Jetpac Refuelled - Recensione  2

L'esordio di Rare sul Live Arcade e il ritorno di una vera leggenda degli anni '80. Successo assicurato?

RECENSIONE di Antonio Jodice   —   30/04/2007

Radici solide

La sostanza di Jetpac, anche in questa nuova versione, è rimasta quasi invariata. I 100 e passa stage sono divisi in serie di quattro, che si aprono con uno schema in cui bisogna rimettere insieme i 3 pezzi che costituiscono il razzo e poi fare il pieno per decollare. Ogni 4 livelli, appunto, si cambia modello di astronave e bisogna nuovamente assemblarla prima di procedere alla raccolta del carburante che piove dal cielo. La novità di questa riedizione, oltre alla già ricordata grafica in 2d, ma completamente in alta definizione, è l’introduzione di due nuovi elementi di gameplay, ovvero le bombe e i potenziamenti per lo sparo dell’astronauta. Con il primo di questi, il raggio laser si sdoppia ed oltre al fuoco in senso orizzontale, diventa possibile eliminare i nemici che ci assalgono dall’alto in perfetta linea verticale. Con il secondo, invece, il raggio si triplica, permettendoci di ripulire più agilmente anche i piani inferiori, rispetto all’asse su cui ci stiamo spostando. La curva di apprendimento è piuttosto morbida e, con un minimo di impegno si riesce a raggiungere più della metà degli schemi a disposizione (con due immagini ed un tema da scaricare come sorpresa per i più tenaci ndr), fino a quando le cose si fanno davvero complesse con centinaia di sprite su schermo, e con un filo di frustrazione che inevitabilmente affiora. In aiuto del giocatore viene il fatto che è possibile iniziare a giocare dall’ultimo livello di assemblaggio raggiunto, senza l’obbligo di iniziare tutto da capo ogni volta. Resta il fatto che, dal sessantesimo livello in poi, le cose si fanno davvero difficili e che solo i più tenaci troveranno ancora la voglia di proseguire, mentre gli altri abbandoneranno con ogni probabilità dopo aver sbloccato gran parte degli obiettivi.

Multi Jetpac

In Refuelled è stata inserita anche una divertente modalità multiplayer, anche online. In sostanza, dopo aver deciso il tempo a disposizione dei due giocatori, si scatena una lotta tra i due per vedere chi riuscirà per primo a ricostruire il razzo e a fare il pieno per decollare. Ovviamente, i pacchetti di carburante saranno contesi a suon di bombe, che servono a far perdere all’avversario il possesso della benzina quel tanto che basta per poterla rubare e portare al proprio razzo. Non c’è molto altro e, seppur si tratta di un’innovazione divertente quanto gradita, è inevitabile che il suo fascino venga meno dopo qualche partita su Xbox Live. La vera sfida, quindi, resta legata al single player, davvero lunghissimo in questa edizione, e alla vecchia versione di Jetpac con i suoi 16 livelli da superare senza crediti e con sole tre vite a disposizione. Davvero un’impresa ardua!

Obiettivi 360

I 200 punti di Jetpac Refuelled sono decisamente a portata di tutti, soprattutto se ci si accontenta di prenderne un centinaio, ovvero quelli garantiti dal raggiungimento di un milione di punti, o di un certo numero di livelli o di potenziamenti. I punti per il completamento di Refuelled o del vecchio Jetpac, invece, saranno appannaggio di pochi giocatori, senza dubbio.

Commento

Jetpac, per i tanti orgogliosissimi possessori dello Zx Spectrum, più che una vera e propria pietra miliare, è il ricordo dell’inizio della vita di una software house che, in quegli anni, sfornò un capolavoro dietro l’altro. Il fascino di Refuelled è rinvigorito dalle buone aggiunte apportate, dal multiplayer e dal prezzo di soli 500 Microsoft Points, soprattutto in relazione alla qualità generale del pacchetto. Non avrà vita eterna, vista la ripetitività dell’azione sul lungo periodo, ma per questa cifra si possono compiere peccati ben più gravi dell’acquisto di questo graditissimo ritorno, soprattutto nella speranza che arrivino anche gli altri pezzi da novanta.

Pro:

  • Veste grafica accattivante
  • Discreto multiplayer
  • Ottimo prezzo
Contro:
  • Un po' ripetitivo
  • Alla lunga frustrante

Nel 1983 debuttava, sullo Zx Spectrum a 16K, una casa inglese chiamata Ultimate Play The Game. Il gioco d’esordio aveva il nome di Jetpac ed era sostanzialmente un clone di Defender che vedeva protagonista un astronauta, tutto intento a ricostruire il suo razzo con il quale decollare dalla superficie di un pianeta alieno, una volta fatto il pieno di benzina. Tutto questo, ovviamente, mentre decine d’alieni dalle forme più improbabili cercavano di fargli la pelle, spesso riuscendoci senza troppi problemi. Fu un vero e proprio successo e fu solo il primo, tra quelli che hanno segnato la storia di quella softwarehouse, che poi si è fatta chiamare Rare e che è arrivata sino ai nostri giorni sotto l’ala protettrice di Microsoft. Jetpac è tornato a trovarci dal palcoscenico del Live Arcade, con una versione denominata Refuelled, a tutta alta risoluzione!