Gli MMORPG da tenere d'occhio nel 2015 79

Scopriamo insieme quali sono gli MMO più interessanti che ci aspettano nel 2015

SPECIALE di Christian Colli   —   21/01/2015

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Il 2014 è stato un anno ricco di MMORPG, ma non sarà certo ricordato come il migliore dato che nessuno di essi ha lasciato il segno sul mercato. E abbiamo visto andare e venire nomi importanti, come quello di The Elder Scrolls, il noto franchise Bethesda che ha esordito nell'universo dei giochi online col polemizzato contributo dello sviluppatore ZeniMax Online, e quello di WildStar, il MMORPG tutto azione concepito da un team di grande talento che, però, non ha centrato in pieno il bersaglio. Se non altro, il 2014 ha cementificato la determinazione di Blizzard nel restare aggrappata a un'utenza che pareva averla tradita, nei primi mesi dell'anno, quando le sottoscrizioni di World of Warcraft hanno raggiunto il minimo storico, ma che poi ci ha ripensato con l'uscita dell'espansione Warlords of Draenor. Quella del tronista non è stata, però, l'unica espansione ad essere uscita, dato che ne abbiamo visto un gran via vai tra quelle de Il Signore degli Anelli Online e di Star Wars: The Old Republic, per citarne solo due delle varie. E il 2014 è stato anche l'anno del grande ritorno dei sandbox, con un ArcheAge attesissimo che, però, ha tradito non poche aspettative. E poi ci sono stati tanti, tanti aggiornamenti, tra Rift e Final Fantasy XIV: A Realm Reborn, The Secret World e Guild Wars 2. Insomma, un anno ricco, tra alti e bassi, al quale pare proprio che seguiranno mesi più tranquilli in termini di release. Il 2015 potrebbe non proporre troppi nomi altisonanti in termini di MMORPG, ma all'orizzonte ci sono dei titoli su cui vale la pena soffermarsi perché potrebbero rivelare parecchie sorprese. Vediamo insieme quali sono.

Ecco alcuni MMORPG che i fan dei mondi virtuali dovrebbero tenere d'occhio nel 2015

EverQuest Next

Ecco, questo è un nome importante, ma bisogna fare una piccola distinzione. EverQuest Next, quello "vero", quasi sicuramente non uscirà nel 2015: il reboot dello storico franchise di Sony che ha sostanzialmente rivoluzionato il genere degli MMO all'inizio del millennio non è neppure in alfa e le possibilità di vederlo entro il 2016 inoltrato sono davvero scarse.

Ciò nonostante, Sony sta sviluppando una sorta di MMO di appoggio chiamato EverQuest Next Landmark che è stato in alfa per buona parte del 2014. La beta dovrebbe iniziare a breve e il lancio ufficiale potrebbe verificarsi entro l'estate del 2015. EverQuest Next Landmark, però, non è un MMORPG vero e proprio, quanto più una specie di assaggio del motore grafico e delle possibilità che offrirà EverQuest Next ai giocatori. In Landmark potremo conquistare dei terreni e costruire tutto quello che ci pare, condividendo le nostre creazioni con gli altri giocatori, e alcune di esse potrebbero persino fare la loro comparsa nel mondo di EverQuest Next. È insomma una specie di sandbox/simulatore, e la community dei tester si è espressa molto positivamente nei suoi confronti, al punto che alcuni lo attendono anche più del fratello maggiore. Quest'ultimo, infatti, sarà un MMORPG molto più tradizionale in cui i giocatori vivranno le loro avventure tra compagni di battaglia e nemici agguerriti. EverQuest Next, però, promette di essere molto più rivoluzionario soprattutto grazie alla raffinata e realistica intelligenza artificiale dei nemici e alla geografia completamente interattiva che include ambienti sotterranei da esplorare in tempo reale.

Tom Clancy's The Division

Si potrebbe obiettare che The Division non sia un MMORPG nel vero senso dell'acronimo. O meglio, il nuovo gioco di Ubisoft si discosta dai canoni del genere per proporne una visione tutta sia. In ogni caso, è un RPG - un gioco di ruolo - ed è ambientato in un mondo online persistente, perciò vale assolutamente la pena citarlo nella nostra lista.

In The Division i giocatori sono i membri di una task force speciale incaricata di indagare sui disordini che si stanno verificando in una New York post-apocalittica. Se vi sta suonando il campanellino dei deja vu, sì, confermiamo che non sono poche le similitudini con un altro MMORPG ambientato nel nostro mondo, e cioè The Secret World, ma The Division sarà molto più action oriented, al punto da essere assimilabile a un vero e proprio sparatutto in terza persona con elementi ruolistici. Il che ci ricorda anche un altro hit dello scorso anno, e cioè Destiny: The Division, in effetti, potrebbe occupare il posto che il multimilionario titolo Bungie non ha mai occupato nel panorama PC, ma il gioco uscirà anche in versione Xbox One e PlayStation 4. Ubisoft ha promesso un'esperienza assolutamente avveniristica, con tanto di software e app per tablet e cellulari che permetteranno di interagire col gioco persino a PC spento. Non trattenete il fiato, comunque: The Division è già stato rimandato dal 2014 al 2015, perciò c'è anche il rischio concreto che slitti all'anno successivo dato che alcune voci di corridoio sostengono che i lavori procedano parecchio a rilento. In ogni caso, vogliamo essere ottimisti!

Black Desert

Sviluppato dalla coreanissima Daum Communications, Black Desert è un sandbox che, ogni volta che lo si vede in foto o in video, causa una simultanea caduta di mascelle in tutto il mondo che provoca spostamenti tellurici e catastrofi naturali.

Si tratta indubbiamente di uno dei titoli più belli graficamente che ci sia mai capitato di vedere, anche se in termini di gameplay non è ancora facile esprimersi. Chi ha giocato la beta coreana, però, è rimasto incantato dalla sua complessità, che a quanto pare rivaleggerebbe con quella del recente ArcheAge. Ricco di attività secondarie, Black Desert si concentra soprattutto sulla libertà d'azione, e i giocatori potranno scalare qualsiasi superficie, entrare in qualsiasi locale ed esplorare un mondo totalmente seamless in cerca di tesori, nemici e risorse. Il sistema di combattimento ricorda quello completamente action sdoganato qualche anno fa da TERA e ulteriormente rifinito da titoli come Blade & Soul o WildStar, in cui bisogna spostarsi attivamente e reagire in tempo reale mentre si affrontano i nemici da soli o in gruppo. Il crafting e l'interazione sociale, però, sembrerebbero essere le caratteristiche più importanti e curate del gioco, specie in termini di housing e commercio. Ovviamente al momento non sappiamo ancora quali siano i requisiti tecnici e che tipo di modello di sottoscrizione sarà implementato - probabilmente free to play, comunque - ma parrebbe che l'uscita occidentale sia fissata per il 2015, perciò... staremo a vedere.

Skyforge

Allods Online era un titolo promettente che purtroppo è stato tradito da un modello free to play decisamente inopportuno, in termini economici, e che pertanto è stato dimenticato quasi subito nonostante la qualità di molti dei suoi aspetti.

Skyforge rappresenta il suo erede spirituale, in termini di innovazioni e cura per il dettaglio: lo sviluppatore, infatti, è lo stesso, e cioè il russo Allods Team, al quale però ha dato una mano un'altra compagnia molto più prestigiosa, e cioè Obsidian Entertainment. Il gioco è un MMORPG di tipo theme park piuttosto classico, punteggiato però da alcune idee davvero interessanti. Il giocatore, tanto per cominciare, indossa i panni di un guerriero immortale destinato a diventare un dio. Il sistema delle classi è libero, nel senso che attraverso le sue imprese e quelle dei propri seguaci ogni giocatore guadagna dei punti da spendere liberamente nei vari attributi del suo avatar, sbloccando professioni come quella del berserker, dell'artigliere o del paladino. Il sistema di combattimento è totalmente action, con attacchi speciali estremamente spettacolari in grado di lanciare i nemici di qua e di là. La beta è iniziata da qualche tempo, e il titolo russo sembra promettere molto bene anche sul versante tecnico, grazie a un'ambientazione a metà tra il fantasy e la fantascienza molto curata e ricca di dettagli e che non sembra essere neppure troppo pesante, nonostante la complessità visiva. Le possibilità di vederlo entro la fine del 2015 anche in Europa sono concrete, ma per ora tutto tace sul fronte del modello di sottoscrizione, il quale sarà quasi sicuramente free to play.

Shroud of the Avatar

Una lista di MMORPG non poteva chiudersi senza citare il nuovo progetto del loro padre indiscusso, Richard Garriot. Cioè, il creatore di Ultima Online. In effetti, uno degli obiettivi di Garriot è dare al suo Ultima un erede spirituale, e il famoso sviluppatore, dopo essere tornato dal suo giretto nello spazio, ha promesso ai suoi fan quello stesso tipo di esperienza, e loro lo hanno premiato finanziandone la campagna di crowdfunding. C'è da dire, però, che Shroud of the Avatar è un MMORPG davvero old school, e non ci ha sorpreso che molti giocatori abbiano fatto una smorfia dopo aver visto le immagini dell'alfa che hanno circolato di recente: in realtà, Garriot intende concentrarsi sul coinvolgimento dei giocatori, sulla narrazione e sui dettagli che hanno reso memorabile Ultima Online, titolo di cui molti videogiocatori con qualche annetto sulle spalle si sentono orfani da fin troppo tempo. Shroud of the Avatar, oltretutto, proporrà una specie di campagna single player, oltre a un sofisticato sistema di housing e alla possibilità di vivere la propria vita virtuale in modo realistico e dettagliato. In beta c'è ancora parecchia strada da fare, ma l'uscita è fissata per il 2015 e i backer che hanno sostenuto il progetto possono già giocarlo tramite lo Steam Early Access. Sicuramente uno dei titoli che terremo d'occhio con maggior attenzione.