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Oculus Quest 2, la recensione del nuovo visore portatile per la realtà virtuale

Abbiamo provato a lungo la nuova incarnazione del visore standalone di Facebook: Oculus Quest 2. Ecco finalmente la nostra recensione

RECENSIONE di Pierpaolo Greco   —   26/10/2020

Vogliamo dirlo fin dalle prime righe della nostra recensione di Oculus Quest 2: la nuova versione del visore standalone per la realtà virtuale, ora ufficialmente e definitivamente marchiato Facebook, è a nostro parere il prodotto perfetto per conoscere e sperimentare questa forma di intrattenimento.

È veramente difficile, per non dire impossibile, trovare un caschetto con un migliore rapporto qualità/prezzo soprattutto tirando in ballo le effettive esperienze d'uso concesse da Quest 2. Prima di entrare nel dettaglio del giudizio infatti, è opportuno ripeterlo: questo visore può essere utilizzato sia in modalità standalone, completamente sganciato da computer, console o dispositivi mobile, sia come un classico caschetto da collegare al PC così da sfruttare la potenza di calcolo del proprio computer. Sulla falsariga di quanto avviene con il Rift S, per rimanere in casa Oculus, o con il Valve Index.

Parliamo chiaramente di esperienze d'uso ben distinte, con librerie differenti e soprattutto una resa grafica non paragonabile, ma ciò che conta davvero è che il Quest 2 garantisca questa versatilità, lasciando la decisione nelle mani del giocatore, al solo costo di un cavo USB-C da acquistare separatamente.

Entriamo ora nel dettaglio della recensione partendo dalle specifiche di Oculus Quest 2.

Le specifiche tecniche

Oculus Quest 2 contiene al suo interno uno Snapdragon XR2, un enorme salto in avanti rispetto allo Snapdragon 835 presente nella prima iterazione del visore: non tanto in termini di frequenze o complessità del SoC, quanto per le istruzioni e le funzionalità implementate in questo processore. Il system on chip è infatti specificatamente disegnato per la gestione di applicazioni in realtà aumentata e per l'uso all'interno di visori per la realtà virtuale anche grazie a una serie di accelerazioni potenziate dall'intelligenza artificiale, utili a migliorare i calcoli e le funzionalità relative alla rilevazione dei movimenti in ambienti virtuali.

Anche sul fronte della RAM il salto in avanti è consistente visto che si passa da 4 GB a 6 GB con risultati immediatamente percepibili nella navigazione della dashboard di Oculus che risulta da subito più reattiva e rapida nel passaggio tra le varie sezioni, compreso lo store. Sul fronte dei videogiochi, mancando delle vere e proprie killer app prestazionali, ci è risultato molto complesso effettuare dei confronti diretti: in questo ambito già il primo Quest si comportava in modo eccellente, soprattutto grazie all'ottimizzazione dei titoli disponibili.

Oculus Quest 2 Recensione 2

Ma chiaramente la principale differenza tra i 2 modelli di Quest afferisce al display montato nel visore. Il primo Quest presentava due display OLED con risoluzione 1440x1600 a occhio mentre nel Quest 2 troviamo un unico display LED suddiviso in 2 parti all'interno dello chassis con una risoluzione di 1832x1920 a occhio. Chiaramente la scelta fatta da Facebook è frutto di un'oculata valutazione dei costi produttivi e delle rese dei display OLED in confronto ai più tradizionali LED, specie tenendo conto delle dimensioni necessarie per un visore, ma è nostra premura interrompere il dibattito critico salito alla ribalta non appena Facebook annunciò le specifiche del Quest 2.

Il passaggio dall'OLED al LED comporta chiaramente una diminuzione del contrasto e soprattutto un ribasso della qualità dei neri che, specie a distanze così ridotte e nella quasi totale assenza di luce garantita dal visore, virano verso dei grigi molto scuri non presentando più la totale assenza di luminosità tipica degli OLED. Questo è però l'unico aspetto negativo relativo al cambio di display e, a nostro parere, è adeguatamente compensato dalle conseguenze positive, a partire da una luminosità maggiorata e che davvero inonda l'interno del caschetto quando siamo in presenza di scene con molta luce.

Oculus Quest 2 Recensione 3

Inoltre il cambio di risoluzione del nuovo Quest 2 è immediatamente evidente: l'effetto zanzariera tipico dei visori più arretrati sul fronte dei display è ormai praticamente assente, ma è soprattutto la definizione delle scritte a stupire positivamente: ora è tutto estremamente più definito, chiaro e leggibile e, nei videogiochi in cui sono presenti dei sottotitoli o anche soltanto durante la navigazione dei menu interni, si percepisce molta meno fatica nel tentare di mettere a fuoco i caratteri. È chiaro che se si utilizza il visore soprattutto per guardare film e serie, la perdita di qualità dei neri può essere un deterrente all'acquisto, ma tutti quelli che puntano a usare il Quest per giocare, navigare e, a tempo perso, vedere qualche pellicola cinematografica, apprezzeranno enormemente il passaggio dai 2.3 megapixel del primo visore ai 3.5 megapixel del successore.

Il cambio di pannello si porta in dote anche un'altra feature estremamente interessante anche se, per il momento, rimane esclusivamente in potenza: il nuovo display LED di Oculus Quest 2 è infatti in grado di supportare un refresh rate di 90 Hz, un deciso balzo in avanti rispetto ai 72 Hz supportati dal modello originale. Tuttavia questo aumento di refresh deve ancora essere attivato e durante la scrittura di questa recensione non abbiamo potuto provarlo né utilizzano il visore in modalità standalone né collegandolo al PC con l'Oculus Link. Sarà nostra premura tornare sulla questione non appena Facebook attiverà questa feature.

È essenziale aggiungere qualche riga anche sulla questione delle lenti. A un primo sguardo sembra che il Quest 2 utilizzi le stesse identiche lenti fresnel del primo modello e lo stesso vale anche per il campo visivo, il FOV, che sembra essere lo stesso del primo Quest. Dando un'occhiata alle specifiche ufficiali sembra tra l'altro che le nostre impressioni siano confermate. Chiaramente si poteva fare qualcosa di più perché guardandosi intorno si nota effettivamente la "fine" del display e rimane l'annoso problema dell'inquinamento visivo in basso, in prossimità del naso. Tuttavia, di nuovo, è essenziale tenere sempre a mente che il Quest 2 lo si porta a casa per 349€ laddove soluzioni sicuramente più avanzate su questo fronte, in primis il Valve Index, costano più del doppio.

Oculus Quest 2 Recensione 5

Il problema reale è, semmai, un altro: il cambio integrale del sistema adottato per regolare l'ampiezza delle lenti e andare così incontro alla differente distanza oculare degli utilizzatori. Laddove il primo Quest adottava una soluzione graduale che permetteva di regolare di fino questo valore, il Quest 2 ha tre semplici posizioni a scatto con cui impostare la distanza delle lenti: 58mm, 63mm e 68mm. Ma non è tanto la riduzione di personalizzazione ad averci infastidito quanto il fatto che questa regolazione obblighi l'utente ad agire direttamente sulle lenti: non c'è modo di effettuarla mentre si sta indossando il caschetto come invece si poteva fare con il primo Quest. Il risultato è che ci si ritrova ad andare avanti per qualche minuto togliendo e mettendo il visore in stile trial and error per trovare l'impostazione congeniale ai propri occhi, anche perché il visore deve essere indossato e regolato al millimetro per consentire una messa a fuoco perfetta. Chiaramente è una regolazione che dovrete fare solo la prima volta, ma vi dovete assicurare di appuntarvi da qualche parte la vostra impostazione se, ad esempio, condividete il visore con un familiare o un amico.

Il design

Ottimo il lavoro effettuato da Facebook per distinguere in modo netto il design di Oculus Quest 2 da quello che caratterizzava la prima iterazione del visore. Ora il caschetto adotta una doppia colorazione: bianco opaco e con una piacevole texture sulla superficie esterna, grigio scuro per quello che concerne la gommapiuma, ora più densa e resistente, e l'alloggio interno. Il risultato restituisce un'ottima sensazione di qualità e robustezza e ben caratterizza il Quest rispetto agli altri visori presenti sul mercato, complici anche le 4 telecamere presenti sugli angoli frontali del visore.

Queste ultime servono a far sì che Quest 2 funzioni senza l'ausilio di alcuna telecamera o rilevatore esterno: basta indossarlo e i giroscopi insieme agli accelerometri fanno il resto, con un grado di precisione e rilevazione dello spazio circostante molto accurati. Tra l'altro, proprio grazie all'uso dello Snapdragon XR2, ora il visore riesce a riconoscere con maggiore precisione anche le proprie mani sempre attraverso le telecamere frontali. Come era già avvenuto attraverso un aggiornamento del firmware del primo Quest, il visore di Facebook può essere utilizzato per navigare e avviare le varie applicazioni solo utilizzando le mani. Si tratta di una feature che in realtà viene ancora considerata in beta e, difatti, pecca in sensibilità e precisione, ma non possiamo sminuire la sua grande comodità sempre nell'ottica di un visore standalone che può essere indossato e utilizzato al volo per svolgere qualche rapida mansione. Chiaramente per entrare nel vivo di un videogioco diventa invece essenziale utilizzare i 2 controller Touch compresi nella confezione.

Oculus Quest 2 Recensione 7

Questi ultimi hanno subito, anch'essi, un parziale ma furbo re-design che va ben oltre il cambio di colorazione per renderli coerenti con il visore. La struttura e la dotazione di pulsanti è rimasta essenzialmente la medesima con il particolare arco che circonda l'analogico, i due pulsanti frontali e quello Oculus, più i due grilletti utilizzabili con l'indice e con il medio. Ora però la base che alloggia tutti questi elementi interattivi ad eccezione dei trigger è circolare e decisamente più ampia e ha una specifica area laterale, con una differente texture, dove è possibile poggiare il pollice quando, ad esempio, si utilizzano giochi che non prevedono l'uso degli analogici o dei pulsanti. In questo modo diventa anche più semplice fare leva per agitare il Touch nello spazio senza affaticare i polsi.

È ancora richiesta una singola batteria AA per fornire energia al controller, ma sembra che Facebook abbia fatto un eccezionale lavoro di ottimizzazione dei consumi: sulla carta questa nuova revisione dei controller si porta in dote un'autonomia 4 volte superiore ed effettivamente dopo aver utilizzato per più di 20 ore il Quest, i due controller presentavano ancora una carica superiore al 60%.

Ritornando a bomba sul design del visore, dobbiamo segnalare un ulteriore elemento positivo prima di passare alla critica principale. Quest 2 pesa 503 grammi, circa 70 grammi in meno del primo modello che arrivava a pesare 571 grammi. Anche se può apparire minima, in realtà questa differenza è facilmente e piacevolmente percepibile anche a causa di una differente gestione del bilanciamento della componentistica interna: laddove il primo modello sembrava pesare maggiormente sulla parte frontale, la nuova iterazione sembra essere più equilibrata e questo fatto la rende immediatamente meno faticosa da utilizzare specie in quei giochi dove si guarda molto in alto.

Oculus Quest 2 Recensione 6

C'è però un elemento negativo conseguente al restyling del Quest 2: il cambio integrale del sistema adottato per fissare il visore alla testa. Ora il caschetto presenta una fascia elastica che può essere stretta attraverso 2 occhielli presenti sulla parte posteriore del cinturino, in combinazione con il fermo in velcro che serve invece a stringere il visore sulla sommità della testa. Proprio la fascia elastica non convince per la sua qualità e tende ad essere troppo "moscia" per stabilizzare correttamente il visore sulla testa. Tra l'altro gli occhielli per stringere sono molto scomodi da utilizzare mentre si indossa il caschetto. Diciamo che è su questi piccoli elementi accessori che Facebook è chiaramente andata al risparmio per cercare di ribassare il prezzo di vendita. Fortunatamente, per chi ha del budget, è comunque disponibile come accessorio un cinturino rigido che appare decisamente più comodo.

Si segnala che all'interno della confezione è presente anche uno spessore di pochi millimetri in plastica che può essere montato molto rapidamente nel visore e che permette il suo utilizzo anche se si indossano degli occhiali. Non avendo difetti visivi abbiamo potuto fare qualche prova solo indossando degli occhiali da sole ed effettivamente questo piccolo supporto ci è sembrato sufficiente a non farci sbattere contro le lenti.

Per quanto concerne l'autonomia del visore, siamo di poco sopra al precedente modello: probabilmente il minor consumo dello Snapdragon XR2 è controbilanciato dalla maggiore luminosità e dal fabbisogno energetico dei display LED. Il risultato è che, giocando, difficilmente riuscirete ad arrivare a 2 ore di utilizzo di Quest 2 mentre navigando o guardando un film riuscirete ad avvicinarvi alle 3 ore di autonomia. Chiaramente è sempre possibile utilizzare il visore tenendolo collegato alla presa di alimentazione inclusa nella confezione e comprensiva di un cavo USB-C cortissimo, oppure mantenendolo collegato a una powerbank esterna.

Oculus Quest 2 Recensione 4

Anche Oculus Quest 2, come il suo predecessore, presenta 2 altoparlanti integrati con un buon direzionamento e anche una discreta potenza del volume, tuttavia l'escursione dinamica rimane insufficiente con una resa dei bassi davvero ridotta e bisogna sempre tenere presente che chi vi starà attorno sentirà chiaramente l'audio che esce dal visore. È comunque sempre possibile collegare le proprie cuffie utilizzando la porta mini-jack da 3.5mm presente sul visore o, eventualmente, utilizzare degli auricolari bluetooth visto che il visore supporta anche questo collegamento rendendo possibile persino l'uso di un joypad se si preferisce utilizzare un controller tradizionale invece dei controller Touch.

Eccellente invece il microfono integrato, molto sensibile e accurato e con un'ottima resa acustica. Praticamente perfetto da usare nelle chat vocali.

Software e giochi

Se c'è una cosa su cui Oculus ha lavorato negli ultimi mesi, a prescindere dalle revisioni dei suoi visori, è nel processo di installazione e configurazione del caschetto. Per poter utilizzare Oculus Quest 2 è necessario installare l'app ufficiale su un device iOS o Android ed effettuare il primo avvio. In questo contesto sarà obbligatorio anche avere un account Facebook attivo: se non l'avete il sistema vi costringerà a crearne uno, altrimenti potrete associare un vecchio account Oculus al vostro utente Facebook. A quel punto il resto della configurazione sarà effettuabile attraverso il visore stesso, le mani o i controller Touch.

Oculus Quest 2 Recensione 1

Il processo è rapidissimo e nell'arco di un paio di minuti risulta possibile impostare il guardiano e avviare i primi download delle applicazioni da utilizzare, oltre chiaramente a poter navigare all'interno della casa virtuale che rappresenta la schermata Home dell'app di Oculus, anche questa completamente configurabile e personalizzabile secondo i propri gusti. Per chi non lo sapesse, il guardiano è il muro virtuale che deve essere impostato per delineare il proprio spazio d'uso del visore: è possibile utilizzare un preset circolare intorno al proprio corpo nel caso in cui si utilizzi il Quest da seduti oppure in piedi sul posto, altrimenti si può disegnare a terra il perimetro della propria area di movimento e far sì che il sistema la memorizzi.

Così facendo sarà possibile utilizzare i giochi che richiedono un'area di movimento più ampia e, soprattutto, vedremo apparire una griglia se per qualche motivo stiamo valicando i confini impostati: in questo modo eviteremo di colpire oggetti e arredi che ci circondano. E parlando proprio di giochi e app, attualmente sullo store ufficiale di Oculus c'è una buona selezione di programmi, circa 200, per venire incontro a tutti i gusti: da svariati generi videoludici ai principali servizi di streaming, YouTube, un browser di sistema e così via. Tra l'altro per tentare di smorzare l'alienazione implicita nell'uso di un visore per la realtà virtuale, sempre tramite l'app ufficiale è possibile attivare la condivisione dello schermo su un cellulare o su un TV con Chromecast. Anche in questo caso la feature si attiva in un attimo, funziona perfettamente e permette di condividere con un parente, un amico o un convivente un momento di svago senza il rischio di emarginarsi.

Oculus Quest 2 Recensione 9

Considerate che, su precisa decisione di Facebook, non esiste al momento un gioco o una app esclusivi per Quest 2: tutto quello che trovate sullo store può essere utilizzato indiscriminatamente sui due modelli del visore. Pur apprezzando la volontà del produttore di garantire la massima compatibilità, è chiaro che una scelta di questo tipo riduce ulteriormente la necessità di effettuare un upgrade.

Come è ben noto, Quest 2 è disponibile sul mercato in due versioni che differiscono esclusivamente per il numero di GB di memoria disponibile: 64 GB a 349€ o 256 GB a 449€. In entrambi i casi il sistema operativo occupa circa 12 GB quindi vi ritroverete con 52 GB disponibili per la versione più piccola e 244 GB per il Quest 2 più costoso. A nostro parere il taglio più piccolo è più che sufficiente visto che le dimensioni delle app sono assolutamente trascurabili mentre i giochi arrivano ad occupare tra 1 e 3 GB con giusto un paio di eccezioni che toccano i 4 GB. Considerate che per tutta la nostra sessione di recensione non abbiamo mai trovato necessario disinstallare qualcosa nonostante avessimo tra le mani la versione da 64 GB.

Come abbiamo già specificato più volte nel corso di questa recensione, ciò che davvero porta il Quest 2 su un altro livello è il supporto all'Oculus Link, feature che in realtà è stata implementata anche nel primo modello durante il suo ciclo di vita. Collegando il visore a un PC utilizzando un cavo USB-C 3.1 con almeno 10 Gbps di banda passante, si bypassa completamente la componentistica interna del caschetto e lo si trasforma in un classico visore per la realtà virtuale da abbinare al proprio computer.

In questo modo diventa possibile far partire qualsiasi gioco o applicazione sul PC che richiede o supporta un device per la VR e inviare le immagini proprio sul Quest 2. Bisogna soltanto installare l'app ufficiale di Oculus, che contiene anche i driver, e in un attimo si è pronti. Abbiamo provato Half-Life Alyx, Arizona Sunshine e Beat Saber acquistati da Steam, ma anche Flight Simulator e Star Wars Squadrons con i loro launcher proprietari e tutto è filato liscio senza alcun tipo di problema.

Oculus Quest 2 Recensione 8

Purtroppo il cavo per la ricarica incluso nella confezione è troppo corto per essere utilizzato comodamente, ma non è obbligatorio l'acquisto del cavo ufficiale di Oculus: noi ad esempio abbiamo utilizzato quello compatibile di Amazon, acquistabile per meno della metà della spesa e tutto è funzionato alla perfezione. Durante la stesura di questa recensione abbiamo però dovuto fare i conti con due limitazioni che saranno sicuramente risolte con i prossimi aggiornamenti: la mancanza del supporto ai 90 Hz e alla risoluzione maggiorata garantiti dal nuovo display integrato nel Quest 2. Questi due fattori riducono sensibilmente le migliorie apportate dal nuovo visore una volta che lo si collega al PC.

Conclusioni

Prezzo 349 € / 449 €

Multiplayer.it

8.5

Oculus Quest 2 è il miglior visore per la realtà virtuale attualmente disponibile sul mercato tenendo conto del suo incredibile rapporto qualità/prezzo. Chiaramente se si vuole avere la massima risoluzione possibile o il campo visivo più esteso o il refresh rate più elevato o, ancora, la massima precisione nelle rilevazioni dei movimenti, il mercato offre diverse alternative, ma se si vuole entrare nella VR spendendo il giusto, non c'è concorrenza che tenga. Con appena 349€ ci si porta a casa un visore che funziona alla perfezione collegato al PC per giocare con la sterminata libreria di Steam o con qualsiasi altro videogioco compatibile con la VR, ma che in più può essere anche utilizzato in modalità standalone, senza la necessità di attaccarlo a un computer, una console o uno smartphone e sfruttando una libreria abbastanza consistente. Certo, si notano dei compromessi necessari per tenere basso il prezzo di vendita e chi ha già tra le mani il primo Quest non troverà elementi sufficienti a giustificare l'acquisto del successore, ma se si vuole provare la VR spendendo il meno possibile, il Quest 2 è l'unica scelta sensata.

PRO

  • Perfetto senza un PC; eccezionale con un PC
  • Comodo da indossare e semplice da utilizzare
  • L'aumento di risoluzione del display è notevole...

CONTRO

  • ...ma ci sarebbe piaciuto vedere migliorato anche il campo visivo
  • Alcuni elementi costruttivi evidenziano i compromessi necessari a tenere il prezzo basso