Le vendite di Nintendo Switch 2 in Giappone sono diminuite dell'87% rispetto alla settimana precedente. Secondo i dati pubblicati da Famitsu, le unità vendute sono state 31.751, in forte contrazione rispetto ai risultati ottenuti nelle settimane precedenti. Il rallentamento arriva dopo un periodo di vendite particolarmente elevate. Nelle tre settimane che hanno preceduto il 25 maggio, infatti, la console aveva superato quota 200.000 unità vendute ogni settimana, alimentata dalle notizie sull'imminente aumento di prezzo. Prima che venisse annunciato il rincaro, le vendite settimanali oscillavano generalmente tra 44.000 e 52.000 unità.
Un brusco calo
Dal 25 maggio il prezzo della versione giapponese di Nintendo Switch 2 è passato da 49.980 yen a 59.980 yen, mentre il modello multilingua ha mantenuto il prezzo precedente.
Anche la prima Nintendo Switch è stata interessata dall'adeguamento dei prezzi. In Giappone il costo della console è salito da 32.978 a 43.980 yen. Le conseguenze sul mercato sono state ancora più evidenti: dopo aver venduto tra 3.000 e 8.000 unità a settimana nei mesi precedenti, l'ultimo rilevamento ha registrato appena 229 console vendute, un dato inferiore persino a quello della Xbox Series X.
Gli aumenti non riguarderanno soltanto il mercato giapponese. Nintendo ha già confermato che dal 1° settembre 2026 verranno applicati adeguamenti di prezzo anche negli Stati Uniti, in Canada e in Europa.
A spiegare le ragioni della decisione è stato il presidente di Nintendo, Shuntaro Furukawa. Secondo il dirigente, se l'aumento dei costi fosse stato considerato temporaneo, l'azienda avrebbe potuto perseguire altre strategie, come il miglioramento della produttività e l'espansione della base installata mantenendo invariati i prezzi delle console.
Furukawa ha però evidenziato che il recente aumento dei prezzi delle memorie e di altri componenti, dovuto alle intelligenze artificiali, insieme all'andamento dei tassi di cambio e del costo del petrolio, sono fattori destinati a incidere nel medio e lungo periodo. Per questo motivo Nintendo ha ritenuto che mantenere i prezzi precedenti avrebbe avuto un impatto significativo sulla redditività dell'hardware.
Il forte calo delle vendite sembra quindi riflettere soprattutto la fine della corsa agli acquisti che aveva preceduto l'aumento dei prezzi, più che un improvviso disinteresse verso la console. Saranno i prossimi dati di mercato a mostrare quale sarà il nuovo ritmo di vendita di Switch 2 dopo l'assestamento successivo ai rincari.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.