Un mese sulla Virtual Console - Gennaio 2015 17

Inizia l'anno, su Virtual Console tanti giochi e... il Wii?

RUBRICA di Alessandro Bacchetta   —   12/02/2015

Indice

Il mese di gennaio è stato prolifico in quanto a uscite, e lo potrete constatare da soli proseguendo nella lettura. Sono stati aggiunti al catalogo titoli interessanti - per un motivo o l'altro - provenienti da varie epoche e da varie console, da Lode Runner per NES a Fire Emblem: the Sacred Stones per GBA. Non ci saremmo mai aspettati che le nostre immancabili lamentele sull'assenza del Nintendo 64 sarebbero state (per ora!) silenziate da un evento estraneo alla questione: ebbene, questo è accaduto. Da qualche settimana ormai è possibile scaricare del software per Nintendo Wii dall'eShop del Wii U, e a un prezzo più che accettabile: 19,99 Euro o, se siete stati abbastanza fortunati da averlo individuato nella prima settimana di pubblicazione, addirittura alla metà del costo previsto. Il motivo per cui non tratteremo dettagliatamente - in questa sede, almeno - suddetti graditissimi prodotti è l'ambiguità con cui sono stati etichettati da Nintendo stessa: nell'eShop sono stati accorparti al resto della Virtual Console, nei siti internet (ufficiali) hanno ricevuto una categoria a parte. A noi sono sembrati troppo recenti per essere coerentemente dissertati in questo contesto - considerata anche l'assenza di Nintendo 64 e GameCube - perciò ci limitiamo a segnalarvi la recente recensione di Super Mario Galaxy 2 e l'arrivo di altri due pilastri del software Wii, ovvero Metroid Prime Trilogy e Donkey Kong Country Returns.

Ma il Wii è su Virtual Console o no? Be', sull'eShop sicuramente c'è, e questo è quel che conta...

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 4,99 Euro
Uscito nel 1982/1985
Sviluppato da Namco pubblicato da Bandai Namco

Dig Dug (NES)

Spesso su questa rubrica abbiamo scritto che non ha molto senso prezzare i titoli prendendo la console di appartenenza come unico metro di giudizio: è assurdo che Dig Dug costi quanto Super Mario Bros. 3, e che nessuno possa far niente per pubblicarlo a una cifra inferiore, unico modo per cui possa risultare appetibile per qualcuno.

Anche senza considerare che è presente in Namco Museum per Game Boy Advance, disponibile a pochi soldoni in più sulla stessa Virtual Console e contenente ben altri quattro titoli d'epoca, Dig Dug è evidentemente un titolo proveniente dalla preistoria, da quella prima età del NES ancora legatissima alle precedenti generazioni e al mondo arcade. Uscito originariamente nel 1982, vi pone al comando di uno scavatore (antenato di Mr. Driller?) il cui obbiettivo, dotato di trivellatore e "frustata" a distanza, è quello di eliminare ogni nemico su schermo. Il tutto procede fino all'esaurimento delle due vite a disposizione, per poi ricominciare da capo con la sola ambizione di migliorare il proprio punteggio. Il concept è semplice e le dinamiche poco elastiche, e pure i controlli - oggi come oggi - risultano poco reattivi.
Voto: 5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 4,99 Euro
Uscito nel 1983/1984
Sviluppato da Broderbund pubblicato da Konami

Lode Runner (NES)

Esattamente come per Dig Dug, non si può certo sostenere che Lode Runner sia invecchiato bene; a differenza di Dig Dug però stiamo parlando di un gioco che ha scritto, pur in piccola parte, la storia del videogioco. Celebrato dalla critica dell'epoca, questa versione per NES è una conversione dell'originale, apparso poco prima su Apple II e Commodore 64.

Lode Runner è un puzzle game in cui si controlla uno speleologo trivellatore e ricercatore di tesori, ma sicuramente non un combattente: i nemici vanno evitati come la peste - anzi, le dinamiche del gioco ruotano proprio attorno a questa debolezza - e un minimo impatto, escluse eventuali camminate sulla testa dei rivali, causa la "morte" del protagonista. Obbiettivo dell'avventura è raccogliere tutto il bottino presente in ogni stage, così da passare al successivo, per un totale di circa cinquanta livelli. A questo va sommato un editor per creare degli stage personali, caratteristica poco diffusa oggi ma decisamente rara all'epoca. Gli amanti degli action/puzzle, nonché i fan di Spelunky, dovrebbero prenderne in considerazione l'acquisto per questioni storiche.
Voto: 5,5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 4,99 Euro
Uscito nel 1983/1985
Sviluppato da R&D1 pubblicato da Nintendo

Donkey Kong Jr. Math (NES)

A poche cose buone ha portato il selvaggio innalzamento dei costi di sviluppo, ma tra queste c'è sicuramente l'impossibilità di buttare soldi nel concretizzare progetti folli come Donkey Kong Jr. Math. A chi verrebbe mai in mente di realizzare, ma soprattutto di giocare, un titolo in cui una scimmia deve risolvere operazioni matematiche?

Gli stage sono del tutto simili all'originale Donkey Kong Jr., quindi a schermata fissa e ricolmi di liane e dirupi, ma in questo caso per concludere un livello bisogna scegliere le cifre giuste. Esempio: Donkey Kong vi mostra il numero cento, voi dovete formarlo raccogliendo un cinquanta, acciuffando un "+" e componendo un altro cinquanta. I numeri naturalmente, esattamente come i segni matematici, non vanno selezionati da una tabella ma fisicamente toccati all'interno del quadrante di gioco. Non c'è alcuna strada obbligata (nessuno vi vieta, sempre per formare un cento, di scegliere la via "venti per cinque"), e questa formula ottiene un minimo di brio in multiplayer, modalità in cui due scimmioni cervelloni possono sfidarsi a chi trova prima la soluzione.
Voto: 5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 7,99 Euro
Uscito nel 1992/1993
Sviluppato da Konami pubblicato da Konami

Axelay (SNES)

Axelay è, con ogni probabilità, il miglior shooter a scorrimento per SNES. Costruito da una Konami in stato di grazia, oltre a vantare una qualità cristallina questo gioco esibisce un'eleganza rara: è relativamente lento (anche a causa dei limiti dello SNES, qui mascherati e addirittura sfruttati alla grande) e alieno a un concetto fondante del genere come quello dei power-up.

Nonostante questo non annoia mai, ha un level design intelligente e pulito e una difficoltà per hardcore gamer autentici. Alterna fasi a sviluppo verticale e orizzontale in modo armonioso, una dote non comune, e anche gli stacchi stilistici generati dall'uso del Mode-7 sono invecchiati meglio del previsto; l'aspetto in generale è tuttora gradevole, e i segni dell'imponenza passata sono visibili dall'esagerato dettaglio di nemici e ambientazioni. Anche la colonna sonora è valida quanto il resto; un'opera che sarebbe stata eguagliata (sorpassata?) solo dai successivi lavori Treasure, una software house non a caso formata da ex impiegati Konami. Consigliato agli appassionati di shooter, di storia e di bei giochi. E anche a chi vorrebbe contestare l'affermazione riguardante i presunti hardcore gamer odierni.
Voto: 8/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 7,99 Euro
Uscito nel 1994/1995
Sviluppato da Capcom pubblicato da Capcom

Demon's Crest (SNES)

L'elevata qualità di Demon's Crest, sommata alla scarsa tiratura originaria e all'uscita prossima al tramonto dello SNES, lo hanno reso un oggetto di culto tra i collezionisti. Appartiene alla serie di Gargoyle's Quest, anch'essa disponibile, nella fattispecie col secondo episodio, su Virtual Console (NES, in questo caso); non solo è parte della saga, ne rappresenta anche la punta di diamante.

Come negli altri capitoli il protagonista è Firebrand, alato demoniaco nemico di Arthur di Ghosts 'n Goblins, a differenza che negli altri episodi qui l'atmosfera cupa, per quanto grottesca, è autentica e non caricaturale. A forgiare la tetra esperienza contribuiscono anche le notevoli composizioni musicali, oltre che le ambientazioni infarcite di dantesche tonalità infernali, ovvero nero con dettagli rossi (fuoco) o blu (ghiaccio). Il sistema di controllo è buono, ma sono soprattutto l'atipicità del protagonista e le sue strambe mosse (volo, arrampicata, fiamme vomitate) a rendere unica l'avventura. Unica e soprattutto bella, grazie al level design scuola Capcom e all'impostazione stessa del gioco, che permette, attraverso una mappa esplorabile in tre dimensioni via Mode-7, di affrontare le varie zone in ordine arbitrario. Con Arthur alla fine dei conti è un pareggio, se non una vittoria.
Voto: 8/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 6,99 Euro
Uscito nel 2003/2004
Sviluppato da Suzak pubblicato da Nintendo

F-Zero: GP Legend (GBA)

Quasi incredibile a dirsi ora ma verità nondimeno, F-Zero: GP Legend al momento dell'uscita, nel 2004, venne percepito come superfluo. Perché uscito a un lustro dal capitolo su Nintendo 64, a tre anni dal predecessore su Game Boy Advance (gioco di lancio della console, addirittura) e in concomitanza con l'attuale canto del cigno della serie, F-Zero GX su Gamecube.

Insomma, a poca distanza dallo splendore SEGA poco senso aveva un'ulteriore iterazione della saga su una console portatile ormai agli sgoccioli, e già dotata del suo F-Zero; dopo dieci anni, ecco il paradosso, qualcuno sacrificherebbe buoi a Zeus per l'annuncio di un nuovo episodio tascabile. Col senno di poi F-Zero: GP Legend rimane un episodio secondario, pur leggermente superiore al predecessore: superiore perché dotato di miglior track design e di una modalità storia curata e ricca di insidie. Gli ingredienti sono sempre quelli: velocità e sfida. Questo non è certamente il capitolo migliore per conoscere Captain Falcon e compagni, piuttosto ve lo consiglieremmo se foste dei fan e non lo aveste ancora provato (una possibilità concreta date le misere vendite).
Voto: 6,5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 6,99 Euro
Uscito nel 2004/2005
Sviluppato da Intelligent Systems pubblicato da Ark System Works

Fire Emblem: the Sacred Stones (GBA)

Questo è stato solamente il secondo episodio ad essere giunto in occidente, seguendo il cammino tracciato dal predecessore (sempre su Game Boy Advance). Sono molti i tratti in comune, non solo tra questi due capitoli ma tra tutti i giochi di Fire Emblem in generale: si tratta di uno strategico che, ad ogni turno, presenta una scacchiera ideale su cui muovere i personaggi.

I guerrieri si suddividono in tre categorie - quelli che usano la spada, quelli che usano l'ascia e quelli che utilizzano la lancia - e tra loro intercorre un rapporto assimilabile al gioco carta-sasso-forbice; questo naturalmente non significa vittoria o sconfitta immediata, ma la presenza di vantaggi/svantaggi in base alla tipologia dei contendenti. Gli ingranaggi funzionano sorprendentemente bene, e per questo nel tempo sono stati alterati solo in superficie; in questo caso ad esempio c'è una "mappa del mondo" da visitare tra una battaglia e l'altra (poco riuscita, a dire il vero) e un sistema più ricco, ma allo stesso tempo più immediato, di personalizzazione dei combattenti. Un'altra novità risiede nei sei capitoli paralleli di Ephraim ed Erika, i due protagonisti, capitoli che implicano almeno una rivisitazione dell'intera avventura per esseri vissuti appieno. La trama e i dialoghi si rivelano un pizzico meno ricercati del solito (che, lo precisiamo, equivale all'eccellenza), e per questo si tratta, pur ottimo, di un episodio considerato un gradino sotto i migliori della saga; rimarchiamo anche oggi, impossibile non farlo, la tragica eleganza con cui Fire Emblem affronta la morte, caso quasi unico tra i videogiochi, strategici e non. Qui nessun caduto, qualunque sia la sua storia o importanza bellica, può essere resuscitato.
Voto: 8/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 6,99 Euro
Uscito nel 2005
Sviluppato da Paon pubblicato da Ark System Works

DK: King of Swing (GBA)

Donkey Kong venne scartato dal padre a metà anni '80, quando Miyamoto gli preferì Super Mario; poi arrivarono Rareware e i suoi trionfanti giorni, che terminarono, ironia della sorte, con un altro scimmiesco abbandono.

In quel periodo, tra la fine di Rare e l'inizio di Retro Studios, l'orango Nintendo fu oggetto di (figurati, s'intende) esperimenti: giochi coi bonghi, addirittura platform coi bonghi, puzzle assieme al vecchio nemico Mario e, anche, arrampicate a tempo di swing. Il gioco Paon è tutto fuorché intuitivo, ma una volta padroneggiato regala grandi soddisfazioni: Donkey Kong si controlla non con la solita croce direzionale, ma coi dorsali L ed R, rispettivamente attribuiti allo spostamento del braccio sinistro e destro. Se premuti assieme, "caricano" l'orango così da renderlo capace di lanciarsi lontano. Francamente il tutto è più semplice da giocare che da leggere o scrivere; fatto sta che, entrati in confidenza con controlli e meccaniche, le dinamiche risultanti sono ancora fresche e sorprendentemente armoniose, una danza roteante tra vincoli e appigli vari. Una gemma poco nota, qui deprivata del multiplayer (come sempre nei giochi Game Boy Advance su Virtual Console).
Voto: 6,5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 6,99 Euro
Uscito nel 2001
Sviluppato da Konami pubblicato da Konami

Castlevania (GBA)

Uscito poco dopo il lancio del Game Boy Advance, nel 2001, questo Castlevania, conosciuto all'estero col sottotitolo di Circle of the Moon, formalmente non appartiene alla serie principale: il protagonista non è un Belmont (la storica famiglia qui non compare proprio), ma Nathan Graves, anch'egli cacciatore di vampiri, richiamato al dovere dall'ennesima resurrezione di Dracula.

La trama potrebbe far pensare a uno spin-off, ma a questo bisogna aggiungere che l'impalcatura ludica lascia trasparire tutt'altro: questo Castlevania infatti è fedele ai dogmi tipici della serie, con mappa unificata, esplorazione libera e backtracking a volontà. Lascia invece prevaricare la propria individualità, trama a parte, in alcune meccaniche da gioco di ruolo (statistiche) e nella conseguente personalizzazione di armi e personaggio. Questa impostazione comporta un necessario abbattimento dei nemici - anche quelli più deboli - pena una scarsa forza ed esperienza nei confronti coi bestiali boss che pullulano nel castello. Non è il Castlevania migliore che sia mai uscito, ma è comunque un degno erede delle glorie passate, pur (ormai) passato anch'esso.
Voto: 7/10