Autenticità bellica 15

Gli autori di R.U.S.E. e Act of Aggression a braccetto con Paradox per un gioco di strategia ambientato nella Seconda Guerra Mondiale

ANTEPRIMA di Vincenzo Lettera   —   06/03/2017

Con Hearts of Iron, la lineup di Paradox può contare già su un franchise capace di accontentare gli appassionati di strategici hardcore ambientati nella Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, oltre ad avere una curva di apprendimento estremamente ripida, la serie diretta da Johan Andersson si va a collocare nello specifico sottogenere dei grand strategy game, trattando il conflitto bellico nella sua interezza ma lasciando in un angolino chi è in cerca di un'esperienza tattica più intima e focalizzata sulle singole battaglie. Per questo motivo l'annuncio di Steel Division: Normandy 44 dovrebbe avere quantomeno incuriosito i fan. Rivelato durante la GDC 2017, il gioco nasce dalla collaborazione del publisher svedese con Eugen Systems, il team che negli anni passati si è fatto una nomea nel genere degli strategici con la serie Wargame o il più recente Act of Aggression. L'obiettivo delle due compagnie è quello di creare il più autentico gioco di strategia ambientato nella Seconda Guerra Mondiale. Speriamo che alla fine si dimostrerà anche divertente da giocare.

Steel Division è il nuovo e promettente strategico hardcore dagli autori di Wargame e Act of War

101ª Aviotrasportata, scelgo te!

Steel Division segna il ritorno di Eugen Systems ai campi della Seconda Guerra Mondiale a sette anni di distanza dal tutt'altro che perfetto R.U.S.E.. Si vede subito l'intenzione di voler offrire un'esperienza storicamente autentica, e durante il nostro incontro col gioco, il creative director Alexis Le Dressay ha sottolineato come ogni mappa fosse basata su foto di ricognizioni aeree del 1944; tant'è che, con lo zoom al minimo, sembra effettivamente di trovarsi davanti a delle fotografie scattate dall'alto, mentre gli edifici e le strade prendono forma e si arricchiscono di molti dettagli avvicinando la telecamera).

Tra le forze dell'Asse e quelle dell'Alleanza, Steel Division conterà su oltre 400 unità, tra soldati e veicoli riprodotti con fedeltà e che spaziano dalla fanteria ai tank, dall'artiglieria al supporto aereo, passando per ricognitori e unità antiaeree. L'approccio stavolta è però molto diverso da quello di R.U.S.E. In Steel Division si vestono i panni del colonnello di una delle numerose divisioni che hanno combattuto in Normandia nel 1944, e ognuna di queste divisioni è caratterizzata da specifiche unità, punti di forza e punti deboli che ne andranno per forza di cose a influenzare lo stile di combattimento e le strategie da adottare. Le Dressay ci descrive ciascuna divisione come se fosse un mazzo di carte, dal momento che prima di ogni battaglia bisogna attentamente scegliere quali tra le unità disponibili si vuole schierare. Il campo di battaglia viene diviso graficamente in tre grandi aree: una blu, a indicare la zona sotto il proprio controllo, una rossa, per l'area dominata dal nemico, e una incolore nel mezzo, che per un periodo molto breve sarà il campo neutrale. L'obiettivo è ovviamente spingere il fronte e cercare di attuare le strategie migliori per soggiogare la divisione avversaria e conquistare l'intero territorio. L'elemento più caratteristico di Steel Division riguarda però la struttura di ciascuno scontro. Ciascuna battaglia si svolge nell'arco di tre grandi fasi, e alcune unità potranno essere schierate soltanto a partire da una determinata fase. L'idea è che nella fase A si possano utilizzare solo unità di ricognizione e fanteria leggera (quelle più veloci, per intenderci), mentre solo nella fase C potranno scendere in campo i tank e i pezzi grossi. Pensata per rendere lo svolgimento e il ritmo di una battaglia quanto più fedeli alle controparti reali, quella di dividere ogni battaglia in tre fasi è un'idea parecchio interessante, ma che per forza di cose richiederà un attento lavoro di bilanciamento da parte dello sviluppatore francese. Divisioni corazzate come la 130. Panzer-Lehr saranno devastanti nell'ultima fase, ma molto svantaggiate nelle fasi iniziali, laddove la 101ª Divisione aviotrasportata, coi suoi ricognitori, avrà una marcia in più nei primi minuti di ogni battaglia. Sarà poi fondamentale "costruire il proprio mazzo" tenendo bene in mente la strategia che si vuole adottare nell'arco delle tre fasi e prevedendo eventuali contromisure se le cose dovessero mettersi male. Sebbene sia prevista una modalità Campagna, che andrà ad affiancare Schermaglia e Conquista tra le opzioni single-player, il campo di battaglia più delicato sarà quello dei match online. Il multiplayer di Steel Division supporterà scontri fino a 10 contro 10, ma date le differenze sostanziali tra le varie divisioni c'è il rischio che gli utenti si sentiranno costretti a utilizzare in multiplayer quelle due o tre che si saranno rivelate superiori. Dopotutto, il fatto che l'intera esperienza sia pensata per essere realistica e accurata non assicura purtroppo che il gioco sarà divertente, e c'è un motivo se spesso gli sviluppatori si prendono delle libertà creative, sacrificando autenticità in favore di un design che funziona.

CERTEZZE

  • Enorme cura per i dettagli
  • Il team di sviluppo è sinonimo di qualità
  • La struttura in tre fasi è interessante...

DUBBI

  • ...ma potrebbero sorgere problemi di bilanciamento
  • Campagna tutta da approfondire