La Città Imperiale e oltre 32

Al QuakeCon si è parlato del futuro di The Elder Scrolls Online

ANTEPRIMA di Christian Colli   —   26/07/2015

Al QuakeCon di Dallas c'è stato anche il tempo per parlare di The Elder Scrolls Online, l'MMORPG firmato ZeniMax Online che è sbarcato pure su console di nuova generazione soltanto da poche settimane. Accolto inizialmente con grande scetticismo, il gioco si è rivelato un ibrido che poco ha a che spartire con lo spirito della prestigiosa serie da cui prende il nome, ma che ha comunque portato un po' d'aria fresca nel panorama stantio dei MMORPG. Pur con i suoi difetti, risolti o comunque ammorbiditi nel corso dell'anno trascorso dalla pubblicazione della versione PC, l'esperimento di ZeniMax e Bethesda si è rivelato sorprendentemente gradevole, specie nella sua ultima incarnazione per PlayStation 4 e Xbox One, e lo sviluppatore statunitense ha intenzione di continuare a migliorarlo nei mesi a venire. Lasciate alle spalle la travagliata conversione per console e il funesto passaggio al modello free to play, è venuto il momento di concentrarsi sui nuovi contenuti a pagamento. Si comincia con la Città Imperiale.

La Città Imperiale è solo il primo dei prossimi DLC trimestrali di The Elder Scrolls Online

Da Cyrodiil a Orsinium

Tutto comincia da Cyrodiil, l'immensa mappa in cui è possibile dedicarsi al PvE ma anche, e soprattutto, al PvP da soli, in gruppo o insieme a veri e propri eserciti. Nelle ore di punta, il PvP a tre fazioni di The Elder Scrolls Online regala tantissime soddisfazioni, ma la gigantesca Cyrodiil sa essere fin troppo dispersiva e senza far parte di qualche enorme alleanza coordinata, magari anche a voce, si perde gran parte del senso di questa esperienza che, come spesso accade in questo genere, dipende principalmente dall'affluenza dei giocatori.

Con la Città Imperiale, ZeniMax intende ripetere l'esperimento di Cyrodiil su scala ridotta ma impreziosendolo di un contorno di attività PvE dedicate specialmente ai giocatori che hanno raggiunto l'endgame. La nuova area, dicevamo, si raggiunge passando per il lago Rumare e i condotti fognari che portano direttamente in città: lì ci aspetta un nuovo personaggio, il Drake of Blades, un'assassina psicotica che potrebbe riservare molte sorprese in futuro. Nel frattempo, invece, i giocatori, da soli o preferibilmente in gruppo, potranno esplorare i distretti in cui è divisa la Città Imperiale, ripulendoli dagli Xivkyn di Molag Bal, da ben dodici raid-boss e dai... giocatori delle fazioni avversarie. Proprio come a Cyrodiil, anche nella Città Imperiale il PvE e il PvP si confondono in una miscela esplosiva fatta di massacri, fughe rocambolesche e territori da conquistare e controllare. A tutto ciò si aggiunge la lotta per le pietre di Tel Var, una nuova valuta che si ottiene sconfiggendo sia i mostri che i giocatori nemici e che si può scambiare per nuove armi e armature dagli appositi personaggi non giocanti. C'è un inghippo, però: i giocatori che ci sconfiggono possono depredare quelle in nostro possesso, e solo il tempo ci dirà se questa dinamica aggiungerà pepe all'esperienza o la renderà assolutamente insopportabile. Chi non apprezza il PvP, comunque, scoprirà che le missioni giornaliere, le postazioni per l'artigianato speciali - che consentono di fabbricare armi e armature nel nuovissimo stile Daedra Imperiale - e i trofei da collezionare in giro per la mappa potrebbero soddisfare la sua voglia di PvE, e in caso contrario ZeniMax Online ha anche implementato due dungeon di alto livello, e cioè la White-Gold Tower e l'Imperial City Prison, in cui procacciarsi gli oggetti più esclusivi del DLC. A tal proposito, lo sviluppatore spera di lanciare la Città Imperiale insieme a una nuova attesissima feature che permette ai giocatori di tutte e tre le fazioni di giocare insieme negli stessi dungeon, accorciando notevolmente i tempi di attesa. Quest'ultimo è solo uno dei miglioramenti alla qualità della vita che arriveranno nei prossimi mesi, come per esempio il supporto per l'interfaccia e il sistema di controllo via joypad anche in versione PC o la totale e definitiva rimozione dei criticatissimi ranghi Veteran per quanto concerne l'endgame.

Molti di questi cambiamenti si susseguiranno di DLC in DLC, e ZeniMax ha approfittato del QuakeCon per anticipare non solo l'ormai imminente Città Imperiale - che dovrebbe uscire entro fine agosto - ma anche gli aggiornamenti successivi. Entro la fine dell'anno dovrebbe arrivare anche la città orchesca di Orsinium insieme a una lunga storyline che durerà sulla trentina di ore e che si dipanerà attraverso varie zone e missioni, ma i dettagli sono ancora pochissimi e non si sa neanche quante "corone" costerà a chi non ha sottoscritto un abbonamento al gioco. Sui DLC che arriveranno nel 2016, invece, ZeniMax preferisce tenere la bocca chiusa, ma ha dichiarato che i primi due si incentreranno rispettivamente sulla Gilda dei Ladri e sulla Confraternita Oscura, coprendo così il primo semestre dell'anno nuovo. Il QuakeCon, insomma, ha gettato una luce sicuramente positiva sul futuro del tanto chiacchierato MMORPG di The Elder Scrolls: c'è da dire che, al di là di ogni critica che si possa muovere al gioco, lo sviluppatore e il producer storico, Bethesda, sembrano credere tantissimo nel progetto, e non paiono proprio volerlo abbandonare a sé stesso come hanno fatto spesso altri illustri concorrenti. Ci troviamo di fronte all'inizio di un A Realm Reborn anche per Tamriel?

CERTEZZE

  • La Città Imperiale è un interessante mix di PvE e PvP
  • ZeniMax Online sembra avere diverse sorprese in cantiere

DUBBI

  • La dinamica della nuova valuta potrebbe essere frustrante
  • Bisognerà valutare il rapporto qualità/prezzo dei DLC