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GameStop sta per chiudere 400 negozi ma il CEO potrebbe ricevere un maxi-compenso

La catena americana GameStop sembra stia per chiudere centinaia di punti vendita negli Stati Uniti, ma al contempo il CEO dell'azienda potrebbe ricevere un maxi-compenso.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   10/01/2026
Un punto vendita GameStop

La catena americana GameStop sta per chiudere centinaia di negozi, andando a ridurre in maniera drastica la propria rete commerciale, ma a quanto pare l'amministratore delegato Ryan Cohen potrebbe ricevere un maxi-compenso legato alle performance aziendali.

Andiamo con ordine e partiamo appunto dalle chiusure, che sono state segnalate dagli utenti su base quotidiana nei giorni scorsi e vedono diversi punti vendita con cartelli che indicano l'imminente cessazione delle attività e la conseguente richiesta di rivolgersi ad altri negozi della catena per eventuali prenotazioni in corso.

Stando a un blog che monitora la situazione di GameStop incrociando segnalazioni e localizzazione dei punti vendita, le chiusure in corso potrebbero essere quasi quattrocento nel giro di poco più di una settimana: non proprio la maniera migliore per cominciare il nuovo anno.

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Considerando i tagli già effettuati durante lo scorso anno, che in Italia hanno visto il passaggio dei punti vendita della catena al nuovo brand Gamelife, questa ulteriore ristrutturazione rappresenta un colpo durissimo per l'azienda americana.

Eppure il CEO potrebbe ricevere un premio

Per quanto suoni assurdo, alla luce di quanto appena riportato, un comunicato di GameStop annuncia che il CEO dell'azienda, Ryan Cohen, potrebbe ricevere fino a 35 miliardi di dollari in stock option legate alle performance.

Ryan Cohen, CEO di GameStop
Ryan Cohen, CEO di GameStop

Il condizionale in questo caso è d'obbligo, visto che per ottenere tale compenso Cohen dovrà fare in modo di portare il valore di capitalizzazione di mercato a 100 miliardi di dollari e totalizzare 10 miliardi di dollari di performance cumulative al netto di interessi, tasse, ammortamenti e svalutazioni.

Considerata la situazione attuale, non sarà un'impresa semplice; anzi, si tratta di un pacchetto di incentivazione piuttosto aggressivo, pur alla luce di una progressione "a scaglioni" da 20 miliardi a step.