Gekisou! Benza Race -Toilet Shooting Star-, la recensione 19

La nostra recensione di Gekisou! Benza Race -Toilet Shooting Star- un gioco di corse che non ha alcuna ragione di esistere, ma che è bello che esista

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   04/09/2019

Indice

La recensione di Gekisou! Benza Race -Toilet Shooting Star- andava scritta sulla carta igienica, lo sappiamo, ma per amore vostro ci siamo violentati e abbiamo usato un banale programma di videoscrittura. Descrivere il titolo della casa indie giapponese Da-Soft è facile come tirare la catena dopo essere andati in bagno: è un gioco di corse in cui i concorrenti non guidano auto, moto o qualsiasi altro veicolo convenzionale vi possa venire in mente, ma delle tazze del water, sui quali oltretutto continuano a fare impunemente i loro bisogni

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Realizzazione

Se la premessa di Gekisou! Benza Race -Toilet Shooting Star- vi sembra particolarmente sciocca è perché non amate tutto quel filone di videogiochi satirici o parodistici che in qualche modo hanno accompagnato l'evoluzione del medium videoludico nel corso della sua storia e che hanno sempre fatto da controcanto alle produzioni più serie e impostate. Senza farla troppo lunga, diciamo che con gli anni l'industria si è cristallizzata sulle grandi produzioni di stampo tardo adolescenziale, relegando questi titoli alla scena indipendente, unica a produrne ancora (prendete ad esempio Goat Simulator o DLC Quest). Purtroppo Gekisou! Benza Race -Toilet Shooting Star- non riesce in nulla di ciò che si propone, risultando in ultima analisi solo un completo disastro. Sinceramente siamo partiti con tutte le migliori intenzioni prima di provarlo, perché il soggetto ci sembrava simpatico, perché viene dal Giappone e perché ogni tanto c'è bisogno anche di un po' di leggerezza in ciò che si gioca, ma la verità è che c'è veramente poco da salvare.

Il problema è sostanzialmente uno: è stato realizzato in fretta e furia e risulta incompleto e poco rifinito in ogni sua parte, a cominciare dal menù principale che sembra realizzato dal fratello di un grafico che però fa il panettiere. La struttura di gioco è semplicissima: si comincia con un solo pilota e un solo circuito e per sbloccare gli altri bisogna accumulare dei punti, che si ottengono vincendo le gare. Non c'è una modalità carriera e non c'è qualcosa che somigli a una campagna. In realtà non c'è proprio niente: tutto ciò che si può fare è selezionare un circuito, un pilota e partire.

Gameplay

Entrati in gioco ciò che puzzava di marcio diventa semplicemente mefitico. Gekisou! Benza Race -Toilet Shooting Star- è ingiocabile, soprattutto per via di un motore fisico tarato da qualcuno che deve aver prima bevuto una decina di fiaschi di vino. Oltretutto cozza di netto con il design dei circuiti che in moltissimi casi richiedono un sistema di controllo precisissimo per essere affrontati in maniera sensata. Sostanzialmente i water faticano ad andare dritti e subiscono in modo devastante ogni sollecitazione, volando praticamente per ogni dove e facendo perdere il controllo e il senso di orientamento al povero giocatore, già provato dall'aver subito tutto il resto.

L'unica ancora di salvezza, se così la vogliamo chiamare, è rappresentata dalla pessima intelligenza artificiale dei piloti avversari, che finiscono regolarmente incastrati in qualche pezzo di scenario, rallentando enormemente. Così, di sobbalzo in sobbalzo, si riesce anche ad arrivare primi, spesso senza però aver capito come. Di fronte a un simile scempio tutto il resto passa in secondo piano, a partire da alcuni elementi che sulla carta potrebbero essere anche interessanti, come i poteri speciali dei piloti, capaci ad esempio di lanciare rotoli di carta igienica o di usare lo sciacquone come turbo, o come i bonus sparsi sulle piste, che richiamano da vicino i Mario Kart (solo l'idea, sia chiaro). Per capire il livello di rifinitura del titolo di Da-Soft basta citare il fatto che alcuni piloti occupano un'area così ampia dello schermo che risultano impossibili da usare perché non permettono di capire dove si sta andando. Cambiare inquadratura non serve a niente, perché l'unica davvero utilizzabile per giocare è quella che mostra i corridori di spalle. Insomma, sbloccare alcuni contenuti, già pochi di loro, è semplicemente uno spreco di tempo.

Lo stesso dicasi per alcuni circuiti, dove giocare è sostanzialmente uno strazio. A chi sarà venuto in mente di riempirli di passaggi di precisione come strettoie o curve a gomito? Probabilmente allo stesso che ha riempito i circuiti di bonus nascosti praticamente irraggiungibili, che poi sarà lo stesso che ha animato in modo orribile i corridori, che rimangono sempre dritti come degli stoccafissi limitandosi a piegarsi per cambiare direzione. Che altro c'è da dire? Che si può sbloccare tutto lo sbloccabile nel giro di un'ora ve lo abbiamo detto? Che nel caso sarebbe una delle peggiori ore della vostra vita ve l'abbiamo detto? Che la grafica è degna di Gioventù Ribelle ve lo abbiamo detto? Che non dovete comprarlo ve lo abbiamo detto?

Digital Delivery
Steam
Prezzo
5,99 €
Multiplayer.it

2.0

Lettori (3)

8.9

Il tuo voto

L'unico gioco a cui è possibile paragonare Gekisou! Benza Race -Toilet Shooting Star- è Big Rigs, il che non ci sembra proprio un gran biglietto da visita. Da qualsiasi punto di vista si guardi il titolo di Da-Soft, viene in mente solo che acquistandolo si sprecherebbero dei soldi. Non fatevi attirare dal tema goliardico o dall'apparente simpatia della realizzazione, perché non c'è niente che funzioni o che possa giustificare un simile disastro.

PRO

  • Il tasto Quit
  • Il tasto Unistall
  • Il tasto Chiedi il rimborso

CONTRO

  • Circuiti disegnati a caso da un ubriaco
  • Mai implementare un motore fisico sbattendo la testa sulla tastiera
  • Alcuni piloti occupano una parte così ampia dello schermo che non permettono di vedere le piste (a pensarci bene non è un male)
  • Appassiona così tanto che viene voglia di prendere degli psicofarmaci per dimenticarlo
  • Qualsiasi altra cosa vi venga in mente in questo gioco è un difetto