Haegemonia Collector  0

Chiunque abbia perso Haegemonia non può lasciarsi sfuggire l'occasione di scoprire questo capolavoro provando questa edizione per collezionisti comprendente l'intero titolo originale più l'espansione ufficiale "The Solon Heritage".

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   13/01/2004

Singleplayer dove sei?

Quando un gioco ha successo il suo destino è segnato: inevitabilmente, dopo qualche mese, uscirà un pacco ufficiale.
Cosa ci si aspetta, generalmente, da un’espansione ufficiale? In primo luogo nessuna rivoluzione; in secondo luogo che almeno ravvivi l’esperienza di gioco avuta con l’originale.
Haegemonia ha rappresentato, per gli appassionati degli strategici in tempo reale ambientati nello spazio (e non solo per loro), una ventata d’aria fresca. Era dai tempi di Homeworld che un gioco del genere non riusciva a fare breccia nel cuore degli appassionati nonostante i tentativi di “clonare” l’originale non siano mancati nel corso degli anni. In verità il difetto maggiore che si poteva attribuire al titolo di Wanadoo era proprio la troppa somiglianza con Homeworld (nonostante lo stile più serioso). Nonostante questo, alcuni elementi hanno reso Haegemonia un grande successo capace di rimanere per mesi installato negli hard-disk dei fan. Questi elementi sono l’assoluta spettacolarità dei combattimenti e del motore grafico in generale, l’ottima strutturazione della parte gestionale (ricerca e costruzione di nuovi mezzi o edifici) e, non secondario, il divertimento che si ricavava nel prendere le parti dei terrestri o dei marziani affrontando una delle due ottime campagne dedicate.
Veniamo così ad esaminare cosa ha da offrire questa espansione che i Digital Reality hanno preparato per tutti gli appassionati.
Avviato il gioco ci si trova subito piuttosto spiazzati: manca quasi completamente una modalità singleplayer degna di questo nome. In effetti è presente solo l’opzione skirmish che, come tutti più o meno sanno, viene considerata a ragione un mero allenamento per gli scontri con altri giocatori umani trovabili in rete. La mancanza è piuttosto fastidiosa, soprattutto per i numerosi giocatori che non si dilettano negli scontri multiplayer rimanendo legati (vuoi per tempo, vuoi per costi, vuoi per gusto) alla sola modalità in solitario. Uno sforzo in più in tal senso poteva essere decisamente fatto.
Per il resto le opzioni si presentano identiche a quelle di Legions of Iron e, quindi, non ci resta altro da fare che scegliere una mappa e appurare se le novità introdotte a livello di unità e opzioni di gioco valgono l’acquisto o meno.

Casa dolce casa

Come dicevamo sopra in un’espansione non c’è bisogno di compiere alcuna rivoluzione. Ma qualche cambiamento sostanziale e qualche aggiunta evidente sarebbero state gradite. Giocando a The Solon Heritage le novità si esauriscono ben presto. Capito che lo sforzo maggiore è stato fatto per cercare di equilibrare maggiormente i già decisamente equilibrati scontri multigiocatore e capito che ogni (piccola) aggiunta è stata fatta per raggiungere questo scopo rimarrebbe veramente poco da commentare. Le quindici nuove mappe sono ottimamente realizzate e presentano molte situazioni di gioco decisamente divertenti. Ma, in virtù del rilascio dei completissimi tool di sviluppo a tutti i giocatori interessati, non rappresentano da sole un piatto poi troppo appetibile (alcune mappe amatoriali sono decisamente di qualità equivalente e, in alcuni casi, superiore); le nuove astronavi sono delle aggiunte gradevoli ma non garantiscono altro che poca varietà in più. Oltretutto questa non sconvolge certo gli equilibri che i giocatori più smaliziati avranno già raggiunto nel gioco originale, costringendoli solo a qualche piccolo aggiustamento delle loro strategie.

Commenti finali

Traendo le dovute conclusioni emergono alcune considerazioni che vanno fatte. Soppesando il tutto è evidente come, la sola espansione, non contenga elementi che la possano far considerare appetibile per chi cerca un’aggiunta alla propria esperienza di gioco in single player. In compenso chi vive di pane e multi troverà nel prodotto alcuni gradevoli aggiustamenti che potrebbero fargli considerare l’acquisto. Rimangono quelli che ancora non hanno provato il gioco per cui, il consiglio è quello di acquistare questa edizione speciale con cui si porteranno a casa il gioco originale e l’espansione; potendo così provare uno dei più belli (se non il più bello) strategico ambientato nello spazio profondo.

    Pro:
  • Ottimo se non avete ancora provato Haegemonia
  • Essenziale per chi gioca in multiplayer
  • Divertente e longevo
    Contro:
  • Mancanza di una nuova campagna single player
  • Chi già possiede l'originale ha ben pochi motivi per acquistarlo
  • Nessuna novità sostanziale

Confezione regalo

L'edizione Collector di Haegemonia ha l’aspetto di una confezione tipica dei DVD in edizione speciale (tipo “Il Signore degli Anelli: Le Due Torri” per intenderci) e contiene la versione completa di Haegemonia: Legions of Iron (aggiornato alla versione 1.04) e l’add on ufficiale recensito in questo articolo: The Solon Heritage. Il pacchetto appare decisamente sontuoso nella sua realizzazione complessiva comprendente una mappa di tutte le scoperte disponibili nel gioco più il completo manuale completamente in italiano. Un affare se non avete ancora comprato il gioco originale.