A Plague Tale: Innocence, video anteprima dopo le prime tre missioni 10

Abbiamo finalmente provato A Plague Tale: Innocence, grazie a una versione pressoché definitiva ma limitata ai soli primi tre capitoli: la nostra video anteprima.

VIDEO di Raffaele Staccini   —   13/03/2019

A Plague Tale: Innocence colpisce duramente fin dalle sue prime battute. La trama ruota attorno a due fratelli, Amicia e Hugo, che dopo un apparente idillio iniziale si ritrovano in fuga dall'inquisizione. Nonostante un gameplay piuttosto semplice, il gioco si presenta come un'esperienza interessante, che può contare su un'ambientazione super e dei personaggi caratterizzati in modo magistrale. Ve ne parliamo nella video anteprima in testa all'articolo.

Amicia è la sorella maggiore di Hugo, un bambino molto particolare colpito fin dal nascita da una misteriosa malattia che la madre ha cercato di curare per tutta la sua vita. Per questo motivo, il bambino è sempre stato tenuto isolato dal resto della famiglia, tanto da riconoscere a malapena la sorella. Lontani da casa, i due scoprono che c'è un'altra minaccia da cui tenersi alla larga: la peste che sta falcidiando interi villaggi, aizzando una caccia all'untore che riempie le strade di ingiustizie e teste mozzate. La peste di A Plague Tale è poi avvolta da un alone sovrannaturale che la rende più visibile e molto più terrificante persino della storica pestilenza di cui è possibile leggere nei libri.

Il gameplay nasce e si sviluppa proprio attorno a questi elementi narrativi. La debolezza di Hugo fa da sfondo alle sezioni stealth, mentre l'ambientazione scandisce il tempo mentre si affronta un'avvolgente camminata nella natura, o nelle spettrali stanze di una decadente abbazia in cima a una montagna. Le sezioni furtive delle prime missioni sono tutte molto semplici: i due personaggi sono quasi sempre mano nella mano, ma nei panni di Amicia si può convincere Hugo ad aspettarla mentre confonde il nemico tirando sassi o rompendo vasi per aggirare gli ostacoli senza essere visti. Quando entrano in scena dei ratti occorre invece avanzare cercando e accendendo fuochi, mentre si risolvono dei gustosi puzzle ambientali.

Nei tre capitoli a disposizione si deve combattere, ma in questo caso i comandi da action vengono utilizzati per sfruttare tattiche d'intelligenza, più che per sfoggiare la classica violenza bruta. A Plague Tale propone anche un basilare sistema di crafting con il quale migliorare l'equipaggiamento della ragazza, che lascia presagire un'avventura con una certa longevità.

Il gameplay è quindi piuttosto semplice, ma non banale, ed è pensato per far soffermare il giocatore su una grafica d'impatto e un'alta qualità della recitazione. Su un Pc con processore i7 e GPU Nvidia 970 A Plague Tale gira ad Ultra senza grossi problemi, soffrendo di pochi e nemmeno tanto fastidiosi cali di fluidità. Anche la direzione artistica è ispirata, e riporta in vita un medioevo ricco di dettagli. Nonostante un budget non certo straordinario, il gioco di Asobo Studio riesce a raggiungere certi risultati per merito di un level design estremamente lineare, che ha permesso di concentrarsi su tutti quei dettagli che sarebbe stato impossibile curare ampliando il respiro del progetto.

Le prodezze grafiche non si esauriscono poi nell'ambientazione che circonda i due protagonisti, ma vanno spesso oltre, inondando lo schermo di ratti pestilenziali, che trasmettono al giocatore una forma di terrore primordiale. Anche i volti dei diversi personaggi, protagonisti e non, sono costruiti attorno a un sorprendente realismo, ma la qualità delle espressioni è piuttosto altalenante e appare spesso indietro rispetto ad altri prodotti più blasonati.

La data di uscita di A Plague Tale: Innocence è fissata per il 14 maggio 2019, su PC, PlayStation 4 e PC. Per approfondire vi invitiamo a leggere il bel provato curato da Francesco Serino.