Honor 10, la recensione 27

L'ultimo smartphone di Honor convince pienamente grazie ad un rapporto qualità prezzo davvero ottimo

RECENSIONE di Andrea Palmisano   —   25/06/2018

Gli smartphone Honor del colosso cinese Huawei hanno guadagnato nel corso degli ultimi anni un seguito notevole anche in Italia, merito del buon equilibrio tra design tecnologia e con un invidiabile rapporto qualità prezzo. Dopo l'eccellente Honor 9 dell'anno scorso, la compagnia ha fatto un ulteriore salto di qualità stavolta con Honor 10, device ovviamente basato su Android che già dalle prime settimane di vendita ha ottenuto un successo notevolissimo, risultando addirittura sold out nei giorni successivi al lancio. Ma è davvero tutto oro quel che luccica?

Estetica e caratteristiche tecniche

In un momento storico in cui, vista l'adozione degli schermi borderless, buona parte degli smartphone di fascia medio/alta rischiano di essere quasi indistinguibili tra di loro nella parte frontale, Honor ha scelto di dare personalità al suo nuovo device nella zona posteriore della scocca: il telaio metallico ricoperto da vetro, nelle varianti Phanthom Green e Phantom Blue, ha infatti la particolarità di offrire un effetto cangiante a seconda dell'angolazione con la quale lo si guarda, con un risultato davvero piacevole e originale che la compagnia ha battezzato "Aurora Glass Design". Il rovescio della medaglia è che si tratta di una vera e propria calamita per le impronte, a meno che ovviamente non usiate una custodia.

L'ergonomia è ottima, grazie a dimensioni contenute che consentono una ottima usabilità anche con una mano sola, senza rischiosi effetti saponetta; ugualmente Honor 10 trova spazio nella tasca dei pantaloni senza problemi, e il peso di 153 grammi è contenuto e distribuito in maniera equilibrata lungo l'intero corpo del device. Sotto la scocca invece troviamo un Kirin 970 octa-core da 2,36 GHz, lo stesso di Huawei P20 con cui in effetti Honor 10 condivide buona parte delle caratteristiche. Questo, accompagnato dai 4GB di RAM, garantisce un uso fluido e rapido in qualsiasi situazione, dall'uso quotidiano con le app più diffuse fino ai giochi più intensivi a livello grafico. La parte anteriore del device alloggia anche, in basso, il sensore di impronte, che è collocato sotto il vetro. Purtroppo non si tratta di un sensore né particolarmente veloce né preciso, rendendo l'uso quotidiano frequente non molto piacevole. L'alternativa è il riconoscimento facciale, che in effetti funziona decisamente meglio: veloce e affidabile anche con poca luce, nella nostra esperienza si è è rivelato assolutamente preferibile e molto comodo. Il sistema operativo è Android Oreo 8.1, quindi la più recente attualmente a disposizione, personalizzata dall'interfaccia EMUI 8.1. Quest'ultima nel corso del tempo è effettivamente migliorata parecchio, diventando allo stato attuale davvero molto piacevole da utilizzare: veloce, snella, fluida, con personalizzazioni intelligenti e quasi mai fuori posto. Da segnalare la presenza del jack audio da 3.5mm, per la gioia di tutti gli affezionati alle cuffie con filo. Lo speaker integrato è invece mono, una scelta che potrebbe far storcere il naso ma che in realtà si comporta sufficientemente bene nell'uso che è lecito chiedergli. D'altra parte il concetto stesso di stereo in spazi così ristretti è piuttosto impalpabile.

Fotocamera e schermo

Il display da 5.84 pollici IPS LCD con risoluzione 2280 x 1080 con rapporto 19:9 è uno dei migliori pannelli all'interno di questa fascia di prezzo: bilanciato nei colori, luminoso, estremamente leggibile anche sotto la luce diretta del sole, ha ben pochi punti deboli. Ovviamente l'OLED è su un'altra categoria, ma porta con sé anche costi diversi. Il notch, croce e delizia nel design degli smarthpone "post iPhone X" è presente anche su Honor 10 in maniera tale da ottimizzare al massimo lo spazio disponibile; chi dovesse provare una assoluta repulsione per questa soluzione può comunque tirare un sospiro di sollievo dal momento che, tramite una apposita opzione software, si può di fatto nascondere.

In questa maniera una piccola porzione di schermo in alto rimarrà nera, facendo scomparire così la tacca. Nella nostra esperienza non abbiamo avuto grosse difficoltà ad accettare il notch, che anzi una volta fatta l'abitudine non dà alcun particolare fastidio. Piuttosto ci si trova a ricordare della sua esistenza passando da una app ottimizzata ad una non, elemento senza dubbio poco gradevole nell'ottica della consistenza dell'esperienza d'uso; si tratta però di un problema che auspicabilmente è destinato ad incidere in maniera sempre meno frequente nel corso del tempo, via via che le singole applicazioni verranno aggiornate. Una necessità, quest'ultima, piuttosto incombente visto appunto il numero sempre crescente di smartphone dotati di tacca. La fotocamera è una dual cam leggermente sporgente, con sensore da 16 MP a colori e 24 MP in bianco e nero. La particolarità principale è legata alla AI Camera, che in pratica sta a indicare una opzione (disattivabile a piacimento) attraverso la quale il software è in grado di "capire" quale tipo di soggetto e in quale scena si sta per scattare così da applicare tutta una serie di filtri e modifiche per rendere l'immagine più viva, i colori più saturi, le ombre più definite o magari sfocando lo sfondo nel caso dei ritratti. Nella maggior parte dei casi il risultato ci è sembrato effettivamente buono, tranne alcune occasioni in cui la naturalezza veniva compromessa un po' troppo. In ogni caso, anche scattando con l'opzione attiva, viene salvata una copia della stessa immagine in originale, così da permettere di confrontare e scegliere la migliore.

Più in generale, Honor 10 permette di fare foto di qualità notevole, anche stupefacente nelle occasioni più favorevoli per illuminazione quando il sensore riesce a lavorare al meglio; meno entusiasmante invece la camera frontale, che nonostante i 24 MP non riesce a garantire scatti di alto livello. I video infine si possono registrare fino a risoluzione 4K, con qualità tutto sommato buona anche se la stabilizzazione solo elettronica non fa miracoli. La batteria da 3400mah risulta adeguata, garantendo pienamente il "classico" giorno intero di utilizzo standard. Non c'è invece la ricarica wireless, mancanza accettabile in un terminale di gamma media. Completano la dotazione il WiFi 802.11 a/b/g/n/ac e Bluetooth 4.2, mentre l'assenza della Radio FM potrebbe indispettire qualche utente, così come l'assenza di memoria espandibile che obbliga a fare i conti con lo spazio interno. In conclusione, Honor 10 è uno smartphone che merita pienamente il successo che sta registrando: al prezzo di 399€ per la versione a 64GB, cifra già comunque ritoccata di alcune decine di euro dai rivenditori online, si tratta di un terminale con un rapporto qualità prezzo ottimo, bello da vedere, equilibrato in praticamente tutte le sue caratteristiche e con tante luci e ben poche ombre. Senza dubbio una delle scelte migliori all'interno della fascia dei terminali di media gamma, e l'ennesima conferma della qualità ormai consolidata del brand cinese.

Versione testata
Android 64 GB
Prezzo
399 €

Ultimamente si tende ad abusare del termine "best buy", ma ad Honor 10 calza a pennello. Pur non essendo un top di gamma vanta soluzioni tecniche e un design assimilabili a quelli di terminali molto più costosi, tali da rendere lo smartphone del brand cinese un acquisto decisamente consigliabile a chiunque stia cercando un device Android all'interno di questa fascia di prezzo.

PRO

  • Estetica piacevole e originale
  • Schermo e fotocamera convincenti
  • Rapporto qualità prezzo ottimo

CONTRO

  • Sensore di impronte impreciso
  • Niente radio FM
  • Memoria non espandibile