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Gli articoli della settimana - 11/2010

Ennesima setimana di fuoco, si parte col Dio della guerra e si finisce con le novità dalla GDC di San Francisco.

RUBRICA di Matteo Santicchia   —   13/03/2010

Se pensavate che la scorsa settimana fosse stata da paura in questa fredda primavera (che tanto primavera non è, ma facciamo finta lo sia), dovreste vedere, pardon leggere, quello che Multiplayer.it ha proposto negli ultimi sette giorni.

Gli articoli della settimana - 11/2010

Lunedì è stato il giorno del Dio della guerra Kratos che ha spaccato tutto quello che poteva spaccare con un gioco mastodontico che vale ogni euro speso per la vostra PlayStation 3, e visto che non siamo qui a pettinare le bambole in redazione abbiamo deciso di spedire i due Antoni a San Francisco per seguire la Game Developers Conference, per gli amici GDC. Il risultato è una mole di articoli impressionante, roba da far schiantare Antonio 1 e Antonio 2 per la stanchezza da fuso orario, i quali da grandi giornalisti come sono ci hanno proposto diverse anteprime; inoltre visto che qualcuno dei nostri è sempre in giro per l'Europa ecco un bel paio di articoli con le ultime novità su Splinter Cell: Conviction e il nuovo Medal of Honor.
Lunedì è stato il giorno della recensione di God of War III, scritta in prima persona dal redattore capo Sony Antonio Fucito, massimo esperto redazionale degli action game (andate a vedervi gli ultimi articoli scritti). Più grande, più grosso e più cattivo, ecco in breve come si può riassumere l'ennesimo capolavoro dei Santa Monica Studios, che nonostante cambino un Game Director ogni lavoro in uscita riescono a mantenere inalterata la grandezza di Kratos. Il gioco inizia dove era finito il secondo capitolo e ci devasta con una sequenza d'apertura, o meglio con una parte iniziale di rara potenza, roba che raramente si è mai vista in un videogioco. La scalata del Monte Olimpo sulle spalle del Titano Gaia e le varie fasi del combattimento contro Poseidone rimarrà nei nostri occhi per molto tempo. L'ennesima pietra miliare insomma, non particolarmente innovativo magari, ma che riesce comunque a migliorare la formula dei precedenti capitoli usciti su PlayStation 2.

Dall'Europa

Doppia firma Mungai&Melani per il provato di Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction, un gioco che dopo essere stato ripensato quasi da zero, annullando di fatto quello che ci era stato mostrato inizialmente, è pronto per raggiungere gli scaffali nel prossimo mese di aprile. Nel nostro articolo viene approfondita la campagna single player, caratterizzata da una serie di innovazioni, sia a livello grafico che di gameplay, e che tenta la strada di un racconto più intimista e tormentato delle vicende di Sam Fisher, sempre però nell'ottica del filone spionistico tanto caro allo scrittore americano. Tanta azione, ma anche un rinnovato accento posto alle dinamiche stealth tipiche della serie, che beneficiano di un nuovo sistema di transizione tra le zone di luce e ombra. Ma la novità più grande del gioco Ubisoft è l'inedita modalità cooperativa sia in locale che online, che oltre a farci provare il brivido dell'infiltrazione in alcune tipologie di gioco, ci permette anche di vivere i fatti antecedenti alla porzione single player del gioco, per un totale di circa cinque, sei ore totali.

Sembra insomma che Sam Fisher abbia tutte le carte in regola per dare una svolta decisa e di grande successo alla sua carriera di grande protagonista videoludico, tra poco più di un mese vedremo come sarà andata a finire. Rimaniamo in tema con il provato di Medal of Honor ad opera del viaggiatore solitario Moioli. Il titolo di Electronic Arts tenta di svecchiare il franchise che ha dato il là agli FPS bellici ambientandolo però al giorni d'oggi, e più precisamente in Afghanistan, una scelta questa che farà discutere sull'opportunità di fare intrattenimento su fatti reali e tragicamente vicini. Quello che a noi importa è che il gioco sembra crescere bene, visto che si appoggia a una formula collaudata e vincente come quella di Modern Warfare e utilizza due motori grafici differenti per il single e per il multiplayer, rispettivamente l'Unreal Engine 3 per la campagna di gioco principale e il Frostbyte 2.0 di Bad Company 2 per quella online. Purtroppo non c'è ancora una data ufficiale di uscita, a parte un generico quarto trimestre 2010, confidiamo però di vedere qualcosa di più al prossimo E3 di Los Angeles.

Dalla GDC di San Francisco

Antonio Jodice e Antonio Fucito, i nostri inviati in quel di San Francisco per la GDC hanno realizzato una copertura editoriale di tutto rispetto, tra articoli, videoanteprime e superdirette in loco. Un tour de force notevole iniziato con il provato di True Crime, una vera e propria rinascita per il terzo capitolo della saga di Activision ambientato in una realistica e iperdettagliata Hong Kong. Il gioco parte dalle basi tipiche di un free roaming alla GTA, per poi aggiungere una componente di combattimento piuttosto profonda e varia.

Ma non basta solo menare le mani, nel gioco ci sono anche frenetiche e altamente spettacolari corse in moto e auto, e tra una sparatoria e una scazzottata bisogna pensare anche alla reputazione visto che il proprio comportamento o ciò che si guida, ma anche ciò che si veste avranno un grande impatto sull'avanzamento della storia, basta pensare che molti locali fanno selezione all'ingresso! Gem, Arc o Wand? Nessuno di questi, il nome della periferica Sony che sfrutta il riconoscimento del movimento alla maniera del Wii è PlayStation Move, ovviamente Antonio Fucito era lì a provarla. Questo primo incontro con il nuovo controller ci ha fatto realmente provare come esso funzioni con i giochi, casual e non, ma non ha potuto però non mettere in evidenza alcuni dubbi piuttosto importanti che Antonio ha riscontrato. Se i giochi "semplici" funzionano alla grande, con una risposta precisa e puntuale, quelli che implicano l'utilizzo del secondo controller, "complicano" il tutto visto che questa periferica non garantisce una rilevazione totale del movimento come il PlayStation Move vero e proprio. Sony ha comunque chiarito che ci sarà un supporto trasversale per la periferica, con titoli casual, quelli che insomma hanno fatto la fortuna della nuova console Nintendo, ma anche quelli più "hardcore", cercando quindi di vendere il nuovo controller a un pubblico più vasto possibile. Abbiamo poi provato Civilization V, l'ultimo capitolo della saga dello strategico che letteralmente ci ha portato dalle stalle alle stelle, dagli albori dell'uomo sino ad Alpha Centauri, al grido di un altro turno e basta!, visto l'alto tasso di assuefazione che il titolo crea. Questa volta Sid Meier, dopo la parentesi "consolara" dello spin off Revolution, torna con un episodio duro e puro, esclusiva PC, con una serie di nutrite innovazioni, sia contenutistiche che grafiche.

Gli articoli della settimana - 11/2010

Si parte con il supporto alle DX11 e con un interfaccia più snella e meno affollata di icone e si finisce con l'introduzione della mappa a esagoni e delle città stato, tanto per rendere ancora più complessa la parte diplomatica del gioco. Chiudiamo in bellezza con l'anteprima di Fable 3 curata dal nostro Antonio Jodice. Anche qui vale quello scritto per God of War III, Fable 3 è ora più grande, più grosso, più bello. Il solito loquace Molyneux ha spiegato una serie di feature davvero interessanti, tutte atte a rendere di più facile fruizione le miriade di possibilità di scelta e di personalizzazione del personaggio e nello stesso tempo espandendo quanto di buono era presente in Fable 2. Ecco quindi comparire alcune scelte di design originali e coraggiose, su tutte spicca l'end game posto a metà avventura e la scomparsa della crescita del personaggio mediante la barra numerica dell'esperienza, in favore del concetto di fama e reputazione nel mondo di gioco, che renderà più forte o abile il protagonista, e cosa molto importante sembra essere stata implementata una vera modalità cooperativa, niente a che vedere con quella limitata presente nel precedente capitolo.