Relitti spaziali 12

Il classico da tavolo tratto da Warhammer 40'000 rivive in una versione digitale: lo abbiamo provato alla GDC '13

PROVATO di Umberto Moioli   —   27/03/2013

Space Hulk, nell'universo di Warhammer 40'000, è il termine utilizzato per riferirsi ad ammassi di rifiuti, relitti e asteroidi che si muovono nello spazio. Una risorsa ricca di informazioni e motivi d'esplorazione per gli Space Marine, ma molto spesso anche il luogo dove si nascondono i Genestealer, alieni capaci di muoversi in attesa di infestare i pianeti su cui atterrano. Dal 1989, soprattutto, Space Hulk è un gioco da tavolo pluri premiato che vede un team di soldati spaziali contro i nemici infestatori. Oggi quello stesso concept è stato ripreso da Full Control, sviluppatore danese che conta una dozzina di individui ed è specializzato in strategici a turni, al lavoro per rilasciarne entro l'anno una trasposizione per PC, Mac e iOS.

La genesi del progetto è quantomeno curiosa: Thomas Hentschellund, CEO della società, ha incontrato per caso Ian Livingstone, uno dei fondatori di Games Workshop ma anche pioniere dello sviluppo videoludico, proprio alla Game Developers Conference di un anno or sono. Pochi minuti sono bastati per attrarre l'interesse di Livingstone che, contemporaneamente ai problemi di THQ che al tempo deteneva la licenza di Warhammer 40.000, è riuscito a far sì che il frutto di una chiacchierata tra gli stand di una fiera divenisse realtà.

Paura del buio?

Il piano di gioco dove si sviluppa la partita di Space Hulk riproduce l'interno di un'astronave, un'insieme di piccole stanze unite da un labirinto di corridoi. Nei livelli della campagna, il giocatore deve muovere cinque Space Marine cercando di raggiungere e dare fuoco alla stanza da cui i Genestealer provano contemporaneamente a fuggire. Nella versione finale ci saranno obiettivi differenti da portare a termine e inoltre un editor delle missioni dovrebbe permettere di realizzare nuove mappe e situazioni inedite, ma per il momento la demo a nostra disposizione si limitava a questo scenario.

Nel corso di ciascun turno, ogni unità ha un numero di punti azione da spendere, utili sia a spostarsi tra le caselle che ad eseguire le azioni; siano queste interazioni con il fondale come l'apertura delle porte ma anche l'utilizzo delle armi. C'è inoltre un pool di punti extra condivisi tra tutte le unità, da usare in maniera oculata cercando di sfruttarli per mettere gli Space Marine in posizione ideale o qualora fosse necessaria una rapida ritirata. Immaginate X-Com, l'originale, solo all'interno di ambienti più piccoli e dove è sempre possibile vedere il posizionamento dei nemici, nonostante non sia dato sapere fino al primo contatto visivo quanti sono. Questa insicurezza causata dal conoscere dove si trova ma non quanto è pericolosa la minaccia aliena, aumenta la tensione e rende imprevedibili le partite. Le unità ai nostri ordini sono di tre tipologie diverse - il capitano, il soldato assaltatore e quello dotato di lanciafiamme - ognuna dotata ovviamente di abilità e armi differenti. Con il lanciafiamme, ad esempio, può essere appiccato un incendio a tutte le caselle raccolte entro un certo raggio, causando danni per un turno a chi si trova sopra.

Giocando contro l'intelligenza artificiale, Space Hulk sembra avere una discreta varietà di situazioni ma sarà in multiplayer che darà il meglio di sé. In cooperativa vanno gestiti due team di Blood Angels, collaborando per sconfiggere i Genestealer, mentre le partite competitive daranno modo ad un dei due sfidanti di prendere il controllo degli alieni. Tecnicamente la grafica 3D del titolo Full Controll riproduce in maniera fedele i modelli e il piano di gioco del board game originale, ma non si può certo dire che stupisca e anzi la resa è piuttosto mediocre. Ci sarà comunque modo di lavorare ancora su un'uscita che farà piacere ai fan dell'originale e potrebbe avvicinare qualche nuovo adepto, ma che resta inevitabilmente un prodotto rivolto ad una nicchia molto ristretta di giocatori.

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CERTEZZE

  • Un classico da tavolo, in versione digitale
  • Editor dei livelli, coop e modalità competitiva

DUBBI

  • Livello produttivo abbastanza basso
  • Giocato da soli perde gran parte del suo fascino