The Division 2: video anteprima dopo le prime ore di gioco 0

Comincia oggi il nostro cammino di avvicinamento alla recensione di The Division 2: in questa video anteprima le nostre impressioni a caldo dopo qualche ora di gioco.

VIDEO di Raffaele Staccini   —   13/03/2019

The Division 2 incarna alla perfezione la formula del "more of the same", un'espressione inglese usata per descrivere un seguito che amplia, senza stravolgerla, la formula del predecessore: dopo qualche ora di gioco, in questa video anteprima vi raccontiamo le nostre impressioni a caldo sul nuovo capitolo della serie Ubisoft.

Una volta decise le sembianze del protagonista e aver superato la fase introduttiva che porta alla Casa Bianca, il nuovo quartier generale della Divisione, il gioco si dimostra subito carico di attività, tra missioni principali e secondarie, casse da raccogliere e avamposti da conquistare, con questi ultimi che danno accesso a un ricco bottino. L'idea di dover riconquistare i quartieri della città dalle varie fazioni spinge spesso a deviare dal flusso delle missioni principali, anche grazie alla presenza di un suggeritore che consiglia quale attività svolgere tra quelle disponibili. Si incontrano poi pattuglie e gruppi di raccolta, che si danno da fare per potenziare la sicurezza delle strade popolate dal gruppo delle Iene, i primi nemici che si incontrano, e da quello dei True Sons, equipaggiati un po' meglio e per questo più impegnativi da affrontare. In attesa di avere un quadro completo delle missioni, quelle principali sono per ora più brevi rispetto al primo The Division, e danno la possibilità di variare in una singola sessione di gioco le attività svolte. La loro struttura tende però a essere piuttosto ripetitiva: la tipologia che consiste nell'irruzione in un edificio controllato dai nemici, e che porta a compiere il percorso a ritroso prima di affrontare lo scontro finale, pare essere una delle più diffuse.

Dal punto di vista tecnico, The Division 2 ha fatto passi in avanti rispetto a quanto visto nella beta, soprattutto per quanto riguarda la versione PlayStation 4. Sul modello Pro, ci sono tuttavia ancora alcuni ritardi nel caricamento delle texture, mentre va segnalata anche la presenza di qualche bug legato allo spostamento rapido. Almeno per ora sembrano comunque scongiurati i grossi problemi riscontrati in alcune missioni al lancio del primo The Division. La grafica presenta ambientazioni ricche e dettagliate, tra giardini pensili e attività di aggregazione svolte presso centri come il Teatro, un degli avamposti principali dove reclutare personale chiave per il quartier generale e contribuire ai progetti di sviluppo. Rispetto al primo The Division anche gli interni sono più curati: sebbene di tanto in tanto ci si ritrovi a percorrere gli stessi corridoi anonimi visti in passato, le missioni si alternano tra musei dedicati alla Guerra del Vietnam, planetari e altre sorprese interessanti, come la presenza della Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti all'interno degli Archivi Nazionali.

Dopo le prime ore, The Division 2 si conferma un prodotto solido e pieno di contenuti, con tante attività e grande cura per i dettagli. Restano però alcuni dubbi sulla varietà delle missioni, che in questa prima fase sono sembrate piuttosto ripetitive.