Quando abbiamo caricato il nostro ultimo salvataggio di Granblue Fantasy Relink, risalente a due anni fa, neanche ci ricordavamo di aver trascorso sul gioco Cygames ben 166 ore: il fatto è che, nonostante le sue criticità e imperfezioni, il titolo ispirato al popolare gacha per sistemi mobili - diventato anche un apprezzato picchiaduro di Arc System Works, tra l'altro - era maledettamente divertente da giocare, soprattutto in compagnia, e farmare ore e ore per l'endgame ci era pesato poco e nulla, complice un disordine ossessivo compulsivo per GDR ricchi di bottini, armi, accessori e punti da spendere.
L'espansione Endless Ragnarok arriva in un momento inatteso, a rianimare un live service che Cygames sembrava avere abbandonato: forse è per questo che avevamo dimenticato il nostro salvataggio, dato che per noi Granblue Fantasy ormai era acqua passata. Non essendo mai stati particolarmente legati a questo marchio estremamente di nicchia nel nostro paese, siamo tornati a impugnare il DualSense di PlayStation 5 senza particolari aspettative o ambizioni, mossi più che altro dalla curiosità di scoprire se e cosa avesse ancora da dire la ciurma della Grandcypher.
Relink due anni dopo
Che poi il problema - che non è veramente un problema - di Granblue Fantasy: Relink sta tutto lì, cioè si rivolge a un pubblico ristretto, ma molto preciso, composto dai fan della serie iniziata come gioco mobile nel 2014 e da quelli che su questo action GDR ci sono capitati praticamente per caso, invitati probabilmente dalla direzione artistica che era e resta meravigliosa, soprattutto ora che il gioco Cygames su PlayStation 5 si muove ancora più fluidamente e senza incertezze, impreziosito da un dettaglio maggiore in generale. A tutti gli altri le avventure della Grandcypher non diranno niente, anche perché in realtà c'è poco da dire: tendenzialmente non serve conoscere il gacha per apprezzare la gradevole storia di Relink, che però diventa una noiosa visual novel ogni volta che deve spiegare i retroscena dei personaggi secondari, cioè praticamente la stragrande maggioranza del cast, nei cosiddetti Episodi del Destino.
Endless Ragnarok in questo senso si muove anche peggio. La nuova campagna, accessibile solo dopo aver completato la missione "L'ira di Bahamut", una delle ultime di Relink, si sviluppa attraverso brevi intermezzi, fiumi di righe da leggere per capire meglio il contesto e la minaccia che devono affrontare i protagonisti, alle prese con una forza misteriosa legata a doppio filo con la dimensione chiamata Avernus. L'espansione abbandona praticamente ogni pretesa di narrativa strutturata per abbracciare il gameplay puro e semplice, consegnando al giocatore decine di missioni da affrontare da solo o in compagnia dopo averle accettate al bancone della gilda: non ci sono praticamente più mappe da esplorare, ma quasi soltanto arene in cui affrontare ondate di nemici o boss più o meno giganteschi.
Per fare un paragone di facile comprensione se conoscete Monster Hunter, Endless Ragnarok è praticamente il Grado Maestro di Relink: missioni a difficoltà progressivamente più alta da completare per accumulare le risorse necessarie a potenziare i personaggi e, quindi, sconfiggere nemici sempre più difficili. L'Avernus è un po' un discorso a parte, però, dato che è giocabile soltanto in single player e include delle caratteristiche roguelite. Si tratta, infatti, di una sequenza di prove - che possono essere platform, di combattimento e finanche di osservazione - a difficoltà crescente, durante le quali si scelgono e ottengono dei potenziamenti temporanei. Conclusa la serie di sfide, si ottengono una valanga di risorse, scegliendo tra le categorie che fanno più al caso nostro: va da sé che l'Avernus è stato pensato per smussare una delle spigolosità del gioco base, ovvero il "farming" intenso di materiali, punti e risorse varie, anche se abbiamo trovato insolita la scelta di vincolarlo al single player.
Endless Ragnarok è infatti un'espansione potentemente incentrata sul farming e i primi momenti, di ritorno dopo due anni di assenza, sono stati invero disorientanti: nonostante alcune migliorie apportate dagli aggiornamenti precedenti e da quello complementare all'uscita dell'espansione, che hanno elevato sensibilmente la qualità della vita, l'accumulo esponenziale delle risorse continua a essere il cuore dell'esperienza, e si rischia di essere sopraffatti dalla quantità di valute, materiali e funzionalità intorno alle quali gira la progressione di ogni singolo personaggio. Al roster si aggiungono peraltro sei nuovi eroi (gli ex boss Gallanza e Maglielle, poi Fediel, Fraux, Eustace e Beatrix) con le loro armi, competenze e abilità da sbloccare e potenziare. I giocatori che amano completare tutto avranno davanti a loro centinaia di ore di gioco, purché resistano all'inevitabile ripetitività dell'esperienza in sé e per sé, aggravata da un importante riciclo di asset, nemici e boss fight.
Endless Farm
Le nuove missioni si dividono infatti in tre livelli di difficoltà inediti (Caos, Caos+ e Caos++) più uno extra ancora più estremo, ma la nuova "storia" si dipana attraverso i primi due, intrecciandosi con la progressione che richiede fin dalle prime battute una preparazione maggiormente oculata in termini di sinergie, configurazioni, sigilli e competenze sbloccate. I traguardi raggiunti in Relink vengono spazzati via praticamente subito dall'aggiunta di un nuovo sistema di Trascendenza delle armi originali, quelle che avevamo messo da parte una volta trovate le armi Terminus: ora una vecchia arma potenziata nell'espansione supera le Terminus, che torneranno a essere le armi migliori solo in un secondo momento. Questo significa che la progressione sostanzialmente ricicla l'equipaggiamento visibile del gioco base, senza introdurre nuove armi se non per i personaggi aggiunti in Endless Ragnarok: una scelta che abbiamo trovato abbastanza discutibile.
La maggior parte delle nuove missioni riciclano anche i nemici e i boss che abbiamo combattuto per ore in Relink, apportando giusto qualche opportuno cambiamento visivo. Fortunatamente, i programmatori di Cygames hanno disegnato boss fight tutte nuove per la stragrande maggioranza degli incarichi, spesso sconfinando in territori molto articolati che ci hanno ricordato i raid in MMORPG tipo Final Fantasy XIV e World of Warcraft: visivamente incredibili - al punto da diventare anche un po' troppo caotici - questi scontri non richiedono solo riflessi pronti ma anche l'apprendimento di meccaniche particolari che spesso impediscono di vincere solo di forza bruta.
Per questo motivo, Cygames ha aggiunto a un gameplay già piuttosto strutturato e complesso in termini di preparazione anche nuove funzionalità come i Tratti Maestria che permettono di sbloccare ulteriori bonus passivi con cui orientare ogni singolo personaggio verso un preciso stile di combattimento, ma anche di mischiarli in soluzioni più creative grazie ai nuovi Sigilli leggendari, ai bonus conferiti dalla Trascendenza delle armi e agli Evoquarzi: questi ultimi sono dei cristalli che permettono di invocare creature ultraterrene, boss inclusi, durante il combattimento. Possiamo equipaggiare un massimo di quattro Evoquarzi, e ciascuno possiede anche dei bonus passivi specifici; una volta caricato l'apposito indicatore, possiamo invocare ogni creatura una volta a combattimento e assumerne temporaneamente il controllo per infliggere milioni di danni in pochi secondi.
Ciascuna funzionalità brevemente illustrata comporta un lungo farm di denaro, Punti Competenza e materiali: per sbloccare i 50 livelli di Maestria, per esempio, servono tantissimi punti a personaggio, da moltiplicare per tutti quelli che desideriamo migliorare e controllare, e il fatto che esistano missioni predisposte a questo tipo di farm serve solo fino a un certo punto. Giocando da soli, diventa necessario concentrarsi su più personaggi contemporaneamente visto che il party è formato da quattro eroi: l'ottima Intelligenza Artificiale può compensare solo entro certi limiti, ragion per cui è più facile - e anche divertente - giocare online e magari scaricare i personaggi "configurati" degli altri giocatori per usarli al posto dei nostri anche in single player, pur con le dovute limitazioni.
Bisogna dire, insomma, che Cygames sapeva cosa stava facendo ed è chiaro che ha puntato su un pubblico di giocatori appassionati non tanto al franchise di Granblue, quanto a un tipo di gioco che fa del completismo e del farming la sua ragion d'essere. Il problema è che tutto questo sforzo tende a essere fine a se stesso, dato che la progressione si esprime attraverso i freddi numeri a schermo: non ci sono armature o "skin" speciali da sbloccare, armi nuove o altri orpelli visivi che diano una sensazione di appagamento o una rappresentazione visiva dei traguardi raggiunti. Una caratteristica che, per un gioco intitolato Endless Ragnarok, rischia di essere più limitante di quanto non sembri.
Conclusioni
Endless Ragnarok è un'espansione che arriva forse un po' troppo tardi, ma che indubbiamente rappresenta un valore aggiunto per un titolo, Granblue Fantasy: Relink, che era già un ottimo action GDR. Restano due problemi fondamentali: il titolo Cygames si rivolge soprattutto ai fan sfegatati di un marchio non proprio famosissimo e, anche superando questo scoglio grazie alla sua fantastica direzione artistica e a un gameplay solido e soddisfacente, bisogna tenere conto del farming mostruoso intorno a cui ruota l'intera progressione. Se ciò non vi spaventa, e magari avete qualche amico con cui passare ore e ore a combattere mostri, draghi e altre amenità mentre chiacchierate del più e del meno, Endless Ragnarok è un acquisto sicuramente da considerare.
PRO
- Gameplay solido e ulteriormente migliorato
- Boss fight spettacolari e impegnative
- Tanti modi per potenziare e personalizzare gli eroi vecchi e nuovi
CONTRO
- È ripetitivo per natura, ma il riciclo di asset non aiuta
- La trama dell'espansione è praticamente un pretesto
- Il farming di risorse e materiali diventa davvero eccessivo