Namco Museum Archives Vol 1 e Vol 2, la recensione 11

Qualche gioco interessante basta per ottenere una raccolta degna di nota? Vediamolo nella recensione di Namco Museum Archives Vol 1 e Vol 2.

RECENSIONE di Gianluca Scattarella —   16/07/2020

Cercare di inquadrare un prodotto come quello dei Namco Museum Archives è alquanto complicato. Vuoi per la qualità altalenante dell'offerta, vuoi per il prezzo eccessivo dei due pacchetti: l'esperienza complessiva, al netto delle emozioni naturali date dal poter giocare alcuni classici intramontabili, è decisamente inferiore alle aspettative. La quantità di giochi contenuti, prendendo in esame entrambi i volumi, è di 22 titoli, che comunque è un numero di tutto rispetto, anche se forse la cosa più logica da poter fare al tramonto di questa generazione di console, potrebbe essere stata quella di unire tutti i titoli "Museum" usciti dall'ormai lontanissimo 1995 ad oggi. Ma tant'è. Il fatto è che, a parte qualche anziano blockbuster dell'epoca 8 bit come ad esempio Galaga, Mappyland, l'intramontabile Pac-Man e qualche altro, il resto dei giochi non splende per qualità e neanche accendono le lampadine dei ricordi che gli appassionati possono aspettarsi. Dalla loro comunque queste due raccolte, in mano agli appassionati, offriranno diverse ore di gioco con titoli che sicuramente la maggior parte di essi ricorderanno con più di un sorriso. Cerchiamo di tirare le somme nella recensione di Namco Museum Archives Vol 1 e Vol 2.

Giochi e contenuti

L'offerta di entrambe le collection si compone quindi di 22 titoli. Vediamolo nel dettaglio:

Namco Museum archives volume 1: Galaxian, Pac-Man, Xevious, Mappy, Dig Dug, The Tower of Druaga, Sky Kid, Dragon Buster, Dragon Spirit: The New Legend, Splatterhouse: Wanpaku Graffiti, e Pac-Man Championship Edition;

Namco Museum archives volume 2: Galaga, Battle City, Pac-Land, Dig Dug II, Super Xevious, Mappy-Land, Legacy of the Wizard, Rolling Thunder, Dragon Buster II, Mendel Palace, e Gaplus.

Namco Museum Archives Vol 2 02

Giochi quelli sopra citati che per i più grandicelli di noi hanno un valore particolare. Si va da GDR a platform a sparatutto. Ce n'è davvero per tutti i gusti. L'interfaccia di selezione dei giochi poi è immediata e semplice, dovendo scegliere fra i titoli semplicemente scorrendo verso destra o sinistra. L'audio originale ricampionato poi ha sempre il suo fascino ed ogni OST vi accompagnerà esattamente come all'epoca dell'8 bit. Tutti i giochi poi hanno la funzione rewind, feature che permette, in caso di morte, di ricominciare da qualche secondo prima della sconfitta per poter ritentare senza dover per forza perdere la fantomatica "vita".

Namco Museum Archives Vol 2 03

Oltre a questo, un'altra gradevole aggiunta è sicuramente quella di poter utilizzare un filtro che richiama il tubo catodico tipico di quei tempi e la possibilità di poter salvare i propri progressi in qualsiasi momento. Insomma di contenuti per poter rendere il pacchetto piacevole ce ne sono, ma non si spiega molto bene la necessità di Namco ( a parte quella meramente economica) di suddividere le collezioni in 2 titoli venduti separatamente ad una ventina di euro l'una. Ogni gioco d'altronde occupa una manciata di byte il che avrebbe permesso di poter inserire più dei 22 titoli tutti in un solo disco, vendendola magari alla metà del prezzo e comprendendo anche tanti altri titoli per avere realmente una collezione antologica e completa. A quel punto sì, sarebbe stata una collection appetibile.

Namco Museum Archives Vol 2 05
Multiplayer.it

6.5

Lettori (1)

8.0

Il tuo voto

Namco Museum Archives Vol 1 e Vol 2 sono due collection che ci sentiamo di consigliare solamente agli appassionatissimi dell'epoca doro degli 8 bit. Per tutti gli altri invece ci sentiamo abbastanza tranquilli da poter dire che sono due raccolte incomplete, a prezzo troppo elevato e con un parco titoli non proprio indimenticabile.

PRO

  • Possibilità di salvataggio in qualsiasi punto
  • Funzione rewind
  • Qualche titolo leggendario

CONTRO

  • Ma buona parte di ciascuna raccolta dirà poco agli utenti
  • Longevità limitata all'esperienza di interesse
  • Prezzo veramente troppo elevato