Terrore in Romania 12

Il nuovo survival horror di Reality Pump

ANTEPRIMA di Massimo Reina   —   04/04/2013

Reality Pump è un piccolo team di sviluppo polacco conosciuto nel settore videoludico principalmente per i suoi giochi strategici o di ruolo: sono infatti loro gli autori di prodotti quali per esempio Earth 2160, KnightShift e i due Two Worlds. Proprio il secondo episodio di quella che al momento è una sorta di mini-serie fantasy, è stato il primo ad utilizzare il GRACE (Graphics Rendition and Creation Engine), un engine in-house sviluppato specificatamente per sfruttare al meglio la moderna tecnologia e consentire nel contempo al gruppo polacco una certa semplicità nel lavorare a progetti multipiattaforma.

L'evoluzione di questo motore, chiamato ovviamente GRACE II, sarà utilizzato in Sacrilegium, un nuovo IP su cui Reality Pump sta lavorando in assoluto segreto, e di cui al momento si sa davvero poco, se non che si tratterà di un survival horror ambientato in Europa, con delle locazioni non dissimili in buona parte a quelle caratteristiche, e a loro modo affascinanti pur nel loro orrore, viste in Alan Wake, vale a dire quindi boschi, baite abbandonate e fattorie, anche se da alcune immagini circolate in rete non mancheranno probabilmente pure delle cittadine in buona parte esplorabili. Annunciato in occasione dello scorso E3 2012 dal publisher TopWare Interactive, la storia alla base del progetto racconterà le vicende di una giovane studentessa di college nonché esperta di combattimento per auto-difesa, la californiana Alex, che partirà da San Francisco verso il Vecchio Continente dopo aver ricevuto una misteriosa lettera che le annunciava la dipartita di una anziana signora che, in base alle informazioni raccolte da coloro che le hanno inviato la missiva, sembrerebbe essere una dei nonni, di cui tra l'altro la ragazza ignorava l'esistenza.

Una gita in Transilvania

Seguendo il più classico dei cliché, soprattutto uno di quelli tipici dei vecchi film dell'orrore in bianco e nero, la ragazza, spinta dall'invito a presenziare non è ancora chiaro se alle esequie della vecchietta o all'apertura del suo testamento, deciderà di partire in direzione della Romania, portandosi con sé anche l'amica Kazumi. Quest'ultima sparisce la notte stessa in cui le due americane giungono nel Paese dell'est Europa, da una locanda in cui avevano deciso di soggiornare assieme a Ethan, una guida locale che Alex aveva ingaggiato al suo arrivo.

Da quel momento in poi sarà una escalation continua nel mondo del terrore e del mistero, con la studentessa che si ritroverà a dover affrontare degli incubi in carne e ossa, fra i quali, oltre a una misteriosa setta e a strane creature, si celeranno anche i Moroi, una particolare razza di mostri vampiri. Al di là del tessuto narrativo, Sacrilegium si presenterà come una normale avventura nella quale gli utenti si ritroveranno ad attraversare varie location a piedi o a bordo, pare, di veicoli, elemento che aggiungerà una caratteristica in più alla normale successione degli eventi, a interagire con diversi personaggi che abitano le terre rumene in cui è ambientata la vicenda e chiaramente anche a lottare per la propria sopravvivenza. Ma a dispetto di quanto abbiamo già descritto a proposito delle abilità da combattente della giovane protagonista, il titolo non dovrebbe ricalcare le orme dei più recenti successi del genere, quanto piuttosto farlo con quelli del passato. Gli sviluppatori hanno infatti promesso in tal senso che Sacrilegium segnerà un ritorno allo stile classico del survival, muovendosi concettualmente per alcune meccaniche sulla falsariga del primo Resident Evil. Poche armi e munizioni a disposizione del videogiocatore, enigmi da risolvere, tensione costante durante le fasi esplorative, atmosfera thriller e poche occasioni, se non quando necessario, di scontro, comunque mai fini a sé stessi. Un'avventura a forti tinte horror, insomma, in cui i combattimenti saranno una parte complementare del gioco, ma non quella preponderante.

Luci e ombre

Un ruolo importante all'interno del progetto lo avrà pure la componente estetica, e questo non solo perché ovviamente una grafica molto dettagliata rende di solito più interessante l'esperienza e aiuta meglio i videogiocatori a calarsi nella realtà del gioco, ma anche perché essa supporta a suo modo la narrazione stessa dell'avventura. Nello specifico, nelle intenzioni degli sviluppatori, infatti, ogni passo compiuto da Alex dovrà essere raccontato da un motore che gestirà vaste distese di alberi e piane d'erba animate dal vento, con modelli poligonali dettagliati e spesso interattivi, grazie a un uso massiccio della fisica. Stessa funzione avranno gli effetti di luce, col sole che sorgendo tra le montagne si rispecchierà sull'acqua dei torrenti e disegnerà una serie di linee scure a volte regolari, altre volte confuse,

proiettando i suoi raggi sui tronchi degli alberi, sulle rocce e sulle curve sinuose delle montagne, regalando agli utenti oltre a degli scorci visivamente mozzafiato anche la sensazione di trovarsi davvero in un paese sperduto nell'entroterra dell'est europeo. Per rendere il più vero possibile lo scenario boscoso, gli sviluppatori hanno tra l'altro recentemente spiegato che si sono ispirati, ricostruendone minuziosamente ogni aspetto, utilizzando perfino delle immagini in altissima definizione per ricostruire poi le texture ambientali, al Muir Woods National Monument, una foresta protetta che si trova a qualche chilometro a nord di San Francisco, nella Contea di Marin in California. Grafica a parte, comunque, Sacrilegium è per Reality Pump un progetto ambizioso, quello che dovrebbe sancire dal loro punto di vista il definitivo salto di qualità del team, ragion per cui, considerando il modo deciso e certosino con cui ci stanno lavorando sopra, le speranze da parte nostra di ritrovarci fra qualche mese o poco più con un buon survival sono più che fondate. In tal senso siamo certi che se gli sviluppatori polacchi riusciranno nell'intento di bilanciare come si deve la storia con il combattimento e le fasi esplorative, nonché con la tensione che ci si aspetta da un titolo del genere, l'obiettivo che si sono prefissati verrà raggiunto. Dal nostro punto di vista sarà interessante continuare a seguirne lo sviluppo in attesa di maggiori dettagli sul prodotto, che ricordiamo ha una data di uscita provvisoria fissata per il secondo quarto del 2013.

CERTEZZE

  • Buon bilanciamento fra le fasi di esplorazione, tensione e di combattimento
  • Grande cura dei dettagli e dell'atmosfera
  • Trama più profonda di quanto possa apparire all'inizio

DUBBI

  • Al di là delle promesse, il rischio che si conceda troppo spazio all'azione
  • Personaggi troppo stereotipati
  • Giocabilità tutta da scoprire