Com'è cambiato Babylon's Fall? L'anteprima dell'action di PlatinumGames

Durante la conferenza Square Enix dell'E3 2021 è ricomparso Babylon's Fall, atteso action di PlatinumGames. Scopriamo nella nostra anteprima cosa gli è successo.

ANTEPRIMA di Aligi Comandini   —   14/06/2021
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Il silenzio che circonda Platinum da alcuni anni a questa parte per alcuni è preoccupante. La nota casa nipponica è quasi sempre stata una garanzia di qualità, ma nell'ultimo quinquennio è andata incontro a pesanti riorganizzazioni interne che, unite a una pletora di titoli annunciati e poi scomparsi per parecchio tempo, hanno destato varie voci sul suo futuro.

Il buon gioco mobile World of Demons ha però riacceso parzialmente le speranze di vedere questo roboante team di sviluppo di nuovo in azione su una super produzione e quindi, appena Square ha confermato che - dopo due anni di nulla dal primo trailer - avremmo visto finalmente una presentazione dell'atteso Babylon's Fall, molti fan di Kamiya e combriccola sono andati in brodo di giuggiole, convinti di aver a che fare con qualcosa di potenzialmente eccelso.

C'è solo un piccolo problema: il Babylon's Fall che abbiamo visto oggi non è quello presentato nel 2019 con il primo video gameplay: ora è un titolo pensato per essere un live service e il suo gameplay è mutato al punto da renderlo quasi irriconoscibile rispetto a quanto visto inizialmente. In questa anteprima di Babylon's Fall abbiamo cercato di confrontare i due trailer mostrati, per capire nel dettaglio cosa è cambiato.

Benvenuti compagni, addio velocità

Babylon's Fall: alcuni personaggi
Babylon's Fall: alcuni personaggi

Un live service. Un gioco con contenuti che verranno aggiunti nel tempo, affrontabile in single player, ma costruito prevalentemente attorno alla cooperativa. Durante il Summer Showcase di Square Enix il director Saito in persona ha confermato che Babylon's Fall ora sarebbe, a tutti gli effetti, un game as a service action strutturato attorno a dungeon da affrontare in gruppo e obiettivi di difficoltà crescente. Si tratta di un campo abbastanza ostico per Platinum, che ha provato a cimentarsi seriamente con il multiplayer solo con Anarchy Reigns e Scalebound, e nel secondo caso ha fallito malamente. Che il gioco avesse vari personaggi giocabili e potesse includere una modalità multigiocatore, però, lo si era notato già dalle prime immagini di repertorio, dunque - anche con tutte le riserve derivanti dai tanti problemi dei GAAS odierni - un cambio in corsa per inseguire una struttura potenzialmente più lucrativa non stupisce del tutto. Sono i cambiamenti al gameplay ad averci spiazzato.

Babylon's Fall:l'ambientazione
Babylon's Fall:l'ambientazione

Il primo trailer di Babylon's Fall, infatti, non sarà stato particolarmente notevole dal punto di vista grafico e artistico, ma era a dir poco promettente per quanto riguarda il sistema di combattimento, e vantava una fluidità e velocità d'azione in linea con i migliori videogiochi PlatinumGames. Solo una delle classi disponibili era stata mostrata - un abile spadaccino con varie spade fluttuanti energetiche al suo servizio - ma i suoi attacchi erano spettacolari e rapidissimi, e sembrava peraltro possibile eseguire in serie azioni offensive complesse con le lame attivando determinate condizioni in battaglia.

Il gioco mostrato oggi, invece, è un gdr action cooperativo dal ritmo compassato, e quello stesso spadaccino si muove a metà della velocità originale, senza contare che i suoi attacchi non sembrano avere minimamente lo stesso impatto di quelli visti in precedenza. Non bastasse, le combinazioni multiple sembrano divenute serie di colpi normali, legnosette e lente quanto i movimenti sopra descritti.

Babylon's Fall: l'arco in azione
Babylon's Fall: l'arco in azione

Il motivo? Visto che il gioco si è spostato su una struttura pensata per supportare il gameplay di gruppo, pare che i Platinum abbiano scelto di modificare enormemente la rapidità d'azione, forse per favorire una cooperazione chiara tra i giocatori e non eccedere con il numero di manovre per i singoli personaggi. In pratica, hanno adottato meccaniche più semplicistiche e chiare per evitare il caos delle battaglie in gruppo. Come detto, tuttavia, l'effetto finale non è dei migliori: i nemici sembrano immobili se paragonati al boss mostrato precedentemente e alle sue manovre ad area, le animazioni non brillano per qualità e le classi paiono costruite attorno a ruoli alquanto basilari, come il tank, che pare avere solo attacchi lenti e uno scudo frontale permanente, o l'arciere, che durante il video fa ben poco al di fuori di saltellare e scagliare frecce magiche con la forza di un puntaspilli.

Tutti per uno, uno per uno.

La cosa assurda è che il fulcro del sistema sembra essere rimasto: stando alle parole degli sviluppatori il cuore del tutto è la capacità di attivare i poteri del proprio alter ego eseguendo azioni di combattimento in modo adeguato, il che dovrebbe indicare la possibilità di ottenere energia per gli attacchi più potenti portando a termine quelli meno devastanti, o con azioni difensive dal tempismo perfetto. L'energia ottenuta si converte nella capacità di usare armi extra separatamente dagli attacchi base del giocatore.

Un gameplay simile, perfettamente adeguato alla prima incarnazione del gioco, pare però tradotto in questo nuovo Babylon in un semplice sdoppiamento dei colpi, senza manovre variegate a modificare le combinazioni. Ciò potrebbe, curiosamente, essere legato alla volontà degli sviluppatori di aggiungere mosse complesse e combo extra attraverso gli update pubblicati nel tempo (è stato confermato in un'intervista), ma si corre il rischio di un gioco troppo basilare nella sua forma iniziale, se si esagera.

Babylon's Fall: i protagonisti
Babylon's Fall: i protagonisti

Per carità, è chiaro che ogni classe abbia abilità uniche e non dubitiamo ci sia un certo equilibrio meccanico, considerando lo storico di Platinum, eppure quanto visto resta un serio cambio di rotta rispetto al ritmo del concept iniziale, e anche sotto il profilo grafico le modifiche fatte sono sensibili: il look ispirato alla pittura ad olio e la stilizzazione delle ambientazioni sono ancora presenti, ma i personaggi hanno un design molto più classico.

Se non altro si intuisce una certa cura per l'elemento narrativo (che andrà indubbiamente analizzato nel dettaglio) e per la colonna sonora, ed è confermata la presenza di un loot system correlato allo sviluppo e allo stile di combattimento dei protagonisti. Questo è l'elemento che dà più speranza, perché il gameplay pareva inizialmente legato a classi specifiche, ma dovrebbe essere possibile mescolare le armi negli slot dei personaggi per usare abilità di varie classi contemporaneamente. Per quanto nella presentazione di Square Enix questa chance non sia mai praticamente stata sfruttata, si tratterebbe di un cambio di prospettiva importante e capace di innalzare il combat system, specie se legato all'apparentemente elaborato sistema di crafting del gioco e alle manovre aggiuntive inserite nel tempo di cui parlavamo prima.

I cambiamenti subiti da Babylon's Fall nel giro di due anni sono tantissimi. Il gioco non solo ora è pensato per essere un live service, ma sembra essere stato rallentato e semplificato, col rischio di fargli perdere quella scintilla che lo avvicinava alle produzioni Platinum più rinomate. Speriamo sia soltanto una prima impressione e che la closed beta in arrivo a breve riesca a farci cambiare idea, permettendoci di testare i vari elementi descritti dagli sviluppatori.

CERTEZZE

  • Gli elementi GDR descritti se ben gestiti hanno del notevole potenziale
  • Sembra esserci una buona cura nella gestione di narrativa e colonna sonora
  • Il concept del combat system sembra valido...
DUBBI
  • ...ma visto in azione non rende, ed è molto rallentato rispetto al trailer originale
  • Il gioco ora è un live service, con tutti i potenziali problemi che ne conseguono