Dragon Ball FighterZ - Voci dal Sottobosco  84

Che cosa hanno da dire gli sviluppatori del picchiaduro più atteso del 2018?

RUBRICA di Christian Colli   —  4 mesi fa

E venne il giorno in cui nessuno si curò dell'ultimo picchiaduro firmato Capcom ma tutti volsero lo sguardo all'alba abbagliante dell'ennesimo tie-in dedicato a Dragon Ball. Certo, non aiuta il fatto che Marvel Vs. Capcom Infinite sembri una produzione low budget, ma è curioso notare come Dragon Ball FighterZ, il picchiaduro di Arc System Works ispirato al famosissimo manga/anime di Akira Toriyama, abbia conquistato critica e pubblico durante l'Electronic Entertainment Expo appena conclusosi a Los Angeles. Le ragioni del suo successo sono molteplici. Prima di tutto, stiamo parlando di Dragon Ball, una delle serie più amate nella storia dei media, ringiovanita in questi mesi, a trent'anni dal suo inizio, grazie al nuovo anime Dragon Ball Super. In secondo luogo, lo sviluppatore Arc System Works è famoso per aver realizzato alcuni tra i picchiaduro più tecnici e competitivi in commercio, e cioè BlazBlue e Guilty Gear. Un altro motivo, forse il più importante, è a metà strada fra i primi due, e cioè: ci troviamo di fronte a un titolo che vuole essere qualcosa di più che un semplice prodotto pensato per i fan, sia dal punto di vista tecnico che da quello del gameplay.

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Un hype over 90000!

A dire la verità, questa non è la prima volta che Arc System Works si cimenta con la proprietà intellettuale di Dragon Ball. Nel 2004 e nel 2005 aveva infatti sviluppato i due Dragon Ball: Supersonic Warriors per Nintendo DS e lo scorso anno è stato il turno di Dragon Ball: Extreme Butoden, un picchiaduro per Nintendo 3DS che potremmo considerare il prototipo del nuovo Dragon Ball FighterZ. "Tantissimi fan hanno capito che le radici videoludiche di Dragon Ball affondano nelle due dimensioni", rivela il producer Tomoko Hiroki di Bandai Namco. "Sono in molti a sentire la mancanza di quei picchiaduro vecchia scuola come Dragon Ball Z Hyper Dimension per SNES e noi sapevamo che i ragazzi di Arc System Works sono dei veri esperti in materia: ci siamo rivolti a loro per questo preciso motivo". Nomi come Hyper Dimension, Super Butoden o Ultimate Battle 22 non diranno nulla alle nuove generazioni, ma ai fan più attempati ricorderanno i picchiaduro con cui sono cresciuti quando Dragon Ball era ancora un fumetto di nicchia e un cartone animato che gli italiani guardavano con timore e con sospetto. In seguito, i picchiaduro ad esso ispirati hanno assunto tutti forme molto simili, scimmiottando una forma di 2D e mezzo o adottando la tridimensionalità completa per diventare più simili ad action game in terza persona.

"In questo caso, il nostro obiettivo sono sia gli appassionati del genere che i giocatori più casual. Nell'ambito degli eSport, i picchiaduro bidimensionali ultimamente sono molto in voga, e così abbiamo pensato che sarebbe stato un connubio perfetto tra questo approccio e un franchise amato e conosciuto in tutto il mondo come Dragon Ball", spiega Hiroki. "Inoltre abbiamo deciso di concentrarci sulle espressioni e le animazioni combinando il 2D e il 3D in modo che tutto fosse poligonale ma sembrasse comunque bidimensionale: giocando con le angolazioni della telecamera, si possono riprodurre alcuni tra i momenti più famosi di Dragon Ball". Questo è assolutamente vero. In rete sono fioccati già fior di video che dimostrano le incredibili somiglianze tra alcune tavole del manga o certi fotogrammi dell'anime con le azioni compiute dai combattenti nei trailer e nei filmati di gameplay. Sembra che ogni attacco, persino quello più comune, sia stato letteralmente carpito dalle pagine del fumetto e traslato nell'Unreal Engine 4. A quanto pare, però, non è stato facile raggiungere questo risultato. "Quando abbiamo cominciato a sviluppare Dragon Ball FighterZ non riuscivamo a riprodurre la qualità visiva che volevamo. I nostri tester interni continuavano a dire che il gioco semplicemente non andava bene", rivela Hiroki. "Il problema era che il cartone animato di Dragon Ball esiste da molti anni, perciò se avessimo riprodotto il medesimo stile non sarebbe stato una novità: sarebbe sembrato vecchio e basta, proprio come dicevano i nostri colleghi". In seguito, i ragazzi di Arc System Works hanno deciso di sfruttare al massimo la loro esperienza con lo splendido Guilty Gear Xrd - che assomiglia davvero a un cartone animato interattivo - e di lavorare a braccetto con lo staff che si occupa dell'anime di Dragon Ball Super. "Quando hanno trasmesso il trailer durante la conferenza Microsoft e il pubblico ha esultato alla vista del gioco, sono quasi scoppiata a piangere per la felicità!"

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Una strada fatta di buone intenzioni

Le varie incarnazioni di BlazBlue e Guilty Gear Xrd sono praticamente ospiti fissi nelle competizioni internazionali come la famosissima EVO, perciò il fatto che il producer di Bandai Namco abbia menzionato la scena eSport non ci sorprende più di tanto. "Ci stiamo pensando, anche se non abbiamo ancora deciso", ammette sibillinamente Hiroki. "Sono soprattutto i giocatori a determinare la scena competitiva, quindi vorremmo prima perfezionare il gioco basandoci sui loro commenti prima e dopo la pubblicazione". Una beta di Dragon Ball FighterZ è prevista a breve, in effetti, anche se il gioco uscirà solo il prossimo anno. La versione mostrata all'Electronic Entertainment Expo 2017, infatti, era ancora largamente incompleta. Lo sviluppatore nipponico ha parlato di un gioco completo al 20% in termini puramente di contenuti. La sua incarnazione giocabile permetteva di scegliere tra soltanto sei lottatori (Son Goku, Son Gohan, Vegeta, Majin Bu, Freezer e Cell) ma, conoscendo Arc System Works, ce ne aspettiamo almeno una ventina a gioco fatto e finito. "Siamo convinti che i combattenti siano molto importanti in ogni picchiaduro, specialmente dal punto di vista delle loro mosse speciali e delle loro varie peculiarità", spiega Hiroki. "In passato si sceglievano i personaggi in base alla loro popolarità, ma con Dragon Ball FighterZ vogliamo fare qualcosa di diverso e decidere quale combattente implementare oppure no in base alle sue caratteristiche: ogni lottatore non deve soltanto ricordare il fumetto o il cartone animato, ma deve essere anche e soprattutto divertente da giocare". Ovviamente bisognerà bilanciare bene il tutto, ma da questo punto di vista le numerose revisioni dei picchiaduro firmati Arc System Works ci lasciano abbastanza tranquilli. "Il formato tre contro tre rientra in questo schema", precisa il producer. "Se in futuro decidessimo di aggiungere combattenti più deboli di Goku, faremo in modo che le Z-Assist e i Z-Change si integrino ancora meglio nei loro stili di combattimento".

Z-Assist, Z-Change, cancel, dash... sembra già un picchiaduro più complesso del solito, ma Dragon Ball è una proprietà intellettuale che attirerà anche chi non ha mai masticato un picchiaduro in vita sua, figuriamoci un BlazBlue che si rivolge a una nicchia molto ristretta di appassionati. Non sarà troppo complicato da giocare? "In effetti, ci abbiamo pensato", ammette Hiroki, "e ci stiamo già lavorando. Siamo arrivati a metà dello sviluppo e in questo momento stiamo programmando il sistema di combattimento perché i neofiti possano impararlo senza tanti problemi". Al di là di questa affermazione neutrale - che ci fa pensare alle combo automatiche già implementate da Arc System Works stessa nei suoi picchiaduro ispirati a Persona 4 - bisogna comunque ammettere che i titoli di questo sviluppatore sono tra i più complicati da padroneggiare. Vien da chiedersi quanto abbia ispirato Dragon Ball FighterZ un gioco, per esempio, come il recente Guilty Gear Xrd. "In realtà non abbiamo pensato in termini di sottrazioni o aggiunte", spiega Hiroki. "Semmai abbiamo discusso i pro e i contro e li abbiamo amalgamati, per poi decidere che cosa fosse meglio per un gioco ispirato a Dragon Ball". Per spiegarsi meglio, il producer di Bandai Namco ha preso come esempio il suo personaggio preferito del roster attuale: Majin Bu. "Probabilmente avrete capito che è un combattente molto lento ma che può afferrare i nemici da lontano allungando il braccio o tirando una parte del suo corpo contro l'avversario. È davvero un lottatore unico e tecnico, ma non è niente rispetto a quelli che presenteremo in futuro: questi primi sei sono i più tradizionali del mucchio, mentre gli altri vi sorprenderanno". E mentre i fan di Dragon Ball aprono le scommesse sui lottatori nel roster - Trunks adulto è già stato confermato, ma chi saranno i prossimi? Beerus? Gotenks? - noi immaginiamo già un picchiaduro di Dragon Ball con l'aspetto di Guilty Gear Xrd e le meccaniche sorprendenti di BlazBlue. Il sogno nerd che si avvera.

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