Tiger Woods 07 - Recensione  0

Oh novelli Tiger accorrete, vi presentiamo lo strumento che vi sdoganerà il mondo del golf al prezzo più economico sul mercato!

RECENSIONE di La Redazione  —   26/03/2007

I ferri del mestieri

Sottotitolo: Multiplayer.it è il tuo caddy preferito
Full: Sono i ferri utilizzati per colpire dal tee (nel caso del drive) o semplicemente per battere lunghe distanze.
Punch: Questo tiro è utile quando si vuole "ammazzare" l'effetto del vento o semplicemente evitare le fronde degli alberi, il punch infatti permette di fare tiri dalla traiettoria bassa e tesa.
Pitch: E' un tipo di tiro a metà tra l'approccio e il colpo col full, permette di far volare la palla di almeno 60 iarde tenendola assolutamente ferma, senza rotazioni dannose.
Flop: E' il tiro preferito dal vostro caddy qui presente. Il flop è un tiro a traiettoria molto alta, pessimo quando c'è vento forte ma ottimo per un approccio sul green con abbastanza precisione. Se si è molto bravi, vista la traiettoria della palla capita spesso di colpire l'asta e mandarla direttamente in buca.
Chip: E' il tiro d'approccio per eccellenza, perfetto per chi vuole andare in buca direttamente da fuori del green. E' più simile ad un putter come tipologia di colpo, ma la palla viene comunque alzata di pochissimo.
Putt: Quando ci si ritrova finalmente sul green non c'è altra soluzione. E' un colpo palla a terra, bisogna quindi studiare fino al minimo dettaglio la traiettoria della pallina per evitare che questa si faccia deviare dalle varie pendenze.

Swing, swing, swing, swing.

E' sempre stato difficile portare gli appassionati del golf ad amare incodizionatamente un videogioco dedicato al loro sport: l'assenza di quel "qualcosa", quella sensazione che si prova solo lungo l'erba delle 18 buche, difficilmente ricreabile da un pezzo di plastica con due stick analogici, è sempre stato un ostacolo difficilmente superabile e solo parzialmente aggirabile. Tiger Woods in questa sua versione 07 per Wii guarda però al futuro, sfruttando la tecnologia all'interno dei remote che sembra proprio strizzare l'occhio a tutti quegli sport che basano la loro esperienza sull'uso di una mazza, una racchetta o un ferro5. Le strade scelte da EA, nello sviluppo del sistema di controllo, sono l'evidente risultato di una oculata scelta utile sia per fare breccia nel cuore degli appassionati del golf che per raccogliere consensi da chi è ancora alle prime armi, fino ad arrivare a chi era arrivato ad essere in totale simbiosi con il vecchio sistema di controllo. Il controllo del proprio golfista all'interno del gioco è riconducibile in due macro categorie (con remote, con remote e nunchuk) che a loro volta si suddividono in altre possibilità in maniera da adattarsi a qualsiasi livello di preparazione. Tutte le tipologie di controllo eseguibili tramite l'uso del solo remote sono state denominate "Tru-Swing", e come la parola già suggerisce implicheranno il fatto che il giocatore compia uno swing completo (in tutto e per tutto simile a quello del vero golf) per riuscire a colpire la palla; easy, standard e advanced, le tre possibilità di personalizzazione del Tru-Swing dovranno essere scelte dai giocatori in base alle proprie capacita: con easy qualsiasi sia il movimento dello swing si otterrà sempre un tiro dritto e senza effetti, con standard e advanced invece si potrà applicare al proprio swing -e quindi successivamente alla traiettoria della palla- uno effetto di fade o draw (per dare effetto verso destra o sinistra) solamente modificando leggermente la posizione del remote in mano. L'unica modalità di controllo tramite nunchuk strizza l'occhio ai classici controlli dei precedenti Tiger Woods, permettendo di realizzare lo swing solamente premendo prima indietro e poi in avanti lo stick. Qualsiasi sia l'impostazione controllo selezionata per godere al meglio questa esperienza golfistica, su tutti i tiri si potrà interagire direttamente sulla rotazione della pallina in volo con la sola pressione della croce direzionale verso destra o sinistra e soprattutto muovendo velocemente il remote (come se bisognasse mandarlo in tilt). La restante mappatura del sistema di controllo è di matrice abbastanza classica: con "A" si potrà visualizzare l'area di atterraggio del proprio colpo, con "-" si potrà passare alla fase di preparazione del colpo, compiendo una serie di tentativi di prova senza pallina, con "B" invece si procederà al tiro vero e proprio, una volta selezionato il ferro scelto per il tiro tramite il pulsante "1".

1, 10, 1000 campi da gioco.

Una delle cose in assoluto più apprezzabili di Tiger Woods è la presenza di una serie infinita di modalità con cui confrontarsi in solitaria, a squadre e tutti contro tutti. Oltre alla classica partita veloce in cui si gareggerà fino a 4 giocatori su di uno dei più famosi campi di golf del mondo, è nella modalità "Game Mode" che si concentreranno tutte le novità più interessanti. Questa modalità infatti è suddivisa a sua volta in: Tiger Challenge, PGA tour season, traditional game e arcade game. Tiger Challenge rappresenta la vera scalata verso Tiger, una serie di sfide con golfisti più o meno famosi da battere per arrivare a sfidare -finalmente- il signor Tiger Woods in persona; questa modalità è di assoluta importanza per riuscire a guadagnare soldi velocemente, abilità e soprattutto per ottenere una sponsorizzazione importante. PGA Tour è la seconda modalità classica del gioco, il giocatore passerà in rassegna tutti i tornei della stagione per arrivare a diventare il re incontrastato del golf. Traditional Game è a sua volta una macro categoria che raccoglie: Stroke Play, Match Play, Bloodsome, Greensome, Skins e Alternate Shot, tutti modi di giocare (tutti multiplayer ad eccezione delle prime due) che mettono in campo regole leggermente diverse da quelle classiche del golf, come in Alternate shot dove il giocatore sfiderà altri tre avversari giocando strategicamente la stessa palla a turno per tutta la durata della buca, nel tentativo di fare buca al posto degli sfidanti. Arcade game, come già il nome suggerisce, proporrà una serie di sfide basate su regole leggermente diverse da quelle del normale golf (di questa categoria fanno parte Target, T-I-G-E-R, one-ball, Team one-ball, Skills 18, Capture e Battle golf). Parallelamente alle modalità prettamente di gioco, l'opzione "My Tour" terrà conto di tutti i risultati e obiettivi raggiunti dal giocatore, mentre "Game Face" si occuperò di dare un volto (ed un vestiario adatto) al golfista che è in noi. Secondo i soliti parametri di elaborazione di viso e corpo, sarà -con qualche difficoltà dipesa dall'eccessiva mobilità del remote- possibile realizzare la propria versione virtuale, comprare dallo shop il vestiario ed i ferri del mestiere e soprattutto andare a modificare le proprie Skills (potenza, precisione, spin, e così via..), grazie ai punti ottenuti nel corso del gioco, in modo da aumentare la propria abilità sul campo. Chiude la conta delle modalità il pratico ed utilissimo Tutorial di gioco che, oltre a spiegare le basi del golf, sarà la perfetta guida per imparare quello che il nuovo sistema di controllo ha da offrire.

Se da un lato le novità sono importanti e di assoluto rilievo è però sbagliato non mettere in evidenza il fatto che queste rischiano di diventare croce e delizia dell'intera esperienza golfistica. Il sistema di controllo per quanto innovativo rimane comunque legato alla volontà del giocatore di credere che quello che si ritrova tra le mani è in realtà una mazza di golf e non una specie di telecomando quadrato: lo swing è tranquillamente realizzabile con una mano soltanto, e grazie ad una serie di difetti di rilevazione di movimento basterà semplicemente dare un leggero colpo di polso all'indietro per far sì che il gioco autonomamente compia il primo movimento di backswing (quello che porta la mazza all'indietro, in preparazione al tiro) e successivamente un altro colpo in avanti per concludere il tiro. Le fasi di putting risultano in assoluto quelle più affette da problemi, con il gioco che spesso e volentieri (se il movimento non è deciso) legge la preparazione al tiro come il tiro stesso e se ne esce con un colpo decisamente sballato e che nove volte su dieci compromette l'intero esito della buca. Oltre ai difetti in-game, uno dei problemi più fastidiosi è legato alla pessima taratura del remote che rende difficile muoversi tra i menù e praticamente impossibile creare un personaggio con le proprie fattezze. Chiude il bollettino degli aspetti negativi l'aspetto grafico del gioco: Nintendo non ha mai fatto segreto del fatto che Wii avrebbe rappresentato una minima evoluzione in termini grafici, ma vedere (e giocare) un gioco che sembra essere uscito direttamente da Game Cube è comunque triste.

Tiger Wood 07 a conti fatti si potrebbe definire come un buon punto di partenza su cui lavorare. Se graficamente il gioco lascia a desiderare soprattutto nel diretto confronto con le piattaforme avversarie, il Wii recupera tutto il distacco grazie all'innovativo sistema di controllo unito ad una buona resa dell'audio, aiutato in parte dall'importante presenza dello speaker sul remote, utilissimo per aumentare il senso di impersonificazione. I difetti purtroppo però ci sono, e risiedono tutti nel sistema di controllo in alcune fasi davvero poco preciso (il putting su tutti) e scomodo nella navigazione dei menù, nella realizzazione dei golfisti e nella modifica delle proprie qualità.
Un videogioco è sempre costituito da una parte di immaginazione, da quel "quid" che gli sviluppatori non possono inserire ma solo il giocatore può, chi avrà voglia di metterlo in Tiger Woods 07 si ritroverà tra le mani un gran bel gioco.

Pro:

  • Il remote è una mazza da golf perfetta
  • Mai un gioco di golf è stato così immersivo
  • Decine di modalità da giocare sia in singolo che in multi
Contro:
  • Il controllo con il remote si può e si deve perfezionare
  • Graficamente non al passo con i tempo
  • Da rivedere anche la navigazione tra i menù

Quando ormai mesi fa Nintendo annunciò finalmente la sua "revolution" nel mondo dei videogiochi, furono in molti quelli che -una volta capito il funzionamento del remote- esclamarono a gran voce di volere un Tiger Woods con tutti i crismi del caso. Electronic Arts non si è fatta assolutamente pregare e confermando la sua assoluta volontà di diventare il secondo publisher in termini di importanza e di peso per Wii, si è buttata a testa china sullo sviluppo di una serie di titoli chiave che potessero da una parte evolvere il loro modo di fare dello sport un videogioco, e che dall'altra si adattassero come un guanto alle caratteristiche del Wii-mote. Il primo titolo EA che battezzò le nuove "armi" di Nintendo fu l'ottimo Madden NFL 07, che pur non rappresentando lo sport più adatto ad essere riassunto nell'accoppiata remote/nunchuk dimostrò al mondo che EA aveva la mentalità adatta per intraprendere questa nuova avventura. Passati alcuni mesi dal lancio è tempo però di scoprire le carte migliori per questo 2007 di Electronic Arts, e per un SSX Blur appena recensito (qui) che sembra poter offrire ottime prospettive per il futuro, ecco anche il tanto richiesto gioco di golf a cui tutti avevano volto il pensiero ai tempi dell'annuncio: Tiger Woods 07.