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Blair Witch Project I

ANTEPRIMA di La Redazione   —   02/05/2001
Blair Witch Project Volume I: Rustin Parr
Blair Witch Project Volume I: Rustin Parr
Immagini

Requisiti da paura!

Se col nome del primo paragrafo avevo cercato di fare l'ironico, il discorso qua cambia radicalmente: come i più informati sapranno il motore del gioco è lo stesso del tanto controverso Nocturne della software house Terminal Reality uscito sul finire del 1999: controverso per le opinioni a riguardo di questo gioco, che vanno dallo scadente al meraviglioso, controverso per la polemica sui requisiti di sistema per far girare un motore grafico che gestisce una mole di poligoni texturizzati e giochi di luci ed ombre non indifferenti: si parlava di P2-P3, 128 mb di ram necessari per non far "swappare" troppo il tutto, una scheda video con 32 mb di ram come una Riva Tnt 2 Ultra o la G400 di Matrox e una Sb Live per gli effetti multicassa e di Environmental audio; a dire il vero è anche presente una modalità software di cui non credo si possa davvero usufruire.
Ricordo che con il mio "vecchio" P2 400, 128 mb di ram e una Voodoo 3 3000 il gioco non si schiodava da una ventina scarsa di frame al secondo alla risoluzione di 640X480, anche perché come diceva il file read me del gioco la Voodoo 3 non supportava a differenza delle schede 3d con quantitativo doppio di ram sopra menzionate una larghezza superiore delle textures, per altro senza il colore a 32 bit…..come avrete forse intuito tutto quel che si è detto nelle righe qua sopra vale anche per questo primo (dei tre) tie-in del film Blair Witch Project (da ora BWP per comodità).

Blair Witch Project I
Blair Witch Project I

Il demo

La versione demo provata è, traducendo il file read me accluso ai 69 mega del download, una sorta di trailer giocabile anche perché la sua durata è compresa tra i 7 e i 10 minuti di gioco; la struttura del gioco mi è sembrata molto simile a quella di Nocturne (per quel poco che ho avuto modo di vedere del precedente lavoro della Terminal Reality), quindi assimilabile ai più conosciuti Resident Evil e Alone in the dark (se non lo avete ancora fatto date un occhiatina al trailer dell'oramai imminente quarto episodio di quest'ultimo horror game da poco rilasciato da Infogrames, merita!).
Il gioco finale presenterà, tra le altre cose, un parlato sincronizzato con le labbra dei personaggi, requisiti di sistema più permissivi, altri effetti speciali e un sistema di comandi migliore.

La storia

La storia si svolge a Burkittsville, anno 1941: un pazzo eremita chiamato Rustin Parr confessa di aver ucciso, plagiato da una sinistra entità, 7 bambini; tale entità, conosciuta come la strega di Blair (da qui The Blair Witch) sembra che per 2 secoli abbia influenzato la cittadina nonché i boschi di Burkittsville.
In questo primo tie-in di TBWP vestirete i panni di Elspeth Holliday, conosciuta come Doc, una valente detective impiegata presso la Spookhouse, ditta investigativa che si occupa del debellamento delle forze malefiche, chiamata ad indagare su questi strani avvenimenti.

Prime impressioni

Per quei pochi minuti che ci è dato usufruire di TBWP: RP ritroviamo l'atmosfera alla Nocturne da cui il game attinge il motore proponendo fondali statici che si susseguono ogni volta che si esce dalla schermata di gioco, mentre per quanto riguarda gli sprite non si può non elogiare quel mix di poligoni texturizzati che compongono Doc, animata fluidamente e ben particolareggiata, la cui testa mobile è rivolta verso i nemici, esseri umani o la direzione in cui si tiene il fucile (unica arma vista finora); le oramai classiche scenette d'intermezzo dei giochi d'orrore/avventura sono ivi rappresentate con la grafica del gioco. Sul versante audio creano una certa atmosfera (soprattutto per i sempre più numerosi possessori di una Sb Live) le urla di fanciulla che si sentono nei sotterranei. Gli effetti sonori ascoltati sono comunque troppo pochi per poter dare un giudizio anche minimo, mentre sembrano molto d'atmosfera le musiche.
Le funzioni di ogni tasto (comunque richiamabili nel gioco tramite tasto f1) sono rimappabili ed è possibile giocare tramite tastiera e mouse (scelta che consiglio), la sola tastiera o tramite gamepad (col mio Sidewinder mi sono trovato comunque malissimo). Le prime impressioni sono tutto sommato buone ma qui a Multiplayer.it preferiamo aspettare il gioco finale, in uscita a Settembre se tutto va bene, per incoronare un signor horror game o l'ennesima licenza sprecata; se dopo il download volete altre notizie eccovi il link giusto!

Un tie-in terrorizzante?

Il gioco di parole che dà il nome a questo primo paragrafo può essere interpretato come una paura per l'ennesimo tie-in (videogame che possiede i diritti di sfruttamento totale di un film, telefilm, manga, etc o di uno o più personaggi che vi fanno parte) che poggiandosi su un nome altisonante (in genere comprato a caro prezzo) tende a tralasciare la parte che a noi videogiocatori interessa maggiormente ovvero giocabilità, longevità e la parte audiovisiva; non potendo in sede di preview sbilanciarci troppo su quello che sarà il gioco finale in vendita a settembre possiamo però giocare la demo uscita poco dopo ferragosto per farci un'idea, seppur minima.