Il panorama dei giochi calcistici negli ultimi anni è davvero in fermento. Diversi sono i titoli che si stanno affacciando sul mercato per provare a rompere il duopolio trentennale di EA e Konami. L'ultimo arrivato in ordine di tempo è GOALS, un gioco free-to-play sviluppato in Svezia da GOALS AB e che arriva sul mercato con un obiettivo ambizioso: diventare il riferimento per i giochi calcistici multiplayer.
Divertente ma con qualcosina da limare
La prima cosa che ci viene suggerita da GOALS, nonostante la pregressa esperienza con altri titoli calcistici, è quella di affrontare l'Arena Allenamento, dove abbiamo apprezzato la presenza di numerosi scenari offensivi e difensivi che ci permettono di testare le varie meccaniche e far pratica con i comandi. Se avete giocato a qualsiasi titolo della serie FC, vi troverete subito a vostro agio, visto che quasi tutto si effettua come sul titolo targato EA.
Trattandosi di un titolo arcade, non aspettatevi animazioni realistiche: i giocatori si muovono molto rapidamente sul terreno virtuale, cambiando direzione in maniera netta, fanno partire delle conclusioni potentissime e la fisica dei contrasti non è particolarmente sviluppata. Il ritmo dei match è molto alto, con ribaltamenti continui del fronte d'attacco e con la possibilità anche di recuperare diversi gol in pochissimo tempo. Una delle cose che ci ha colpito fin dalle prime ore è che l'esito di ogni match era chiaramente riconducibile a errori nostri o dell'avversario, dando credito all'ambiziosa dichiarazione degli sviluppatori che promettevano zero script nel gioco.
Pad alla mano, una delle caratteristiche che salta maggiormente all'occhio è l'estrema manualità nel controllare la squadra, che ci costringe ad essere molto precisi e puntuali senza poterci affidare all'aiuto dell'IA nel recuperare palla. I contrasti sono precisi, ma legati alle capacità degli utenti: sbagliare il tempo dell'intervento può infatti aprire vere e proprie voragini sfruttabili dall'avversario. I portieri ci sono comunque sembrati abbastanza puntuali, in particolare nelle conclusioni ravvicinate e in uscita. Qualche difficoltà in più invece nelle conclusioni a giro da fuori area che finiscono spesso all'angolino anche utilizzando giocatori con statistiche non così elevate.
Queste conclusioni, insieme alla velocità, con i player più rapidi che possono dare filo da torcere anche ai difensori più bravi, ci sono sembrate le aree di gameplay più sbilanciate, meritevoli di qualche leggero ritocco nelle prossime settimane. Buoni i passaggi, anche se non immediati da padroneggiare. Con i giocatori iniziali non è infatti raro sbagliare qualche appoggio di troppo, obbligandoci ad adattare il nostro stile di gioco alle scarse capacità dell'11 titolare.
Due le novità per quanto riguarda le meccaniche introdotte da GOALS. La prima impedisce ai giocatori di perdere tempo, eliminando la melina. Con lo scorrere dei secondi partirà da fondo campo una zona che, se raggiungerà il calciatore in possesso di palla, consegnerà il pallone agli avversari. In questo modo, GOALS incentiva un calcio più verticale, sempre indirizzato all'attacco, dato che non ci si può accontentare di gestire il risultato.
Una meccanica simile esiste anche per i tempi di recupero, con un conto alla rovescia che partirà e che ci obbligherà a concludere l'azione. L'insieme funziona decisamente bene e, almeno per le prime ore, viene sempre voglia di giocare un'altra partita.
Il viaggio per diventare il numero 1 al mondo
GOALS è un titolo free-to-play online che offre poco o nulla a chi cerca un'esperienza rilassata contro l'IA. Infatti, ad esclusione di partite di allenamento contro i bot con tre livelli di difficoltà selezionabili e di alcuni tornei, tutta l'esperienza gira intorno all'idea di sfidare altri avversari umani in giro per il mondo. Il comparto multiplayer è abbastanza ricco di modalità, con alcune che offrono un'esperienza più rilassata, come le amichevoli con gli amici e le partite veloci, perfette per provare diverse soluzioni tattiche per la nostra squadra senza preoccuparci di vittorie e sconfitte, mentre altre sono decisamente più competitive.
Alla base ci sono le partite classificate, con 10 diversi gradi raggiungibili a seconda del nostro livello di abilità e con premi via via sempre migliori. Per sbloccare questi premi basterà giocare e, al termine di ogni match, otterremo 3 punti per una vittoria, 2 per un pareggio e 1 per una sconfitta, permettendoci di avanzare indipendentemente dal risultato ottenuto. In questo modo si impedisce di rimanere bloccati a causa di una brutta serie di sconfitte. La seconda modalità in cui potremo scendere in campo è quella dei tornei, tutti con requisiti di accesso diversi e che costringeranno a cambiare squadra di volta in volta. La prima vittoria in ogni singolo torneo garantirà sempre dei premi importanti, con la possibilità però di rigiocarlo nuovamente, ma con una ricompensa minore per la vittoria.
Troviamo infine la modalità Eliminazione, attiva soltanto durante il fine settimana e che ricorda molto il FUT Champions presente su Ultimate Team. In questa modalità partiremo dalla divisione Bronzo e dovremo raggiungere le 3 vittorie in 20 partite per essere promossi al livello successivo. Se nelle prime divisioni non è troppo complicato riuscire a raggiungere la quota di vittorie richiesta, in quelle più alte diventa molto più complesso, con i giocatori più bravi che riusciranno ad ottenere l'accesso alla divisione Knockout e tentare la scalata alla TOP 500 globale.
Grazie a un sistema di matchmaking basato sia sul livello di abilità sia sulla divisione di appartenenza, ogni vittoria è il risultato diretto dei propri miglioramenti in campo. Un approccio che riduce al minimo gli alibi e rende la progressione particolarmente meritocratica. In futuro dovrebbero poi arrivare delle modalità 2vs2 e 5vs5, da giocare con gli amici e che strizzano l'occhio al mondo eSport, obiettivo mai troppo nascosto dagli sviluppatori. Lato server non abbiamo riscontrato particolari criticità, con il gioco che è rimasto molto reattivo durante i nostri test.
La TUA squadra e i TUOI giocatori
La scelta degli sviluppatori è stata chiara fin da subito, in GOALS non ci sono giocatori reali. Se siete abituati a sfrecciare sulla fascia con Mbappé, finalizzare ogni tiro con Cristiano Ronaldo o bloccare le ripartenze con Van Dijk, il primo impatto può essere sicuramente spiazzante. Ogni singolo calciatore viene generato casualmente dal sistema, con il risultato che ogni squadra è per forza di cose unica, senza la possibilità di affrontare un avversario con i nostri stessi giocatori. Sesso, età, altezza, potenziale e statistiche: tutto viene generato casualmente, costringendoci ad adattare lo stile di gioco in base ai calciatori che troveremo, valutando di sfruttare maggiormente i palloni alti nel caso in cui trovassimo un attaccante fisico o magari puntando ad un modulo con gli esterni dopo aver trovato degli esterni rapidi e bravi nel dribbling.
Aggiornare e migliorare la rosa è semplice e immediato, dopo ogni partita infatti, qualunque sia il risultato, otterremo dei punti XP utilizzabili per migliorare le statistiche della nostra squadra, con l'obiettivo di raggiungere il potenziale massimo di ogni carta. A complicare le cose, oltre al fatto di non avere il controllo totale di quanto un calciatore possa diventare forte, si aggiunge il sistema di invecchiamento. Gli atleti vengono infatti generati con un'età che varia tra i 16 e i 21 anni e, dopo la prima partita giocata, inizia un conto alla rovescia virtuale che ogni settimana invecchierà di 1 anno ogni componente del nostro club.
Una volta raggiunta la fascia compresa tra i 34 e i 40 anni, i calciatori potranno ritirarsi e saremo di fronte a tre scelte: scambiarli per ricevere altri giocatori, venderli per ottenere punti con cui aprire pacchetti o trasformarli in Leggende, ancora schierabili in campo, ma che impatteranno sull'età media della formazione, con il rischio di subire una penalità alle statistiche.
Questo sistema, sul lungo periodo, dovrebbe garantire un'esperienza di gameplay sempre varia per gli utenti, costringendoli a dover modificare spesso la propria formazione senza raggiungere un vero e proprio end game. Solo il tempo però potrà dare una risposta sulla riuscita o meno di questa meccanica, il rischio che questo loop possa diventare troppo ripetitivo è sicuramente presente.
Si può fare di più
Il comparto tecnico non è sicuramente il punto di forza dell'offerta di GOALS. Gli sviluppatori hanno preferito puntare sulle prestazioni, con la possibilità di giocare anche a 120fps su tutte le piattaforme, piuttosto che su modelli dei calciatori ultra-realistici. L'atmosfera durante le partite è comunque buona, con un buon colpo d'occhio per i tifosi sugli spalti e discreti effetti sonori che mascherano l'assenza della telecronaca.
Non moltissime al momento le opzioni per personalizzare la propria squadra. Si possono acquistare dal negozio divise ed esultanze, ma l'offerta di base risulta abbastanza povera. Come dicevamo, oltretutto, manca al momento qualsivoglia licenza, se non qualche sparuta collaborazione come quella con KSI.
Conclusioni
Il primo impatto con GOALS è stato sicuramente positivo. Il gameplay frenetico regala partite aperte e in cui l'obiettivo è segnare un gol in più dell'avversario senza fare troppi calcoli. Nonostante qualche meccanica sia ancora da limare, la voglia di continuare a giocare per migliorare la propria squadra la fa da padrona. Simpatica l'idea del sistema di invecchiamento e sviluppo dei giocatori che costringe a rivedere spesso i propri piani. I dubbi si concentrano maggiormente sul futuro a lungo termine del gioco: il rischio che il loop di modalità possa stancare è sicuramente presente. Tutto dipenderà da come gli sviluppatori di GOALS AB intendono supportare il gioco e dal numero di utenti che sceglieranno di popolare i server e supportare il progetto.
PRO
- Gameplay divertente
- Animazioni molto reattive
- Ogni squadra è unica
CONTRO
- Velocità la fa da padrone
- Alcune conclusioni non bilanciate
- Alla lunga potrebbe stancare
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