Tutto quello che dovete sapere sulla modalità WAR di COD: WWII  28

Una modalità inedita arriva con il capitolo di quest'anno: vi spieghiamo come muovere i primi passi!

PROVATO di Tommaso Valentini   —  3 settimane fa

Domani, in concomitanza con il lancio mondiale, arriverà su queste pagine la nostra recensione di Call of Duty: World War II. Oggi scadono invece tutta una serie di embarghi sui contenuti video e sulle modalità di gioco e per non farvi cogliere impreparati dal mastodontico quantitativo di cose da fare che vi aspettano all'apertura dei server, abbiamo pensato di prepararvi un sorta di guida per arrivare ad affrontare con le idee chiare la modalità WAR, il contenuto più originale di questo nuovo Call of Duty. Come ben saprete si torna nella Seconda Guerra Mondiale e il gameplay è cambiato sostanzialmente dalle precedenti iterazioni della serie, vuoi per la rimozione delle corse sui muri e dei doppi salti, vuoi per uno stile di gioco che tenta di premiare maggiormente le abilità di tiro e posizionamento prima di quelle basate su riflessi e velocità. Purtroppo non possiamo ancora scendere nei dettagli circa il nostro giudizio sulla cosa, vi basti sapere però che quello di quest'anno è un Call of Duty che tenta con tutte le sue forze di rinfrescare i ritmi di gioco, pur non perdendo mai di vista la propria identità. WAR è un ulteriore tassello per questo rinnovamento, una modalità di gioco che più di ogni altra vista fino ad oggi - ad eccezione di Zombie ovviamente - pone al centro del mirino il lavoro di squadra, proponendo qualcosa di molto simile alle partite di Overwatch, seppur con le dovute e sostanziali differenze. Dimenticate quindi le Score Streak, che non sono contemplate, e anche le statistiche con il rateo delle uccisioni/morti a fine partita: in WAR conteranno solo gli obiettivi conquistati e i round vinti.

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Operation Griffin

Call of Duty: WWII non ha certo l'aspirazione di proporre una simulazione bellica reale né tanto meno di ripercorrere fedelmente gli scontri più importanti della Seconda Guerra Mondiale, quanto piuttosto prendere le atmosfere dei combattimenti più suggestivi e trascinarli in un universo dove il respawn la fa ancora da padrone, con un manipolo di soldati pronto a compiere imprese realizzate da plotoni di centinaia di uomini. È dunque una visione unica ma che si sposa con il ritmo frenetico della serie. In Operation Griffin troveremo quindi un fronte impegnato a scortare tre carri armati differenti attraverso strette stradine tortuose del Belgio. Esattamente come fosse un payload dovremo quindi stare vicino ad uno dei cingolati per farlo avanzare in maniera automatica e accompagnarlo fino al raggiungimento dell'obiettivo. Questo primo passaggio non è eccessivamente complicato per gli attaccanti, visto che i tre diversi veicoli possono essere fatti avanzare singolarmente, e portare l'offensiva su più fronti spinge quasi sempre la difesa a scoprirsi. All'interno del percorso sono piazzate poi alcune barriere che possono essere utilizzate sia per ostacolare l'avanzata dei carri sia come blocco per non farli retrocedere nel caso in cui l'attacco ne perda il controllo. Si tratta di una sorta di checkpoint dinamico, che può essere fatto esplodere, ma è un ottimo sistema per garantire un po' di varietà all'azione. È possibile ovviamente salire a bordo del carro e utilizzare il mitragliatore, una soluzione che può funzionare durante le prime sessioni contro i gruppi disorganizzati, ma che porterà quasi sicuramente alla morte nel caso in cui in difesa ci sia un buon cecchino. Una volta che due dei tre carri saranno giunti a destinazione l'obiettivo cambia e dalla scorta si passa ad una modalità cattura la bandiera semplice e senza troppi fronzoli:

il carburante nei veicoli scarseggia e gli attaccanti dovranno tentare di recuperare tre taniche di benzina dai depositi nemici. Due sono i punti di rifornimento disponibili e, ancora una volta, sarà possibile colpire indipendentemente l'uno o l'altro per raggiungere l'obiettivo. I difensori possono erigere barricate e fortificare gli ingressi, per una difesa che risulta questa volta avvantaggiata rispetto all'attacco. Ci vuole un po' di coordinazione e soprattutto tanta comunicazione per cercare di assaltare su due fronti contemporaneamente o il prezzo da pagare sarà altissimo: il nostro consiglio è quello di correre verso i primi due rifornimenti prima che i difensori riescano a organizzare le contromisure e poi bersagliarli in continuazione sfruttando anche i carri armati immobili posizionati nei pressi, le cui mitragliatrici funzioneranno ancora perfettamente. Con un po' di fortuna dovreste riuscire così a portarvi in vantaggio e con continui attacchi agguantare il terzo punto e arrivare al passaggio finale della mappa. Ricordatevi che in WAR non esistono ticket per la rigenerazione come accade su Battlefield e morire non influisce in alcun modo sui risultati o sul punteggio finale: sfruttate la cosa a vostro vantaggio. L'ultimo passaggio è di nuovo una scorta, questa volta però solo di un carro armato. Ancora, la strada da percorrere è molto stretta e difficilmente vi troverete a dover affrontare qualcuno alle vostre spalle visto che il respawn tende sempre a creare due fronti ben distinti. State allora accanto al carro e sfruttatelo come copertura, posizionatevi qualche passo indietro con un fucile da cecchino ed eliminate velocemente chiunque metta fuori la testa per sparare e tentate di uccidere il più velocemente possibile i mitraglieri sulle postazioni fisse della difesa. Il punto più arduo di questa terza fase è l'ultima curva, che solitamente espone l'attacco a un fuoco incrociato difficile da contrastare. Nel caso foste abbastanza fortunati da recuperare una cassa di rifornimenti non abbiate paura ad usarla e sfruttate il lanciafiamme in essa contenuta per buttarvi addosso al carro armato avversario sputando fuoco sugli avversari, in pochi secondi dovreste aver raso al suolo un'intera squadra: tempo più che sufficiente per far respirare il vostro team e organizzare un nuovo attacco o una nuova difesa.

Operation Neptune

L'assalto alle spiagge della Normandia è uno degli episodi più significativi della Seconda Guerra Mondiale, un'azione di guerra delle truppe alleate che nell'immaginario comune rappresenta il sacrificio massimo di quegli anni nefasti. In realtà la storia ci insegna che le cose andarono ben diversamente, ma la rappresentazione cinematografica ed anche quella videoludica continuano a proporre ripetutamente lo stesso cliché. Gli alleati sbarcano sulle spiagge sotto il fuoco incessante delle mitragliatrici tedesche, falciati come fossero fragili arbusti. Riproporre un assalto del genere su scala ristretta, tentando di mantenerne la stessa epicità, deve essere comunque stato un compito arduo per Sledgehammer, obbligando lo studio ad alcuni compromessi importanti. Nello sbarco iniziale i giocatori vengono così accompagnati da un nutrito numero di soldati controllati dall'intelligenza artificiale, con compiti elementari quali andare dalle imbarcazioni fino al punto in copertura più vicino e poco altro. Gli alleati non sparano, non si muovono a zig zag e non si gettano a terra, sono un semplice diversivo per permettere agli americani di avere una chance aggiuntiva di raggiungere le fortificazioni. Giocando nei panni dei tedeschi la prima fase è quella più divertente, laddove, piazzati sulle postazioni di artiglieria, potrete sparare a qualsiasi cosa si muova sulla spiaggia, totalizzando un enorme quantitativo di punti.

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Attaccare è snervante, ma è tuttavia possibile raggiungere lo scopo: le protezioni offerte dalle mitragliatrici lasciano scoperte parti vulnerabili e le hitbox molto precise, in questo caso, aiutano a bersagliare i tedeschi dalla distanza, dando qualche istante ai compagni per avanzare. Si arriva così sotto le fortificazioni, si fa esplodere il filo spinato con i bangalore e si procede alla conquista dei due bunker. È un'azione senza sosta, un attacco continuo e sfiancante ma che esalta tutti i partecipanti, in difesa come in assalto. Quando l'offensiva va a buon fine l'imperativo diventa distruggere i punti di comunicazione tedeschi, sfondando le difese della base e sparando ai diversi macchinari presenti. Ci vogliono quasi due caricatori di mitragliatrici leggere per far esplodere un singolo trasmettitore e ne dovrete far saltare una decina in tutto. Ci sono solo quattro punti di accesso, solitamente fortificati e ben difesi, e all'interno della struttura di forma quadrata non è inusuale trovare una resistenza terribile, con i nemici asserragliati pronti a farvi saltare in aria. In questa sezione Call of Duty si avvicina a Rainbow Six: Siege, con un passaggio dal tetto attraverso una botola, barricate da detonare e linee di tiro spesso rovinate da bombe fumogene e fiamme per un punto molto difficile da conquistare in attacco. In caso di successo si torna invece ad avere due location differenti da dover conquistare: due cannoni antiaerei su cui piazzare esplosivi per poi attenderne al detonazione. La difesa non solo può asserragliarsi con fucili a pompa e claymore nei pressi dei cannoni ma può anche tentare il disarmo dopo che gli esplosivi sono stati piazzati con successo dagli americani, per un tira e molla continuo senza esclusione di colpi. Probabilmente la mappa migliore per completezza e divertimento di tutta la modalità WAR.

Operation Breakout

Operation Breakout invece, se avete seguito Call of Duty: WWII negli ultimi mesi, dovreste conoscerla decisamente meglio, perché è la mappa proposta durante l'open beta di qualche settimana fa. Si inizia assaltando un punto di controllo generalmente sguarnito in difesa, con molteplici ingressi e facilmente catturabile dall'attacco. È una zona senza troppi angoli ciechi e con pochi punti pericolosi a cui prestare attenzione. L'assalto centrale è una buona opzione visto che avrete la porta principale spalancate e ben tre finestre dalle quali entrare, spesso cogliendo impreparati i difensori all'interno. Un altro vantaggio significativo per gli attaccanti è ovviamente il punto di respawn molto vicino, che permetterà di rinascere e riprendere l'attacco immediatamente, al contrario della difesa che impiegherà più tempo a tornare al punto di controllo. Uno sbilanciamento utile a dare uno slancio e a rendere la partita più dinamica. Arrivati al secondo obiettivo le cose si complicano: il ponte da costruire è davvero facilmente difendibile ed è qui che i cecchini possono divertirsi alla grandissima, sia da una parte che dall'altra. Durante le nostre prove abbiamo preso d'assedio una casa sulla destra e abbiamo falciato fanteria per cinque minuti buoni. Purtroppo senza organizzazione e coordinazione diventa molto complesso sperare che i compagni si accorgano della supremazia e stare sul ponte a costruire non è esattamente uno dei compiti più semplici visto che sarete costantemente presi di mira da qualsiasi soldato nei paraggi. Dall'altra parte della barricata infatti ci sono due postazioni fisse molto pericolose che, se non controllate a dovere, massacreranno chiunque si avvicini all'obiettivo. Costruite con successo il ponte e dovrete distruggere il deposito delle munizioni:

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qui l'assalto è complesso ma non impossibile visto che ci sono tantissime barricate da costruire che vi regalano secondi preziosi per piazzare il detonatore e difenderlo. In difesa fate molta attenzione ai muri che costruite, visto che quelli più vicini alla vostra base servono agli attaccanti per tenervi lontano. Nel caso qualcuno dei vostri compagni abbia la malsana idea di improvvisarsi muratore, cercate di avvisarli di interrompere la costruzione o fateli esplodere non appena avranno finito l'operazione. Avere un passaggio aperto e diretto al detonatore non solo vi eviterà di dover fare tutto il giro della struttura per entrare, ma vi fornirà anche interessanti linee di tiro per sparare nel mucchio dalla distanza e in sicurezza. Nel caso le cose dovessero andare male con questo obiettivo la sconfitta sarà davvero dietro l'angolo, dato che fermare l'ultimo assalto sarà estremamente complesso. Il carro armato in dotazione degli attaccanti fornisce una protezione pressoché totale durante l'avanzata e per colpire i soldati nemici dovrete esporvi e rischiare la morte, una situazione non semplicissima da affrontare. Questo è solo un piccolo assaggio di ciò che vi attenderà da domani sui server, restate su queste pagine per il coverage più completo di sempre!