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PC Magazine #36

Mondi online in disgregazione, rivolte e scandali... ma anche grandi ritorni, leak, F2P, ricchi premi [non è vero] e cotillons!

RUBRICA di La Redazione   —   01/07/2011
PC Magazine #36

Si piangono lacrime amare in Islanda, dove CCP ha il suo quartier generale storico. Quello da cui è partita nel suo percorso di creazione di EVE Online e di un piccolo impero fatto di quattro sedi sparse nel mondo e oltre seicento dipendenti. Gli ultimi dieci giorni sono stati caratterizzati da una successione di eventi destabilizzanti, in grado di far vacillare una community appassionata come poche ma per questo ancora più pericolosa qualora dovesse perdere fiducia nel progetto. Tutto è partito con il rilascio dell'update denominato Incarna, quello che dopo otto anni dall'uscita ha permesso agli utenti di muovere direttamente il proprio personaggio, non solo la nave spaziale che controlla. Centinaia di guai tecnici e una cattiva ottimizzazione hanno sin dall'inizio messo in dubbio la buona riuscita dell'aggiornamento, che ha subito un altro duro colpo quando il modello economico escogitato per vendere oggetti con cui migliorare l'estetica degli alter ego, si è dimostrato una sostanziale presa in giro. Già celebre l'esempio del monocolo venduto a 70 dollari. Fin qui si potrebbe bollare la questione come uno scivolone, qualcosa da cui uscire con un passo indietro. O da cui magari non uscire affatto, tanto si tratta solo di abbellimenti, giusto? Insomma. Online è stata pubblicata, infatti, una newsletter interna a CCP dove si parla - invero si tratta di quella che viene comunque specificata come un'opinione personale di chi l'ha redatta - dell'ipotesi di estendere il modello con le microtransazioni anche ad altri elementi del gioco, come le astronavi e le munizioni. Apriti cielo, quello che CCP aveva giurato non sarebbe mai successo diventava così una possibilità magari non concreta, ma quantomeno discussa internamente. La ciliegina sulla torta è stato il secondo leak, quello di una mail spedita addirittura dal CEO di CCP che parla con enorme soddisfazione dei risultati di Incarna e di come già ben 52 monocoli fossero stati venduti, chiarendo come da quel momento non fosse più importante ascoltare le opinioni dei giocatori quanto piuttosto osservare le loro azioni e trarne le dovute conseguenze. Un affronto per una community che da sempre vanta di poter giocare un universo che ha contribuito a creare e di cui sente in larga parte artefice. Da qualche giorno questi eventi hanno portato a rivolte di massa con migliaia di persone pronte a disdire l'abbonamento - davvero, c'è anche una lista - e addirittura la folle ricerca di qualche alternativa, come Perpetuum Online, che pur spostando il suo obiettivo sui mech riprende alcuni valori tecnici e di design di EVE. E' una situazione incredibile perché, in un certo senso, uno sviluppatore è tenuto in ostaggio da una community tra le più sviluppate in assoluto. Sono due punti di vista - il normale progresso di un business verso nuove forme di monetizzazione e la voglia di conservare un esperimento unico, creato sulla fatica e i fondi di molti - che qui collidono come in nessun altro posto potrebbero. Concludiamo consigliando due opinioni sulla questione molto interessanti e ben argomentate: questa e questa.
Protagonista negli ultimi sette giorni anche Valve, a partire dall'atteso ma comunque significativo successo della versione free to play di Team Fortress 2 che non ha faticato a farsi strada fino al primo posto tra i titoli più giocati su Steam. C'è da capire se questo ritorno di fiamma verrà accompagnato nei prossimi mesi da qualche nuova funzione o aggiunta di peso, ma resta un regalo estivo eccezionale per chi non sapesse con cosa dilettarsi. Nel frattempo venivano anche annunciati i vincitori del concorso Summer Mapping Initiative, dedicato a Portal 2, con tutti i dettagli e i link ai download reperibili a questo indirizzo.

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Infine c'è stata la presunta ondata di nuove informazioni a proposito di Dota 2, con i changelog della versione attualmente in test che sono finiti online e hanno rivelato una quantità enorme di dettagli inediti: Dota TV, modalità, eroi e così via, ce n'è per tutti i gusti aspettando quello che probabilmente sarà il primo appuntamento per metterci le mani sopra, la GamesCom 2011. E cosa sarebbe mai potuto succedere per accompagnare il ritorno di Rockstar, per quanto solo in veste di publisher, su PC con L.A. Noire? Passate di moda le cavallette e gli angeli della morte, uno scandalo sulle condizioni di lavoro in Team Bondi ha movimentato le pagine web facendo scoprire al mondo il volto e l'affabile carattere della persona a capo del progetto, Brendan McNamara. Qui ci sono tutti i "capi di accusa" - e i commenti riportano interessanti testimonianze su un certo tipo di gestione manageriale dei team - mentre un'intervista di McNamara a IGN ne illustra il punto di vista. Per concludere, mentre ci dilettiamo a installare la nuova, fiammante patch amatoriale per Age of Empires II: The Conquerors Expansion, possiamo gustarci l'iniziativa del sito Fat, Ugly or Slutty che si propone di dipingere un affresco dell'umanità impegnata a giocare online pubblicandone gli insulti più mirabolanti. E' ancora in divenire ma dal numero di commenti sembra poter già contare su un certo seguito che fa ben sperare.

PS: dal 30 giugno al 10 luglio su Steam saranno attivi i consueti sconti stagionali, meritano sicuramente una visita giornaliera perché si fanno ottimi affari. Quando scriviamo The Witcher 2, Oblivion GOTY e Borderlands sono gli immancabili. Steam Summer Camp Sale. di Umberto Moioli

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PROUN

PROUN (che va scritto con tutte le lettere maiuscole) è un acronimo russo che sta per "progetto per l'affermazione del nuovo". Ne fu autore il pittore El Lissitzky, che lo usava per titolare i suoi quadri astratti all'inizio del 900, in un periodo in cui l'astrattismo aveva ancora la sua carica rivoluzionaria contro la dittatura dell'arte figurativa. Tranquilli, non siete finiti per sbaglio sul sito ufficiale di Philippe Daverio, siete sempre su Multiplayer.it. PROUN è anche un racing game realizzato da Joost van Dongen, ragazzo finlandese che l'ha pubblicato sul web con la formula "paga quello che vuoi", ovvero con la possibilità per gli utenti di stabilire il prezzo del gioco (partendo da un minimo di due euro).

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Volendo è anche possibile scaricarne gratuitamente una versione completa senza alcuni extra, ma sinceramente v'invitiamo a ricompensare lo sforzo creativo dell'autore, ne vale la pena. Il gioco è molto semplice e consiste nel guidare una sfera lungo l'esterno di una specie di tubo, evitando gli ostacoli lungo il percorso ruotando. Lo scopo è arrivare nelle posizioni più alte della classifica. Riuscendo ad evitare di subire colpi, si accumulano dei turbo che, come il nome suggerisce, permettono brevi accelerazioni repentine.
Se fin qui PROUN è un gioco come tutti gli altri, a distinguerlo ci pensa l'aspetto visivo stilisticamente eccezionale, che prende ispirazione proprio dalle opere di El Lissitzky. Gli ostacoli sulle piste sono tutti oggetti astratti, figure elementari che si stagliano con naturalezza nello spazio di gioco. Giocarci crea un effetto ipnotico e presto ci si trova con la mente proiettata in un trip di forme e colori (soprattutto i tunnel spiraliformi sono eccezionali). Nella versione a pagamento ci sono un totale di cinque circuiti, uno dei quali va sbloccato vincendo la modalità campionato a velocità "Supersonic". Le modalità di gioco sono il summenzionato campionato, la time trial e la corsa singola. Va assolutamente menzionata l'eccezionale colonna sonora, fatta di brani Jazz originali, che da sola vale il prezzo del gioco. Infine, se si è connessi a internet è possibile caricare i propri tempi online e confrontarsi su classifiche mondiali. Se per due euro tutto questo non vi sembra sufficiente, cambiate hobby.

di Simone Tagliaferri

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Titolo: PROUN
Sviluppatore: Joost van Dongen
Distribuzione: Freeware o a offerta libera (minimo due euro)
Sito di riferimento: Link
Download: Link
Da sapere per giocare al meglio: Niente di rilevante da segnalare.

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Ancora una volta dobbiamo segnalare che l'ultimo mese, nonostante non sia stato avaro di notizie relative al mercato hardware, risulta orfano di uscite in grado di movimentare la nostra rubrica. La configurazione di fascia più alta torna a luglio identica a trenta giorni or sono, con giusto alcune variazioni di prezzo che, comunque, non la rendono meno elitaria in quanto a possibili acquirenti. Il processore e le schede video sono praticamente dei must in questa fascia di mercato mentre le altre componenti, in particolare scheda madre e ram potrebbero venir sostituite da alcune alternative anch'esse di grande qualità.

Componente
Caratteristiche
Prezzo
Processore
250€
Scheda Madre
300€
Scheda Video
800€
Ram
250€
Alimentatore
230€
Hard Disk
250€
Hard Disk SSD OCZ Vertex 3 240 GB 300€
Lettore-Masterizzatore Ottico
130€
Case
160€
Prezzo Computer Ninja
2700 Euro

di Umberto Moioli

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Molti pensano che la professione del nerd si fermi sul confine di un PC potente, magari con 3 o 4 OS installati, e capace di espletare ogni funzione informatica immaginabile. Forse un tempo era così, ma oggi il nerd può contare su un'esplosione di tecnologie portatili che gli consentono di espletare la sua funzione sociale in moltissimi contesti. No, non stiamo parlado di talblet ma di gadget, dunque oggi ci sposteremo dal mondo dell'hardware fatto di piste e memorie per andare a esplorare, come abbiamo fatto l'estate scorsa, il magico mondo degli oggetti tecnologici da spiaggia.

Bladefish 1000

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Nuotare non fa per voi? La seggiola del PC ha reso le vostre membra molli come quelle del pupazzo che saluta come uno scemo? Niente paura. Ecco a voi un aggeggio che vi consentirà di viaggiare per i 7 mari come un vero e proprio maiale subacqueo (non è un'offesa bensì un siluro da traino sottomarino). Il Bladefish consiste infatti in una comoda elica portatile e leggera, capace di superare i 5 kilometri all'ora nella versione fuoriserie. Purtroppo il costo è elevato e arriva fino a quasi 500 euro, ma ne può valere la pena per diventare delfini senza bisogno di avere nemmeno un muscolo normalmente sviluppato.

Liquid Image digital camera mask

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A occhio lo scopo principale è quello di fotografare costumi attillati e fisici torniti anche mentre ci si trova sott'acqua, ma qualcuno afferma che si questo tipo di tecnologia sia utilizzata anche per fotografare i fondali. Purtroppo la massima profondità raggiungibile è di soli 5 metri e questo sembra avvallare l'ipotesi dell'uso voyeuristico, comunque, quale che sia la verità, questo fantastico oggetto viene via per meno di 100 euro e offre un design fantascientifico da vero nerd.

Collare raffreddante

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Il collare raffreddante è dotato di un piccolo serbatoio per l'acqua e grazie all'evaporazione del liquido può generare una fresca brezza proprio lungo il nostro accaldato collo. Probabilmente poco adatto a chi soffre di cervicali, masochisti esclusi ovviamente, questo meraviglioso oggetto costa poco più di 30 euro ed è assolutamente antiestetico. Ma quando il PC è bollente, la luce torrida dell'estate filtra comunque dalle persiane serrate e la partita a CoD, Battlefield o Quake si sta facendo seria, ecco che il Collare Raffreddante può salvare la giornata. Nella rete se ne possono trovare diverse varianti alla voce Personal Cooling.

Freeloader Solar Charger

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Ovviamente in una puntata dedicata ai gadget estivi non può mancare un carica batterie solare, e questa volta non si tratta né di un bracciale inefficace né di un enorme pannello da srotolare in posti dove la gente è così tanta che solitamente un asciugamano finisce per essere condiviso anche con numerosi sconosciuti. Ovviamente l'accrocchio in questione è dotato di diverse porte per caricare qualsiasi aggeggio che supporti l'USB oppure una delle prese di alimentazione standard della tecnologia mobile. Il tempo di ricarica purtroppo è piuttosto elevato ma viste le dimensioni contenute si tratta di un difetto inevitabile. Il costo è di circa 44 euro sul sito ufficiale ma cercando nei negozi digitali si può trovare anche a un prezzo inferiore.

Speedo Aquabeat 1GB

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Portare la propria colonna sonora sott'acqua regala tutto un'altro sapore all'esplorazione dei fondali e dei fondoschiena immersi nelle fresche acque dei nostri mari. Pensate poi combinando il tutto con un bel boccaglio di quelli da un metro e con il Bladefish 5000. In men che non si dica potrete diventare la versione fantascientifica del mostro della laguna nera. Unica raccomandazione: state molto attenti a dove andate. Le eliche di un traghetto possono causare gravi irritazioni alla schiena. Lo Speedo Acquabeat da 1GB si può trovare a meno di 50 euro. Arriva invece a costarne più di 60 se acquistato in combinazione con carica batterie e custodia.

Fanbrella

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Il Fanbrella è forse una delle invenzioni più rivoluzionarie del nuovo millennio. Un momento è un ombrello e quello dopo, grazie a un tasto nascosto nel manico e a 6 batterie stilo, diventa un ventilatore. Ovviamente può assolvere entrambe le funzioni contemporaneamente coprendoci dal sole, o dalla bollente pioggia estiva, e rinfrescandoci dall'alto con le pale che girano a 650 giri al minuto. Ovviamente a noi girerà qualcos'altro di foneticamente simile quando l'invidiabile accrocchio da 60 euro (batterie escluse) si romperà per una folata di vento inaspettata.

Forchettone da chef digitale

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La meraviglia in questione è un forchettone termometro estremamente preciso che ci avvisa in tempo reale del grado di cottura di qualsiasi tipo di carne. Insomma, il gesto più banale, semplice e analogico di tutte le cene all'aperto può diventare digitale in un men che non si dica. Se non è fantastico questo io non so proprio cos'altro potrebbe esserlo. Tra l'altro costa poco più di 20 euro e questo lo rende automaticamente l'oggetto più interessante di tutti.

di Mattia Armani

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SWAT 3

Sono tempi incerti per il mercato dei videogiochi. Da una parte i colossi dell'industria, sempre più impazienti e paranoici, che sfornano un titolo dopo l'altro prosciugando qualunque vena creativa (se mai ce ne trovano una). E dall'altra la resistenza: un'avanzata di titoli indipendenti venduti anche attraverso i canali ufficiali. La guerriglia è guidata sicuramente da Minecraft, anche se il suo fratello bidimensionale, Terraria, potrebbe prenderne il comando. Sono cose che dovrebbero farci riflettere senza però indurci al panico. Anche perché altrimenti non avremmo una sola chance di uscire vivi da SWAT 3, uno sparatutto tattico in prima persona dove non bisogna quasi mai sparare. Come capo squadra di cinque teste di cuoio della polizia americana, dovremo guidare i nostri uomini in una Los Angeles come sempre violenta e psicotica. Un grande evento è alle porte nella Città degli Angeli, e non mancano mai terroristi o matti di vario tipo pronti a combinare un disastro. Il nostro compito è impedire che questo accada. Senza che ci vadano di mezzo dei civili innocenti, chiaro. Che decidiate di svolgere le singole missioni o lanciarvi nella modalità carriera, la pianificazione tattica e la capacità di impartire i giusti ordini è cruciale.

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I nemici non sono aspiranti suicidi come in quel gran bel gioco che è Uncharted, ma preferiscono salvarsi la pelle, se possibile. Li vedremo perciò ritirarsi quando se la vedono brutta e tentare il tutto per tutto se messi alle strette. La loro intelligenza artificiale, per altro personalizzabile, è sorprendente, ma non al livello di quella dei nostri uomini. Questi perlustrano, immobilizzano nemici, fanno saltare serrature e lanciano granate di vario genere a un nostro comando, o in risposta a una determinata situazione ambientale. Tutto ciò è meraviglioso, e lo sarebbe ancora di più se offrisse una maggiore pulizia nelle meccaniche di gioco e negli ambienti delle missioni. In ogni caso, il grado folle di personalizzazione e la sua profondità tattica fanno di SWAT 3 un titolo imperdibile per chi ama questo genere di giochi in prima persona che premiano il ragionamento e il tempo speso in fase di pianificazione. Vedere una missione concludersi in breve tempo e nel migliore dei modi possibili è una soddisfazione che ripaga di tutti quei minuti passati a prendere delle decisioni. Speriamo solo che un giorno esca un'espansione tutta italiana dove al posto dei terroristi ci sono i colletti bianchi.

di Andrea Rubbini

Titolo: SWAT 3
Linea: GOG
Prezzo: 9.99$
Storico: Nulla di rilevante da segnalare.
Voto originale Multiplayer.it: N/D

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World of Warcraft
Settimana di fuoco per Azeroth, poco ma sicuro. Tutto è iniziato con la patch 4.2, Rage of the Firelands, che introduce un'enorme quantità di contenuti di cui vi abbiamo parlato estensivamente nello speciale dedicato.

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Contemporaneamente, e di certo non è un caso, Blizzard ha deciso di inviare un messaggio piuttosto esplicito a tutti coloro che non hanno mai giocato World of Warcraft, cambiando drasticamente il modello adottato finora per il cosiddetto periodo di prova che se in precedenza durava quattordici giorni, adesso è illimitato: chiunque possieda un account Battle.net può scaricare gratuitamente il MMORPG di Blizzard e giocarlo quanto e come vuole, anche se non sarà possibile superare il livello 20. Si tratta sicuramente di un cambiamento importante nella strategia della società di Irvine che è stato subito seguito da un annuncio ancora più interessante: acquistando in digital delivery World of Warcraft i nuovi giocatori potranno scaricare e accedere immediatamente a tutti i contenuti della prima espansione, The Burning Crusade, che in pratica diventa completamente gratuita.

Final Fantasy XIV
In un recente intervento sul forum ufficiale, il produttore Naoki Yoshida ha discusso i cambiamenti che saranno apportati alle guildleves, le strampalate quest del gioco. Mesi fa Square Enix le aveva presentate come il cuore pulsante del gioco, ma adesso Yoshida ha deciso di dire la sua in merito, affermando che nella sua nuova, personale visione di Final Fantasy XIV nessun contenuto avrà più spazio degli altri.

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"Il gioco smetterà di essere grind-centrico" ha affermato un ottimistico Yoshida, "per offrire possibilità per tutte le situazioni e gli stili di gioco, grazie a una varietà di contenuti in continua espansione". E se la patch 1.18 è praticamente dietro l'angolo, già trapelano delle voci di corridoio riguardanti l'update successivo. In una recente intervista di 4gamer si parla di alcune modifiche sostanziali al gameplay, compresa l'aggiunta di nuove classi, ispirate ai Job tipici del franchise, sbloccabili combinando quelle già presenti nel gioco. Si è fatto cenno anche ai chocobo, le cavalcature mai implementate e al momento in fase di sviluppo, e a un sistema di housing che dovrebbe ricalcare quello di Final Fantasy XI. Presto il MMO di Square Enix dovrà confrontarsi con dei nuovi e agguerriti concorrenti: riuscirà Yoshida a riportarlo in carreggiata prima che sia troppo tardi?

Guild Wars 2
"Se vi piacciono gli MMO, dovreste provare Guild Wars 2; se detestate gli MMO, dovreste davvero provare Guild Wars 2": con questa proclamazione ArenaNet si è rivolta a tutta la community che segue lo sviluppo dell'attesissimo seguito di Guild Wars sottolineando come intenda allontanarsi dalle classiche convenzioni del genere. Lo dimostrano un po' anche le meccaniche del combattimento acquatico: apparentemente il contatto con l'acqua modificherà in automatico la barra delle abilità del giocatore, come se avesse cambiato armi.

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La totale immersione del nostro avatar non richiederà l'utilizzo di pozioni magiche o la ricerca spasmodica di aria prima che scada un qualche indicatore dell'ossigeno: apparirà infatti una sorta di "mascherina" che in un certo senso giustifica la respirazione subacquea del nostro alter-ego. L'esplorazione giocherà un ruolo importante, ArenaNet intende realizzare aree sommerse ampie e ricche di dettagli e pericoli esattamente come se fossero zone qualunque di Tyria. E per quanto riguarda il combattimento? Johnathan Sharp ne ha parlato in dettaglio sul sito ufficiale del gioco, spiegando la grande importanza tattica dell'asse Z durante gli scontri subacquei. E' stata dunque una settimana ricca di novità per il nuovo MMO di ArenaNet e alla spiegazione della componente subacquea si è aggiunta anche un'approfondita analisi della creazione di due dungeon, Ascalonian Catacombs e Sorrow's Embrace: William Fairfield racconta il concept alle spalle di questi particolari contenuti, gettando luce su alcune strategie usate da ArenaNet per rendere ancora più peculiare l'esperienza di gioco.

Age of Conan
Da Unrated a Unchained: sarà questo il termine che identificherà il nuovo corso di Age of Conan, adesso a tutti gli effetti free-to-play. Lo ha svelato proprio Craig Morrison in una recente intervista a PC Gamer: il repentino cambiamento del titolo, comunque, non modifica i piani di Funcom, che intende lanciare insieme al nuovo modello di sottoscrizioni anche un negozio virtuale dove i giocatori potranno acquistare contenuti aggiuntivi per la loro esperienza hiboriana, compreso un vanity pet inedito.

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Nel passaggio alla versione Unchained, l'MMORPG di Funcom acquisirà svariati contenuti aggiuntivi, tra i quali le instance per un solo giocatore chiamate The Breach e Forgotten City, le quali scaleranno con il livello dell'utente. Inoltre, Funcom ha anche in serbo una gran varietà di contenuti che verranno aggiunti al client nei prossimi mesi: nel recente aggiornamento mensile sullo sviluppo del gioco si parla finalmente dell'attesissimo dungeon House of Crom, nuovi raid-dungeon, il pacchetto Savage Coast of Turan e l'aggiornamento Blood and Glory per i server PvP.

di Christian La Via Colli