Babylon's Fall, teorie e analisi del trailer 36

A State of Play concluso abbiamo ottenuto inaspettatamente nuove informazioni su Babylon's Fall. Ecco le nostre ultime osservazioni sull'atteso action di Square e PlatinumGames

ANTEPRIMA di Aligi Comandini —   10/12/2019

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Considerati i numerosi leak dei giorni scorsi, tutti si aspettavano uno State of Play sensibilmente più massiccio rispetto al solito, ma Sony è riuscita a tener nascosto almeno uno tra i vari trailer mostrati: Babylon's Fall, l'atteso action di Platinum rivelato ormai oltre 18 mesi fa all'E3. La strategia di comunicazione di Platinum ultimamente prevede il silenzio stampa quasi totale su molti dei loro progetti principali (almeno fino all'avvicinarsi della release effettiva), lo ben sappiamo, ma nel caso di Babylon il vuoto comunicativo è stato davvero totale. Zero informazioni approfondite, solo qualche voce sul team interno alle redini del progetto, e una manciata di teorie legate alla sua effettiva natura. E anche se il nuovo trailer svelato non ha cambiato di molto la situazione - si parla pur sempre di un video gameplay piuttosto breve - ora possiamo perlomeno abbozzare un'analisi dei sistemi, oltre a ritirare in ballo qualche strampalato, ma non impossibile, collegamento fatto dalla fanbase.

Taro sì? Taro no?

Partiamo proprio dalle congetture, perché Babylon's potrebbe non essere una IP "completamente" nuova, ma appartenere al cosiddetto "Taroverse", ovvero il complesso universo narrativo che lega i Nier e i Drakengard. Molti fan del buon Yoko Taro hanno fatto parecchi parallelismi tra l'universo creato dall'imprevedibile autore giapponese e la cronistoria che compare nel reveal trailer dell'E3, e anche se i collegamenti diretti sono complicati, è innegabile come molti degli eventi descritti corrispondano in parte proprio a quelli della cronologia dei Drakengard, senza contare la presenza di tematiche molto care al director mascherato (estinzione della razza umana, battaglia dell'uomo contro dio, plague su scala globale, e così via). A corroborare tale visione ci sarebbero alcuni voci che vorrebbero Saito (grande amico di Taro e producer che lo ha affiancato spesso, soprattutto di recente) al lavoro sul gioco, e le sue recenti dichiarazioni durante un'intervista, che assicuravano un reveal del nuovo progetto di Yoko prima della fine dell'anno.

Babylon's ha pertanto tutte le carte in regola per essere proprio quel videogame, ma qui subentra la possibile smentita: Nier Automata è stato un successo, ed è ovvio che Square voglia capitalizzare sulla cosa. Abbandonare del tutto il nome del marchio durante la fase marketing e non confermare Yoko Taro sulla sedia del director da subito rappresenta una mossa davvero atipica per il colosso nipponico, che sarebbe giustificabile proprio solo per le follie comunicative di cui Taro è spesso protagonista, e pressoché impossibile per qualunque altro autore. Di certo sarebbe affascinante vedere un altro progetto dalle origini simili a quelle del Nier originale, così coraggioso da non curarsi degli ormai conosciutissimi titoli da cui deriva al lancio.

Armi chiaramente di platino

Quelle di cui sopra sono comunque sempre e solo teorie, e preferiamo tornare alla concretezza delle meccaniche, dato che il trailer ha iniziato a mostrare il sistema di combattimento del gioco. Partiamo dalle mappe, non ovviamente valutabili da pochi secondi di video, eppure già all'apparenza mutevoli (una torre si alza in cielo durante i primi secondi) e non particolarmente complesse. Per carità, si sono viste pochissime zone (e potrebbe essere una planimetria correlata semplicemente alla location scelta), eppure la struttura sembra esser quella a grossi corridoi e arene tipica degli action puri, quindi non è così scontato che il gioco abbia una forte componente esplorativa o GDR. Difficile ad ogni modo capire per ora se si tratti in effetti di un videogame incentrato esclusivamente sui combattimenti, dato che l'unica certezza è la presenza di quattro diversi personaggi - molto diversi fisicamente tra loro - che quasi di certo rappresentano una specifica classe ognuno.

Ora, solo uno di questi abbiamo visto in azione: un guerriero rapido e armato di spada; fin dalle sue prime battaglie, però, il dna tipico dei PlatinumGames traspare senza dubbio alcuno. L'azione è rapida e spettacolare, l'esecuzione di schivate all'ultimo momento attiva una sorta di "Witch Time" a la Bayonetta (anche se molto più limitato nella durata), e launcher, combo aeree e manovre complesse sembrano la norma. Una cosa abbiamo notato in particolare, durante gli scontri: il guerriero del trailer ha a disposizione lame energetiche multiple capaci di attaccare separatamente durante le combinazioni; questo tipo di meccanica, curiosamente, potrebbe non essere ispirato alle armi dei Bayonetta o dalla Dante (spada omonima del protagonista) di Devil May Cry 5 - dotata di effetti simili - bensì dalla possibilità di attivare combo automatizzate durante le serie classiche in modo simile a quando accadeva in The Wonderful 101. Non possiamo sapere come i comandi siano stati riadattati al nuovo sistema, chiaro, ma la cosa ci stuzzica tantissimo.

Altro elemento assai curioso? il filo. I personaggi di Babylon's sembrano dotati di una corda energetica che agisce in modo simile alla catena di Astral Chain (o al braccio di Nero nei Devil May Cry, se si punta un nemico), solo che qui non è solo utilizzabile per l'avvicinamento rapido, e può venir sfruttata anche per impadronirsi delle armi nemiche, oltre che eseguire finisher di vario tipo. Insomma, parliamo di un sistema che si rifà prevedibilmente ai classici della casa, con la volontà di riadattare queste meccaniche in modo totalmente nuovo. Comunque sia, ora vogliamo solo più informazioni possibili. Aspettare l'estate dell'anno prossimo sarà drammatico.

Babylon's Fall è un gioco di Platinum, e la cosa è già evidentissima nonostante i tanti misteri che lo circondano. Il breve trailer mostrato, comunque, ci ha messo una voglia matta di analizzare più nel dettaglio le meccaniche del sistema di combattimento, oltre che i nomi alle redini del progetto. Non vediamo sul serio l'ora di saperne di più

CERTEZZE

  • Combat system chiaramente complesso, con meccaniche molto interessanti
  • Ha, al solito, stile da vendere
  • Che ci sia davvero di mezzo Yoko Taro?

DUBBI

  • Non si sa chi ci sia alle redini, né precisamente a che genere appartenga