Sid Meier's Civilization 6, la recensione per Nintendo Switch 26

L'apoteosi del genere brilla alla grande anche sulla console portatile Nintendo: ecco la nostra recensione di Civilization 6.

RECENSIONE di Simone Pettine   —   19/11/2018

Sembra che Aspyr Media voglia convincere i giocatori degli strategici a turni che Civilization 6 è il titolo perfetto da tenere in tasca o nello zaino: dopo un lancio eccellente nel 2016, infatti, l'ultimo episodio della serie è stato portato lo scorso mese su iPad e iPhone e in questi giorni tocca anche a Nintendo Switch. Un segnale importante per la categoria, naturalmente: se Civilization 6 sbarca su Nintendo Switch subito dopo gli smartphone, cosa gli impedirà di raggiungere presto anche PlayStation 4 ed Xbox One? Anche considerando il fatto che ci troviamo di fronte ad un porting quasi ineccepibile, come state per leggere nella nostra recensione. Siete pronti a fondare la vostra nuova civiltà, e portarla alle stelle con sacrifici, sudore della fronte, diplomazia e guerre?

Gameplay e meccaniche di gioco

Civilization 6 non è un titolo per tutti e soprattutto non è un titolo facile: per riuscire a spiegarvi nel dettaglio il sottile equilibrio che tiene insieme tutte le meccaniche di gioco, rendendole il punto più alto finora raggiunto all'interno del suo genere di appartenenza, impiegheremmo forse dieci articoli. C'è un motivo se l'ultima produzione di Firaxis Games si è ritagliata un posticino all'interno del videogiochi strategici 4x, ovvero di quella tipologia molto particolare che mescola turni di gioco alla progressione in tempo reale focalizzandosi sulle sacre quattro X: explore, expand, exlpoit ed exterminate. Vale a dire: esplora, espandi, sfrutta e stermina, quattro tipologie di azioni che andranno sempre, costantemente tenute d'occhio nello stesso momento.

Il concetto di base di Civilization 6 è lo stesso dei titoli precedenti della serie: si parte da un minuscolo centro cittadino e si gettano le basi per un'intera civiltà. Naturalmente starà a noi giocatori fare in modo che essa possa prosperare, potenziarsi, espandersi, intrattenere relazioni commerciali con i popoli vicini o dichiarare loro guerra, plasmare il resto del mondo a nostro piacere fino ad arrivare a dominarlo. Sembra un compito facile, ma la strutture profonda, complessa, inizialmente intricata di Civilization 6 vi riporterà subito con i piedi per terra. Vi diremo di più: rischierà addirittura di scoraggiare i neofiti e di portarli ad abbandonare quello che potrebbe essere il loro titolo più appagante di sempre dopo la prima mezz'ora di gioco. Perché con Civilization 6 bisogna prendere conoscenza poco a poco per passare dalla fase iniziali di scetticismo e giramenti di testa a quella di pieno dominio delle sue potenzialità nel gameplay; a questo servono i vari tutorial di gioco messi a disposizione dagli sviluppatori, che ora includono anche quello per dedicato alla versione per Nintendo Switch con i nuovi sistemi di controllo.

Tornando a meccaniche ed obiettivi di Civilization 6, illustriamo almeno i punti principali senza pretesa di esaustività: la partita è scandita da un certo numero di turni, in cui a fare le proprie mosse non saremo soltanto noi ma anche gli avversari presenti sulla mappa di gioco (ovvero le altre civiltà presenti). La mappa viene selezionata all'inizio della partita a seconda dell'epoca storica di riferimento: si potrà scegliere davvero tra la maggior parte dei periodi storici e degli imperi più o meno noti della storia antica e recente; le nostre prime due partite sono state condotte ai confini tra la Persia e l'impero Sciita guidando Re Ciro, e poi nel'agguerrita Inghilterra della Regina Vittoria, un salto temporale non da poco. Si comincia con pochissime risorse a disposizione, un centro cittadino e un pugno d'oro e di truppe, e di lì a poco dovremo già prendere decisioni importantissime perché i primi turni di gioco sono fondamentali. Nel corso di ogni turno, ciascuna delle nostre unità si può spostare solo di poche caselle procedendo così al disvelamento parziale della mappa di gioco (inizialmente simile ad un'antica carta geografica).

Ogni partita è diversa dall'altra, e non si sa mai a cosa andremo incontro durante l'esplorazione: potremmo incontrare utili risorse naturali, nemici potenti, nuovi imperi con cui stringere alleanza, potenzialmente sarà possibile di tracciare qualsiasi strada nella progressione del proprio impero. Ma turno dopo turno dovremo sempre tenere costantemente presenti una serie di parametri facili da trascurare: anche la nuova meccanica della città articolata in distretti vuole la sua attenzione, altrimenti la popolazione non crescerà o sarà infelice. Religione, diplomazia, tecnologia, scoperte scientifiche, tutti questi parametri sono altrettanto (se non più) importanti della mera forza militare: in Civilization 6 non si va da nessuna parte concentrandosi su un solo parametro di tutti quelli presenti.

Nintendo Switch: la conversione

Se fino a qualche mese fa qualcuno ci avesse detto che Civilization 6 sarebbe stato preso di peso e trasportato su Nintendo Switch probabilmente ci saremmo messi a ridere o lo avremmo preso per pazzo. Il titolo di Firaxis si comporta talmente bene su PC, dove finora del resto ha sempre proliferato il suo genere di appartenenza, che giocarlo altrove potrebbe quasi sembrare un sacrilegio. Ma dopo dieci minuti alle prese con l'impero di Ciro sulla console ibrida Nintendo ci eravamo già ricreduti: la conversione è quasi eccellente. Civilization 6 può naturalmente essere giocato sia in Modalità TV che portatile, ma è in quest'ultima modalità di gioco che dà il meglio di sé, e non solo perché è al momento l'unico modo esistente per potersi portare dietro il titolo di Fireaxis anche mentre viaggiamo o usciamo di casa, per accudire la nostra civiltà ovunque lo desideriamo.

È l'implementazione dei sistemi di controllo tramite touch screen a rivelarsi vincente su tutta la linea: un rapida, leggera pressione in qualsiasi punto della mappa di gioco e possiamo selezionare truppe, città principale, risorse naturali e nemici, per indagarne i vari parametri. Desideriamo controllare i due menù laterali del titolo? Un tocco a sinistra per aprire la barra delle tecnologie, della diplomazia, delle politiche di governo e di tutti gli altri indicatori progressivi da potenziare turno dopo turno; un tocco a destra per richiamare subito le informazioni relative al nostro impero e dei principali rivali e alleati di quelli vicini. Un po' più complicato, invece, lo spostamento delle truppe sul tabellone della mappa di gioco o l'impartire oro ordini di attacco: una leggera selezione delle truppa e poi il trascinamento verso la casella nemica non sempre si rivela affidabile, come se il movimento del dito non venisse sempre riconosciuto correttamente da Nintendo Switch. Utilissima, però, la possibilità di esercitare la pressione in qualsiasi punto o indicatore a schermo per richiamare velocemente la didascalia esplicativa: soprattutto per i nuovi arrivati ogni turno si rivelerà un mix di "tocco qui, poi tocco lì" per scoprire e studiare tutto il possibile prima di eseguire la propria mossa. Del resto è proprio così che va giocato Civilization 6, anche dai veterani: le partite possono durare anche parecchie ore prima di concludersi con la vittoria o la sconfitta di una civiltà.

E qui arriva una nota dolente: Civilization 6 porta al rapido esaurimento della batteria di Nintendo Switch, che si scarica con una velocità quasi disarmante. Le vostre partite fuori casa non potranno durare purtroppo più di un paio d'ore ad essere generosi, dunque assicuratevi che il tragitto sia relativamente breve o che la vostra destinazione possieda un Dock di ricarica per la console. Questo aspetto comunque ci stupisce fino ad un certo punto, perché fluidità e resa tecnica di Civilization 6 su Nintendo Switch sono eccellenti: la grafica cartoonesca si sposa alla perfezione con il piccolo schermo della console, mentre mappa di gioco, dettagli grafici e modelli poligonali si mantengono su ottimi livelli sia in modalità TV che tabletop. In modalità portatile i tempi di caricamento per avviare una nuova partita richiedono comunque un minuto intero, e l'IA impiega una buona manciata di secondi per completare la propria mossa, ma non è davvero niente troppo seccante anche volendo tenere come punto di riferimento la versione PC del titolo. Peccato invece per l'assenza quasi inspiegabile dell'espansione Rise and Fall: arriverà a pagamento più avanti?

Multiplayer.it

9.2

Lettori (3)

9.0

Il tuo voto

Lo accennavamo in apertura e ora possiamo tranquillamente ribadirlo: Civilization 6 su Nintendo Switch è un gioiellino, un porting quasi eccellente che potrebbe tranquillamente farvi dimenticare la versione PC del titolo. Se avete sempre desiderato poter portare il vostro impero all'interno di uno zaino, magari in vacanza, mai come in questo caso vi ritroverete con la possibilità di farlo senza perdere quasi niente dell'esperienza originale, complice anche un sistema di controllo touch screen immediato ed efficace. Certo, c'è qualche tempo di attesa in più rispetto al computer e non avrete una grafica super mega ultra 4K, ma come potrebbe essere altrimenti? Resta da chiedersi perché gli sviluppatori continuino a riproporre sempre lo stesso prezzo di lancio, lo stesso di due anni fa, discretamente elevato anche a fronte dell'assenza della prima espansione ufficiale. A parte questo, Sid Meier è tornato ed più in forma che mai.

PRO

  • Conversione validissima
  • Ottimi controlli touch screen
  • Il punto più alto del suo genere

CONTRO

  • Di nuovo a prezzo pieno
  • Drena la batteria di Nintendo Switch
  • Manca la prima espansione