Pokémon Let's GO Pikachu & Eevee e il futuro della serie 221

I mostriciattoli Nintendo sono pronti a sbarcare su Switch: ecco tutte le novità emerse durante l'ultima conferenza stampa

ANTEPRIMA di Christian Colli   —   30/05/2018

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Ormai Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! erano diventati il proverbiale segreto di Pulcinella. Nelle ultime settimane si erano susseguiti leak su leak, credibili o meno: immagini sfocate, loghi trafugati, informazioni riservate distribuite in pillole attraverso i social network più popolari. Sapevamo tutti che Pokémon - il franchise, insomma - sarebbe arrivato su Switch entro la fine del 2018 e ogni giorno che passava ci avvicinava sempre di più al momento in cui Game Freak e Nintendo avrebbero scoperto finalmente le carte. È successo la scorsa notte, in Giappone, durante una conferenza stampa organizzata nella massima segretezza e poi riferita dai giornalisti presenti, passo dopo passo, tramite tweet e messaggi su Facebook.

Quello che abbiamo appreso è interessantissimo, ma non siamo sicuri che metterà d'accordo tutti i fan del marchio, e forse è per questo che Nintendo ha voluto sottolineare un dettaglio di fondamentale importanza: l'ottava generazione di Pokémon si farà nel secondo semestre del 2019 con un titolo tradizionale - quello che generalmente si definisce "core RPG" - più simile ai recenti Pokémon X e Y o Sole e Luna. Questo significa, quindi, che Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! sono spin-off? Be'... sì e no. Pokémon Quest, intanto, lo è sicuramente. Partiamo da quello proprio come hanno fatto in conferenza, vi va?

Pokémon Quest

Gotthold Ephraim Lessing una volta ha detto che l'attesa del piacere è essa stessa il piacere, ma ammettiamo di essere rabbrividiti quando in rete hanno cominciato a diffondersi le prime immagini di Pokémon Quest, spin-off per Switch e per sistemi mobile annunciato all'inizio della conferenza stampa quasi come uno scherzo. Lì per lì, in molti hanno temuto che fosse questo il "nuovo Pokémon", salvo poi essere smentiti da Junichi Masuda in persona. Lungi da noi giudicare il gioco sulla base di quel poco che abbiamo visto: vi rimandiamo quindi alla recensione che troverete su queste pagine tra qualche giorno, dato che Pokémon Quest dovrebbe essere già disponibile per il download quando leggerete queste righe. L'annuncio ha infatti preceduto di pochi minuti la pubblicazione del software, completamente gratuita, sull'eShop di Nintendo. Tra qualche settimana, inoltre, sarà possibile scaricare il gioco come app per sistemi mobile non ancora specificati.

Caratterizzato da quello che è evidentemente un budget molto ridotto, Pokémon Quest sembra uno strano incrocio tra Pokémon Mystery Dungeon e Pokémon Rumble: il giocatore controlla direttamente una squadra composta da un massimo di tre pokémon e l'obiettivo è, ovviamente, combattere gli altri mostriciattoli che gironzolano per l'isola di Tumblecube. Come suggerisce il nome della regione, ogni pokémon ha un aspetto cubettoso che ricorda non poco Minecraft, uno stile che ci è sembrato adorabile ma che non fatichiamo a credere estremamente divisivo. Esplorando l'isola, è possibile mettere le zampe su tesori e ingredienti con i quali potremo poi ingraziarci gli altri pokémon selvatici, così da poterli aggiungere alla nostra squadra, nonché su speciali gemme, chiamate Power Stone, che consentono di personalizzare i mostri, per esempio facendo in modo che recuperino una certa quantità di PV ogni volta che attaccano.

È chiaro che Pokémon Quest vuole essere un semplice ma potenzialmente divertente passatempo, anche se è impossibile guardare di buon occhio i vari DLC disponibili che sembrano collocarlo più nello spazio dei titoli per telefoni cellulari destinati agli utenti che soffrono di shopping compulsivo che nella libreria di Switch. L'annuncio, tuttavia, è servito a rompere il ghiaccio perché pochi minuti dopo è stata la volta del pezzo forte: un trailer che ci ha mostrato il primo, vero Pokémon di nuova generazione.

Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee!

Ispirati a Pokémon Giallo, uscito in Giappone proprio vent'anni fa, nel 1998, Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! sono in realtà le due facce della stessa medaglia, uno spin-off che ha un preciso obiettivo: avvicinare alla serie storica tutti quei giocatori che hanno imparato a conoscere i mostriciattoli Nintendo con Pokémon GO, l'app per telefoni cellulari che ha fatto impazzire il mondo un paio di anni fa. Contemporaneamente, Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! vogliono essere anche una sorta di finestra sul futuro della serie e su quello che Nintendo, Game Freak e Niantic potranno fare grazie alle capacità di Switch. Non si tratta, insomma, di un "core RPG", ma di un ibrido che vuole essere un po' l'una e l'altra cosa: un remake di un Pokémon tradizionale in cui lo sviluppatore ha integrato le meccaniche più popolari della scaricatissima app Pokémon GO. Tutto chiaro?

La prima cosa che salta all'occhio è sicuramente la vivacità della veste grafica: Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! non muovono un numero importante di poligoni ma la nuova, vecchia Kanto ci è sembrata più bella che mai. Non vedevamo questa regione da HeartGold e SoulSilver, in effetti, e all'epoca Game Freak non sviluppava ancora in cel shading: sotto questo aspetto, lo stile meno cartoonesco potrebbe sembrare meno azzeccato, e abbiamo già letto parecchie critiche al design estremamente "chibi" dell'allenatore, maschio o femmina, che andremo a interpretare. Sul fronte stilistico, insomma, vige il consolidato potere dei gusti personali, mentre per quanto riguarda i pokémon è chiaro che Game Freak si è dovuta rifare all'aspetto che i mostri hanno assunto in Pokémon GO. I due giochi sono infatti estremamente interconnessi, anche se è perfettamente possibile giocarne uno senza mai neppure sfiorare l'altro.

A prima vista, Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! sembrerebbe un Pokémon tradizionale, non fosse per il fatto che in questa versione i pokémon ci seguono all'aperto e dovremo ovviamente scegliere tra Pikachu e Eeevee all'inizio dell'avventura: le due mascotte si arrampicheranno sulla testa o sulla spalla del nostro alter ego e potremo persino personalizzarle con vari costumi e gadget. Una volta raggiunta un'area popolata da pokémon, invece, Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! prendono le distanze in modo significativo: i pokémon selvatici sono visibili a schermo e non si nascondono solo nell'erba alta come in passato, ma come se ciò non bastasse è il momento del contatto quello che ci ha stupito di più. Qui, infatti, Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! potrebbe essere una cocente delusione per i tradizionalisti che scopriranno di non poter più combattere i mostri selvatici negli scontri casuali. Avete letto bene: in Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! non ci sono combattimenti casuali contro i pokémon selvatici. Questo significa che probabilmente dovremo crescere i nostri mostriciattoli proprio come succede già in Pokémon GO, e una schermata in cui il gioco illustra i CP di un Clefairy sembrerebbe confermarlo.

D'altra parte, in Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! i mostri si catturano proprio come in Pokémon GO, e cioè scuotendo il Joy-Con per tirare la PokéBall contro lo schermo. Non è chiaro se sarà necessario effettuare i lanci in modi precisi per riuscire nella cattura, ma Nintendo ha deciso di enfatizzare enormemente questo aspetto del gameplay, tant'è che insieme al gioco, il 16 novembre, uscirà anche un controller apposito chiamato PokéBall Plus: si tratta essenzialmente di un Joy-Con a forma di PokéBall in cui il pulsantino di apertura centrale è in realtà uno stick analogico. L'idea è quella di simulare il lancio di una vera e propria "Sfera Poké", ma la PokéBall Plus svolgerà anche altre divertenti funzioni: potremo infatti trasferire al suo interno un determinato pokémon e portarcelo dietro quando andiamo a fare una passeggiata, interagendo fisicamente con esso, pur sempre in maniera indiretta. La periferica include quindi alcune feature già viste nel Pokéwalker, il piccolo contapassi distribuito insieme a HeartGold e SoulSilver alcuni anni fa: Masuda ha infatti anticipato che i giocatori che porteranno a spasso i loro mostri nelle PokéBall Plus avranno delle vere e proprie sorprese.

Il fatto che in Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! siano assenti gli scontri casuali coi mostri selvatici non deve far pensare, tuttavia, che non si combatta affatto. Il trailer diffuso durante la conferenza stampa mostra inequivocabilmente svariate scene di scontri abbastanza classici, seppur rinnovati graficamente. Sembra quindi che potremo lottare in modo tradizionale solo contro gli allenatori di Kanto, i vari Capipalestra o semplicemente gli altri giocatori che potremo incontrare nelle apposite lobby online. Masuda ha tenuto a precisare che non sarà richiesta alcuna connessione a Internet per giocare - non si tratta, insomma, di un MMORPG - e che questo tipo di funzionalità sarà assolutamente facoltativa. Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! si concentra soprattutto su un altro tipo di esperienza multigiocatore, e cioè quella cooperativa e da salotto: in qualunque momento è possibile affidare un secondo Joy-Con o la PokéBall Plus a un amico che comparirà accanto a noi sullo schermo. A quel punto potremo esplorare insieme Kanto - presumibilmente restando sempre all'interno della stessa videata, dato che non abbiamo visto alcun accenno di split-screen - e persino catturare insieme i mostri selvatici o affrontare gli allenatori decidendo a turno le azioni dei rispettivi pokémon.

Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! è stato dunque estremamente influenzato dal successo di Pokémon GO, al punto che Nintendo e Niantic hanno studiato un collegamento fino a questo momento impensabile tra i due titoli. Essenzialmente potremo trasferire i pokémon catturati su Pokémon GO nel salvataggio di Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! e viceversa, passando per una sorta di "parco" che probabilmente sostituirà, almeno temporaneamente, la PokéBank. Sarà inoltre possibile preparare dei veri e propri "pacchetti" che contengono i mostriciattoli e che potremo inviare in regalo a un altro Switch o a Pokémon GO. Questo significa però che in Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! compariranno soltanto i 151 pokémon di prima generazione e le eventuali forme di Alola introdotte in Sole e Luna, ma Masuda ha anticipato la presenza di un mostro misterioso e completamente inedito, pur senza spiegare cosa dovremo fare per ottenerlo. È anche vero che si è parlato di omaggi e bonus speciali per chi usufruirà spesso sia di Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! sia di Pokémon GO, ma i rappresentanti delle compagnie non si sono sbottonati troppo, rimandandoci al lancio previsto per novembre o all'E3 imminente dove, probabilmente, potremo provare il nuovo titolo in prima persona.

Siamo sicuri che Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! spaccherà in due la comunità dei fan di Pokémon. Qualcuno potrebbe affermare che il gameplay classico è stato snaturato per cavalcare il successo di Pokémon GO, altri potrebbero storcere il naso di fronte a un remake che è anche un po' uno spin-off e che comunque fa marcia indietro per concentrarsi soltanto sulla prima generazione del PokéDex. La nostra impressione è che Game Freak e Nintendo abbiano voluto prendere tempo, in previsione del lancio della prossima generazione nel 2019, e rivolgersi soprattutto ai giocatori che non hanno mai giocato un Pokémon vero e proprio prima di GO. Let's GO, Pikachu! e Let's GO, Eevee! ci sembra insomma molto promettente sotto diversi aspetti e rappresenta un primo, grande passo verso quel futuro che potrebbe finalmente svecchiare il franchise.

CERTEZZE

  • La PokéBall Plus è un accessorio fantastico
  • Visivamente è essenziale ma è anche colorato, curato e piacevole
  • L'integrazione delle meccaniche di Pokémon GO è davvero interessante e studiata...

DUBBI

  • ...ma l'eliminazione dei combattimenti casuali contro i mostri selvatici potrebbe far storcere più di qualche naso
  • La longevità non ne risentirà con soltanto una generazione di mostri da catturare e collezionare?
  • Funzioni cooperative da valutare