Star Wars: Starfighter  0

Matteo Caccialanza, da sempre appassionato dell'universo di Luke Skywalker e soci, ha giocato e recensito per noi Star Wars: Starfighter , l'ultimo arrivato nella grande famiglia dei titoli Arcade legati alla saga fantascientifica più amata degli ultimi trent'anni. Scopriamo un titolo profondamente diverso da X-Wing Alliance ma che potrebbe riservare qualche sorpresa anche a chi non si è mai avvicinato a questo genere di giochi...

RECENSIONE di Matteo Caccialanza —   13/12/2002

Tanti anni fa, in una galassia lontana lontana...

Uno dei pregi del gioco è forse di quelli più ricercati: la trama è davvero ben congegnata. Ambientato nell'era conclusiva della Repubblica, le nostre avventure ci inseriranno in più di una occasione nel contesto degli avvenimenti narrati in "Episode 1: The Phantom Menace", e la costante sensazione di deja-vu è senza dubbio piacevole, per quanto gli estimatori della saga classica potrebbero rimpiangere la mancanza di un cattivo degno di questo nome (lo stuolo di robottini della Federazione del Commercio vanta ben poco del carisma degli Stormtroopers dell'Impero...).
Ad ogni modo il plot narrativo è il seguente.
Avvenuta l'invasione di Naboo da parte della Droide Armata, ci troveremo a vestire la tuta spaziale di Rhys Dallows, talentuoso cadetto aerospaziale della squadriglia Bravo, assegnato alla protezione della Regina Amidala durante la sua fuga dal pianeta.
Sfortunatamente, una volta assicurata la fuga della sovrana, il nostro si ritroverà isolato e intraprenderà la sua personale battaglia contro la Federazione in compagnia della cacciatrice di taglie Vana Sage e del famigerato pirata spaziale Nym, i quali metteranno da parte la loro rivalità per regolare i rispettivi conti in sospeso con perfidi Mercanti.
Man mano che supereremo le missioni di gioco, non ci troveremo soltanto a bordo dell'agile Starfighter N-1, ma impersoneremo anche i suoi due compagni, ciascuno dei quali al comando della sua personale navicella da combattimento.

Pronti al decollo

Vale la pena di ripetersi: Starfighter non è un nuovo capitolo della saga di X-Wing, ma la quintessenza del gioco arcade.
Da giocarsi rigorosamente col pad, oltre alle frecce direzionali sono sufficienti due tasti per le armi e un altro paio in funzione di "acceleratore" e "freno"per avere il pieno controllo dello snello caccia di Rhys o del possente bombardiere di Nym; l'interfaccia semplice ed essenziale assicura un grossolano monitoraggio degli scudi propri e del nemico, ma manca un qualsivoglia sistema di navigazione, radar o mappe, quindi può capitare di dover fare più di qualche giro su se stessi per "targhetizzare" i bersagli giusti.
E' possibile una limitata interazione con gli equipaggi delle navi alleate, richiedendo coperture e assistenza in volo, ma la scarsa prontezza e la limitata coscienza tattica delle unità alleate vi costringeranno il più delle volte a sbrigare il lavoro da soli.
Di particolare interesse è la presenza di operazioni sia ambientate nello spazio, che altre nell'atmosfera di diversi pianeti, il che comporta qualche piccola varizione sul tema del banale "seach & destroy".
Ad esempio la nave di Nym è equipaggiata con dei potentissimi missili che nello spazio procedono in linea retta, rivelandosi utili per abbattere le navi più grandi e lente, mentre in prossimità del suolo precipiteranno seguendo una traiettoria parabolica, consentendo il giusto ed efferato sterminio delle truppe terrestri nemiche.
In tali situazioni l'interfaccia si "evolve" mostrando un ulteriore mirino che tiene conto della direzione e della forza d'inerzia che influenzerà la caduta delle bombe.
Sfortunatamente il modello fisico resta piuttosto approssimativo e l'unica differenza che potrete cogliere svolazzando nell'aere di un un pianeta piuttosto che nel vuoto assoluto, è che nel primo caso, una volta raggiunta una certa quota, andrete a sbattere contro il solito muro invisibile, così come è del tutto indifferente volare diritti piuttosto che a testa in giù: la nostra navicella provvederà in entrambi i casi a farci restare sospesi in aria come bolle di sapone, senza stalli o carichi aerodinamici di sorta.
Insomma vogliono proprio facilitarci la vita...

Dimmi l'IA che hai, e ti dirò che gioco sei...

Dal punto di vista dell'intelligenza artificiale non ci sono grosse sorprese: le uniche iniziative che prenderanno i caccia nemici saranno quelle di spararvi quando ne avranno l'occasione e di speronarvi stupidamente nel caso vi doveste trovare faccia a faccia lungo la stessa traiettoria.
Il resto dei movimenti, gli eventi e le apparizioni di navi, ostili o alleate, sono scriptate, preimpostate, graniticamente programmate fino a risultare paurosamente ripetitive, considerando anche il numero di volte che dovrete ripetere le missioni più ostiche.
Non manca infatti il più classico degli stress da videogioco di retaggio consolaro: il salvataggio automatico a fine missione.
Dovete abbattere il nucleo di una gigantesca fabbrica di droidi, non prima di aver disintegrato 117 generatori di energia che controllano gli scudi deflettori? Siamo spiacenti, ma se doveste morire dopo aver distrutto i primi 116, vi toccherà ricominciare da capo.
Così va la vita.

Sound's Good

Anche dando di piglio ai settaggi della GeForce casalinga per spingere al limite le potenzialità di un engine invero abbastanza povero, Starfighter si conferma appartenere a quella prima generazione di titoli Ps2 graficamente ben poco esaltanti.
Del resto è passato un anno dalla data di pubblicazione della versione console e il peso del tempo si fa sentire.
Non che la grafica sia così scadente, ma la qualità dei modelli 3D è altalenante, così come quella delle texture e a 2002 inoltrato sarebbe lecito aspettarsi che le pareti delle montagne non sembrino tagliate con l'accetta e che i caccia esplodano in cielo i loro frammenti anzichè vaporizzarsi in un botto e una nuvoletta di fumo o precipitino al suolo senza lasciare traccia.
Passando all'audio possiamo davvero ritenerci soddisfatti, anche grazie all'uso e abuso libero e compiaciuto degli effetti sonori e delle tracce audio "ufficiali" dell'esalogia di Star Wars.
Sfortunatamente non manca mai lo zampino di qualche doppiatore non particolarmente ispirato dalla sua parte che interpreta i dialoghi più drammatici con il medesimo pathos di quando recitava le tabelline.
In verità non si tratta di una localizzazione così scadente e alcuni personaggi, come ad esempio l'alieno Nym, sono doppiati piuttosto bene, ma la qualità per essere tale deve anche essere costante.
Che fine hanno fatto gli indimenticabili doppiaggi di Dungeon Keeper, Warcraft2 o anche solo del recente Max Payne? Negli ultimi anni abbiamo per lo più assistito a veri e propri scempi sia vocali che grammaticali (Baldur's Gate2, Black&White ecc.).
In questo frangente non siamo a livelli così bassi, ma un minimo di impegno in più avrebbe salvaguardato almeno quel po' di "atmosfera" che questo gioco ha il vanto di regalare...altrimenti lasciate i titoli in inglese che si fa prima...

Conclusione

Siete dei fan sfegatati di Star Wars? Avete registrato i film in TV, acquistato le VHS "Second Edition", il DVD di Episodio 1, il Gdr e il gioco di carte collezionabili? E magari ora cercate un bel videogioco sul tema?
Bene, girate al largo da questo titolo, compratevi Jedi Knight 2.
Se invece siete semplicemente dei fan della serie che hanno voglia di un giochetto arcade senza troppe pretese, grossolano nella realizzazione, ma con una trama accattivante e siete disposti a sorvolare sulle frustrazioni del metodo di salvataggio e sul fatto che obiettivamente 14 missioni sono un po' pochine, allora potreste farci un pensierino.
E che la forza sia con voi.

La storia infinita

Storicamente il brand di Star Wars è stato fra i più sfruttati del mondo dei videogiochi, e non vale nemmeno la pena di elencare l'innumerevole quantità di titoli che si sono avvalsi di questa ghiotta licenza.
E' sufficiente dire che a prodotti di ottima qualità (Jedi Knight e il suo recente seguito o il pur discusso X-Wing Vs. Tie-Fighter) si sono spesso affiancati altrettanti fiaschi completi, nella fattispecie quanti sono apparsi sugli scaffali in concomitanza con l'uscita di un nuovo capitolo della saga cinematografica.
Ebbene, entro quale delle due categorie tosto presentate si colloca Starwars Starfighter? Prima di proseguire occorre puntalizzare che SS non è il simulatore di combattimenti spaziali che i fan di Guerre Stellari stanno aspettando da anni, ma si trattra piuttosto di una conversione arcade da Ps2 abbastanza convenzionale, che incarna un po' lo stereotipo del "giochino per console" per il quale l'utenza PC tradizionale tende a provare una certa avvesione.