempo ed il coefficiente "sexy" dovuto alle varie pose provocanti assunte in pista. In base a questi punteggi guadagneremo gli "zack" dollari necessari ai nostri scopi.

la moneta corrente è sempre quella di Zack in quanto il simpatico e ricco personaggio di DOA è ancora una volta il Re incontrastato dell'isola tropicale

Il coefficiente sexy

Già, la moneta corrente è sempre quella di Zack in quanto il simpatico e ricco personaggio di DOA è ancora una volta il Re incontrastato dell'isola tropicale. Gli altri minigiochi non sono altrettanto divertenti e risultano molto più limitati nei controlli e nei concetti. E' possibile ad esempio buttarsi giù dagli scivoli dell'acquapark, combattere in piscina per far cadere l'avversario in acqua oppure camminare sul percorso gonfiabile senza mai perdere l'equilibrio. Ognuno di questi si gioca semplicemente con un tasto ed è richiesto solo il giusto "timing" per una corretta pressione, oppure muovendo semplicemente l'analogico sinistro che comanda il movimento della fanciulla da noi scelta.

L'assoluto Re è ancora Zack

Ancora una volta, come dicevamo, Zack è l'assoluto "grande fratello" dell'isola che tutto comanda e tutto vede. Del resto è tutto di sua proprietà. La sera prima di coricarci a letto probabilmente ci manderà qualche pacchetto regalo, per ringrazarci di cosa, poi? Oppure ci inviterà nel suo privatissimo casinò già conosciuto nel primo capitolo, dove sarà ancora possibile giocare a tutte le varie attrazioni tipiche di questi luoghi: roulette, blackjack, slot machine e così via. Un ottimo modo per dissanguare le nostre finanze, o aumentarle, se siamo fortunati al gioco. Non ci sono state, sfortunatamente, nessun tipo di novità o aggiunta in tutto ciò. Stesso discorso anche per la pallavolo, pressochè intatta rispetto al precedente capitolo. Stessi controlli, due soli tasti, e stessa meccanica di gioco: divertente, molto arcade e semplice. Volendo anche spettacolare, grazie agli ottimi replay che inevitabilmente indugiano sulle morbide curve delle atlete.

La sera prima di coricarci a letto probabilmente ci manderà qualche pacchetto regalo, per ringrazarci di cosa, poi?

L'assoluto Re è ancora Zack

E' anche possibile sbloccare una macchina fotografica che ci permetterà di scattare fotografie in qualsiasi momento e da qualsiasi angolazione, proprio tutte. L'unico problema è la relativa difficoltà di manovra con il joypad per poterla usare, la configurazione dei tasti di certo non aiuta a capire bene come muovere l'obiettivo e l'azione risulta piuttosto ostica: il movimento che a tutti verebbe naturale è certamente quello di un classico FPS, analogico sinistro come visuale, destro per il movimento. Purtroppo non funziona così per fare le foto e per ammaestrare la macchina ci vorrà un pò di tempo e abitudine.

Gli obiettivi di Dead Or Alive Xtreme 2

In DOA Extreme 2 ci sono la bellezza (è proprio il caso di dirlo) di 46 obiettivi da conseguire, con un totale di 1000 punti in ballo. Seppur così numerosi, si dividono principalmente in due categorie: fare il maggior numero di amicizie e completare le collezioni di costumi da bagno. Ogni personaggio deve conquistare almeno due, quattro o sei amiche per sbloccare i relativi 3 obiettivi, ed acuistare la collezione completa dei bikini. E' relativamente facile sbloccare i primi, quelli da "2 amicizie", molto più difficile raggiungere tutti gli altri. Ognuno di essi "regala" 20 punti, e c'è anche da considerare un obiettivo segreto non dichiarato dagli sviluppatori, con tutta probabilità riservato alla modalità online con partite classificate.

Libertà di movimento?

Quello che tutti ci saremmo un po' aspettati da DOA Extreme 2 era una rinfrescata del concetto del gioco stesso, la meravigliosa isola di Zack fa da sfondo a tutte le scene sexy delle nostre eroine: dalle brillanti e solari spiaggie alla foresta, dalla piscina al mare dell'oceano. Una tale bellezza è però castrata dal fatto che non è assolutamente percorribile, camminabile, esplorabile, guardabile insomma. Si tratta quindi di una bella cornice, una scenografia poligonale assolutamente non interagibile, ed è chiaro quanto sia un peccato non poterla minimamente visitare attraverso il movimento libero delle nostre protagoniste. Pensiamo solo all'isola di Test Drive, meravigliosamente immensa, a tratti splendida nei panorami, completamente fotografabile. E' anche vero che pur sempre si tratta di guardare le ragazze, e non la vegetazione, ma una maggiore libertà avrebbe sicuramente donato più appeal alle scenette e una longevità ancora superiore. Inoltre la maggior parte delle location sono riciclate di peso dal primo Extreme Beach Volley, è chiaro che il lavoro del Team Ninja non è stato sufficientemente approfondito.

Si tratta quindi di una bella cornice, una scenografia poligonale assolutamente non interagibile, ed è chiaro quanto sia un peccato non poterla minimamente visitare attraverso il movimento libero delle nostre protagoniste

Libertà di movimento?

Tutto il gioco è costruito con il vecchio motore grafico della prima Xbox, opportunamente modificato per aggiungere qualche poligono nelle zone giuste, e tutti sappiamo quali sono. DOA è da sempre una serie graficamente all'avanguardia per alcuni aspetti, come la mole poligonale, ma assolutamente indietro per quanto riguarda effetti grafici e filtri. Anche stavolta le ragazze non hanno praticamente alcun effetto applicato sul loro corpo, fatta eccezione per le ombre portate finalmente inserite (ovvero le ombreggiature che derivano da un'altra parte del corpo e non quelle riflesse su oggetti o pavimento). Anche la routine di animazione dei capelli è la stessa del vecchio capitolo e mostra qualche incertezza: DOA Extreme 2 non fa gridare di certo alla meraviglia tecnologica, sicuramente su Xbox, all'epoca, era riuscito a stupire molto di più. Se poi il paragone viene eseguito con giochi similari come il nuovo rumble rose, ecco che il titolo Tecmo ne esce ancora peggio. Seppur lo stile nipponico sia veramente gradevole e sexy, la realizzazione delle ragazze in bikini di Rumble Roses risulta molto, molto più avanti sotto tutti i punti di vista: anatomico, poligonale e per gli effetti applicati alle texture.

Quando esser vecchi ha i suoi vantaggi

Le animazioni sono come al solito molto buone e derivano tutte da un ottimo motion capture. A parte quelle dei capelli, non sempre bellissime da vedere, i movimenti delle ragazze sono sinuosi e molto provocanti. Settando dalle opzioni la nostra età fino a 99 anni è possibile aumentare il ballonzolamento del seno fino all'inverosimile, è consigliato inserire un'età di circa 40-50 anni per avere un effetto abbastanza naturale, ma comunque volutamente e forzatamente esagerato. Un'altra cosa che potrebbe far storcere il naso sono gli accostamenti di colori troppo saturi: rosso magenta misto a verde intenso, oppure un blu elettrico con un marrone intenso. Le stesse tonalità di varie locazioni non sono sempre azzeccatissime, forse sarebbe stato preferibile utilizzare colori più tenui così a voler dare un effetto di maggior realismo. Passando al reparto sonoro, le musiche di DOA Extreme 2 sono molto valide, con un repertorio che spazia dal reggae di Bob Marley al pop festaiolo tipicamente californiano di Hilary Duff. Per la maggior parte delle volte ascolteremo brani pop-rock americani in pieno stile college party per adolescenti, e troviamo che la scelta sia quantomeno azzeccata. Sull'isola esiste la stazione Radio dov'è possibile selezionare le traccie ed ascoltare: sicuramente la quantità di musiche e canzoni non è fantastica, anzi. Alla fine si tratta sempre delle solite 15-16 canzoni in loop, per lo più riprese dal vecchio capitolo in gran parte. Una maggior varietà non avrebbe affatto guastato: lo stile era quello giusto.

Settando dalle opzioni la nostra età fino a 99 anni è possibile aumentare il ballonzolamento del seno fino all'inverosimile

Quando esser vecchi ha i suoi vantaggi

Parlando della componente online, c'è da dire che è possibile creare delle lobby personalizzate con il nostro avatar (che può essere un pesce, un polipo, un granchio) che sarà visualizzato sulla spiaggia di un'isoletta deserta sulla quale potranno entrare altre persone. Una volta entrati nell'isola sarà possibile chattare e far partire qualche sfida con le moto d'acqua o a pallavolo. Le partite classificate generano un ranking da punteggio in base alle vittorie stabilite in ciascuno sport, mentre quelle del giocatore ci permetteranno di sfidare gli amici della nostra lista personale.

Commento

DOA Extreme 2 è praticamente la vecchia versione sparata in alta definizione. Troppe le similitudini con il Beach Volley di qualche anno fa: i costumi, le location, la pallavolo e lo stesso comparto grafico sono rimasti quasi del tutto invariati. Chi ha la fortuna di possedere una TV HD potrà notare delle differenze, per tutti gli altri sarà difficile distinguere uno dall'altro. Le musiche sono azzeccate, ma piuttosto ripetitive, così come tutti i nuovi mini giochi inseriti: le moto d'acqua non sono male, ma oltre a quelle non si gioca a nulla, tranne al volleyball che è lo stesso della precedente edizione. Ci saremmo aspettati qualche consistente novità che purtroppo non è arrivata, Extreme 2 è quindi consigliato solo ed esclusivamente a chi si sia perso il primo capitolo sul buon vecchio Xbox e voglia godere di un gioco diverso dal solito.

Pro

  • Ragazze in bikini
  • Le moto d'acqua
  • Il libretto di istruzioni più sexy della storia dei videgiochi
Contro
  • Il vecchio DOA in alta risoluzione
  • Nessuna innovazione
  • Controlli spesso molto limitati

L'uscita del primo Dead Or Alive su Xbox fece molto scalpore, e per diversi motivi: innanzitutto si trattava del primo gioco di nuova generazione a far leva su tutte quelle pulsioni pseudo-erotiche tipiche dell'utente di videogame di sesso maschile, ma soprautto per la lunga diatriba scatenata dal fatto che non si trattava di un vero e proprio gioco. Con il senno di poi è facile oggi capire che Dead Or Alive non fu molto compreso come prodotto ludico e fu considerato alla stregua di una mera tech-demo per feticisti voyeur.