MSI Optix MAG321CURV, la recensione di un monitor 4K dal prezzo contenuto 3

La recensione dell'MSI Optix MAG321CURV, un monitor 4K che punta molto su un prezzo aggressivo

RECENSIONE di Mattia Armani —   14/09/2019

Indice

La recensione dell'MSI Optix MAG321CURV ci mette di fronte a una tipologia monitor, in questo caso con pannello VA da 32 pollici e curvatura 1500R, che vuole coniugare qualità dell'immagine e definizione, mantenendo un prezzo abbordabile seppur non certo basso. Da qui il limite dei 60Hz che rendono questo tipo di prodotto adatto a chi punta a un utilizzo costante in 4K, sia su console che su PC, laddove anche una configurazione di fascia estrema si aggira intorno ai 60 frame per secondo con i titoli di ultima generazione.

Un monitor 4K abbordabile, tra lussi e compromessi

La famiglia Optix la conosciamo bene anche se presenta variabili importanti. In questo caso sul retro troviamo una serie di LED compatibili con la tecnologia di sincronizzazione Mystic Light che seguono la curva che delinea un parte più spessa del monitor dedicata ad hardware e connettività. Qui si concentrano il calore e qui si concentrano le attenzioni di MSI in termini di design, fatto di linee morbide e di una parte in plastica lucida attraversata dai fregi tipici della serie Optix. Tutto il resto è fatto di robusta plastica ruvida che ritroviamo anche sul davanti, sia sulla parte inferiore della cornice, più spessa, sia su quella più sottile che delimita i lati dello schermo, poggiato su una base elegante fatta da due lunghe zampe laterali e da un tacco a due punte sul retro a garantire la massima stabilità. In funzione della stabilità rinuncia alla rotazione dello schermo sull'asse orizzontale, compensando però con abbondanti margini per regolare l'altezza del pannello e la sua inclinazione sull'asse verticale.

Risulta inoltre robusto e gode di una curvatura marcata che avvolge effettivamente lo sguardo, complice la dimensione generosa. L'effetto non è quello di un monitor panoramico, ma è efficace così com'è efficace il classico stick MSI pensato per consentirci di navigare tra le impostazioni del ricco OSD. Tra le opzioni troviamo infatti overdrive, modalità latenza zero, una valanga di mirini, svariati preset studiati per valorizzare un determinato utilizzo, riduzione della luce blu, un filtro per ridurre il flickering, diversi livelli di modalità notturna e ben cinque livelli di miglioramento dell'immagine gestita da una tecnologia che incrementa effettivamente il dettaglio, ma comporta anche un non sempre piacevole aumento degli artefatti visivi. Non manca nulla comunque, compreso un pulsante d'accensione indipendente, posizionato sotto alla cornice, nella parte destra del monitor. Dietro, invece, c'è la già menzionata connettività che non delude con una DisplayPort 1.2, due ingressi HDMI 2.0, una porta USB Type-C, una porta USB 2.0 Type-B, due porte USB 2.0 e un ingresso per jack audio da 3.5 mm.

Qualità dell'immagine, input lag e resa complessiva

Diagonale da 32 pollici e 4K si sposano piuttosto bene, regalandoci un'ampia superficie di lavoro e una definizione ottima anche tenendo il pannello a un palmo dal naso. Valida quindi anche per un uso professionale, anche se l'obiettivo primario sono i giocatori, target principale di una MSI che si sta trasformando rapidamente in una gaming company a tutto tondo. In questo caso però parliamo nello specifico di chi punta al 4K e non ha bisogno di framerate estremi, irraggiungibili da un pannello che si ferma a 60Hz e 4 millisecondi di tempo di risposta dichiarata. Garantisce però un contrasto 2500:1 che non è altissimo per un monitor di tipo VA, ma risulta comunque abbastanza elevato da compensare la non eccelsa luminosità di 300-nits. Questa diventa però un problema nel caso dell'HDR che si deve accontentare di un picco di 332-nits, insufficiente per arrivare allo standard minimo VESA che parte da 400. Non è un caso che l'immagine risulti spesso meno incisiva di quella standard facendo di questa funzione un qualcosa di decisamente superfluo.

Inoltre non abbiamo trovato impostazioni per il FreeSync nell'OSD, nonostante questo sia menzionato nella pagina ufficiale italiana del monitor, cosa che ci mette di fronte a un pannello privo di tecnologie di sincronizzazione con la GPU che, tra l'altro, soffre di backlight bleeding, anche se si nota solo in assenza di immagini e potrebbe essere legato allo specifico sample in nostro possesso. Un qualcosa che, passando alla qualità dell'immagine in movimento, non si può dire degli artefatti dettati dall'input lag che si fanno evidenti con i giochi più concitati e si diminuiscono solo parzialmente attivando overdrive e modalità latenza zero. Ma come abbiamo già detto siamo di fronte a un monitor che punta sul compromesso tra costo e definizione. Con un modello del genere il target è inevitabilmente fatto da giochi che valorizzano la qualità dell'immagine, in questo caso caratterizzata da contrasto discreto, immagine sufficientemente vivace e fedeltà del colore dignitosa, con 81% di copertura per quanto riguarda lo spazio DCI-P3 e 103% per quello sRGB. Non proprio valori da perdere la testa ma da valutare in relazione a un monitor 4K che con una RTX 2080 Super o una RTX 2080 Ti fa pesare l'alta risoluzione, non se la cava male con i film e restituisce immagini discrete anche alle risoluzioni inferiori anche se in questo caso, lo ribadiamo un'ultima volta, si sente il limite dei 60Hz.

Prezzo
499,00 €
Multiplayer.it

7.7

Il monitor MSI Optix MAG321CURV è tutt'altro che perfetto. Si accontenta della sufficienza nella fedeltà del colore, soffre un HDR di livello decisamente basso e non brilla per tempo di risposta. Ma non è il peggiore dei 4K da 60Hz ed è robusto, economico, pieno di porte USB e ricco di opzioni che contribuiscono a farne un prodotto potenzialmente interessante per chi non cerca framerate estremi e vuole un'immmagine in alta definizione di qualità discreta a un prezzo accettabile.

PRO

  • Contrasto buono
  • Robusto, elegante e tutto sommato economico
  • Funzioni e porte USB in quantità

CONTRO

  • Input lag elevato
  • I 60Hz limitano l'utilizzo in ambito gaming
  • Luminosità bassa e HDR a conti fatti superfluo