WRC 8, la recensione 48

La recensione di WRC 8, nuovo capitolo del gioco di rally realizzato dal team inglese Kylotonn e pubblicato da Bigben Interactive

RECENSIONE di Davide Spotti —   03/09/2019

Indice

WRC 8 arriva sul mercato a quasi due anni dal lancio del precedente capitolo. Dopo la performance non particolarmente brillante di V-Rally 4, Kylotonn è tornata quindi a proporre una versione evoluta dell'esperienza rallystica basata sulle licenze del FIA World Rally Championship. Il tempo trascorso ha dato modo al team francese di approntare alcune migliorie nel tentativo di rendere l'esperienza di gioco un po' più articolata e godibile. A partire dalla rinnovata modalità Carriera, passando per gli interventi sul gameplay, WRC 8 promette di evolvere l'approccio tipico del franchise avvicinandolo per quanto possibile all'agguerritissimo DiRT Rally 2.0. Un gioco più completo, curato, ma anche focalizzato sulla componente simulativa, come attesta la collaborazione avviata dagli sviluppatori con i migliori giocatori eSport della categoria. Per scoprire se è davvero tutto oro quello che luccica non dovete far altro che proseguire nella lettura della nostra recensione.

Una modalità Carriera rivisitata

Durante la realizzazione di WRC 8, Kylotonn si è posta un obiettivo abbastanza chiaro: affinare la formula confezionata nel precedente episodio, cercando di ottimizzare per quanto possibile tutte le voci che presentavano margini di miglioramento. La principale novità è per l'appunto legata alla presenza di una modalità Carriera sensibilmente più strutturata rispetto a quella che era stata messa a punto nel capitolo del 2017. Dopo aver selezionato nome e nazionalità del proprio alter ego virtuale, il gioco consente di scegliere se partire dal basso, cimentandosi nel campionato Junior WRC al volante di una Ford Fiesta R2 a trazione anteriore, oppure se alzare fin da subito l'asticella offrendosi a una delle scuderie della divisione WRC 2. Questa volta, oltre al completamento delle competizioni, è stato introdotto un articolato sistema di progressione che lega i risultati ottenuti sul campo al grado di soddisfazione della scuderia con la quale è stato siglato il contratto. Non solo, dato che esiste un vero e proprio sistema di gestione interna delle risorse umane ed economiche del proprio team. Accedendo all'area dedicata si può gestire la formazione dei propri collaboratori, valutandone capacità e retribuzione. Ciascun specialista viene associato a delle carte abilità che devono essere inserite in appositi slot ripartiti in voci come Meccanico, Ingegnere, Agente o Meteorologo. Il livello di stanchezza accumulabile da ciascuno di questi individui rende peraltro necessario dosarne le forze e disporre di validi sostituti; con l'incremento del denaro incamerato e l'evoluzione della reputazione del pilota, sarà anche possibile scovare nuovi talenti.

Accedendo all'Officina si ha modo di organizzare il proprio calendario, avendo l'accortezza di impostare la propria agenda con alcune scadenze giornaliere da portare a termine tra una gara ufficiale e l'altra. In questi spazi è ad esempio possibile scegliere di riposarsi, o viceversa spendersi in attività di contorno come gli allenamenti. Ci sono poi le Prove Costruttori, utili a migliorare la reputazione del pilota all'interno del suo stesso team, le Gare Storiche a bordo di auto leggendarie, o ancora gli eventi in condizioni estreme, dove è necessario condurre il più lontano possibile una vettura pesantemente danneggiata, per di più in condizioni meteo avverse. A mettere ulteriore carne al fuoco ci pensa il reparto Ricerca e Sviluppo, dove si accede a un vasto albero delle abilità con cui attivare dei potenziamenti. Dalle abilità utili a rendere più solide struttura e competenza dei propri collaboratori all'incremento di voci come morale, forma fisica, ricompense e rapporto con i costruttori, passando per migliorie come l'aderenza degli pneumatici in condizioni variabili e il miglioramento di alcune componenti specifiche dell'automobile, ce n'è davvero per tutti gusti. Per quanto la modalità Carriera di WRC 8 rappresenti un deciso passo in avanti, le alternative messe a disposizione del giocatore si sono rivelate molto standard. Oltre all'abituale stagione singola e alla sezione dedicata a test/allenamenti, si ha infatti accesso a una sezione multiplayer che si limita a proporre il classico split-screen - per carità, sempre ben accetto per infiammare le sfide nel salotto di casa - accostato a una sezione online in cui le uniche opzioni prevedono di prendere parte a una generica partita veloce o la creazione di una lobby personalizzata.

Trofei PlayStation 4

I Trofei di WRC 8 sono complessivamente 44, suddivisi in 28 di bronzo, 12 d'argento e 3 d'oro più il Platino. Alcuni prevedono di classificarsi sul podio di ogni tappa nella modalità Carriera, altri di completare obiettivi specifici tra i quali un minimo di chilometri percorsi e la conquista di eventi speciali.

Gameplay di stampo simulativo, nuova fisica e meteo dinamico

La maggiore consistenza contenutistica di WRC 8 si coglie tuttavia anche nella varietà dei tracciati. Facendo un rapido confronto, si è infatti passati dai sessanta percorsi del predecessore ai 102 attuali, distribuiti in 14 differenti Paesi. A fianco dei modelli attuali fanno poi ritorno le automobili storiche: WRC 7 era stato in grado di migliorare la struttura di guida e la fisica dei veicoli, ma quest'anno Kylotonn è riuscita a mettere in campo ulteriore sostanza nel tentativo di limare carenze in termini di feeling alla guida e credibilità nel comportamento della vettura sugli impervi sterrati e i tortuosi asfalti che scandiscono le tappe del World Rally Championship. L'approccio è votato alla simulazione, per quanto ci sia margine per decidere come giostrare i settaggi. Chi lo desidera può ad esempio decidere di attivare determinati aiuti, ma all'occorrenza è anche permesso limitare l'incidenza effettiva dei danni subiti dalla vettura e incrementare la capacità dell'intelligenza artificiale dando vita a tempi di gara più competitivi. Abbiamo trovato apprezzabili le sensazioni restituite durante le fasi di guida, in particolare per quanto riguarda la distribuzione del peso che si coglie nei repentini cambi di direzione e in presenza di dossi e salti. Ciò nondimeno, pad alla mano abbiamo spesso percepito una risposta dello sterzo quasi eccessiva in rapporto alle sollecitazioni esercitate dal terreno di gara.

L'altra principale novità apportata da WRC 8 riguarda il meteo dinamico. Una funzionalità sempre più ricercata nei giochi di guida odierni e senz'altro un plus in termini di varietà dell'esperienza ludica. La presenza di condizioni variabili può andare a riflettersi sullo svolgimento delle singole tappe; ne consegue, ad esempio, che è possibile partire in condizioni di terreno asciutto per poi doversela vedere con scrosci d'acqua di intensità variabile. Per quanto la modifica in tempo reale del contesto ambientale rappresenti un passo in avanti per la serie, le differenze tra una situazione e l'altra ci sono parse ancora poco palpabili, sia a livello concreto che sul piano squisitamente estetico, complice una resa approssimativa degli schizzi provocati dal passaggio della propria vettura sul terreno bagnato. La consistenza delle superfici rimane in linea col predecessore, restituendo un feeling di guida che muta in rapporto alla composizione del percorso. Le carenze maggiori di WRC 8 si palesano proprio dal punto di vista grafico, decisamente un passo indietro rispetto agli standard contemporanei. Kylotonn si è impegnata nell'affinare la riproduzione estetica delle vetture, con esiti tutto sommato soddisfacenti, mentre non si può fare a meno di rimarcare oggettive limitazioni per quanto riguarda i tracciati. Pur prendendo come riferimento le controparti originali, i percorsi prestano il fianco a evidenti carenze di profondità visiva e impatto generale, con una fluidità ancorata ai 30 frame al secondo e un modello fisico dei danni che necessita ancora di essere perfezionato.

Digital Delivery
Steam, PlayStation Store, Xbox Store, Nintendo eShop
Multiplayer.it

7.8

Lettori (2)

8.4

Il tuo voto

Bisogna dare atto a Kylotonn di aver lavorato in questi due anni con l'obiettivo di smussare alcune delle principali carenze addebitate al franchise. WRC 8 è oggettivamente ancora un passo indietro rispetto al principale punto di riferimento in materia, ovvero DiRT Rally, ma anche con questa consapevolezza rimane un titolo che ci sentiamo di consigliare agli appassionati del genere, specialmente a chi sia alla ricerca di una modalità Carriera ben strutturata. Permangono peraltro evidenti margini di miglioramento per quanto riguarda le altre attività disponibili e soprattutto la realizzazione tecnica, su cui il team d'oltralpe dovrà necessariamente provare a migliorarsi in ottica futura.

PRO

  • Nuova struttura della modalità Carriera
  • Introduzione del meteo dinamico
  • Miglioramento del sistema di guida
  • Le licenze WRC aggiornate al 2019

CONTRO

  • Tecnicamente c'è ancora del lavoro da fare
  • Danni alle vetture migliorabili
  • Modalità multiplayer molto standard

WRC 8 ps4

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Data di uscita: Settembre 2019

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