Crash Team Racing Nitro Fueled, il provato 75

Ci siamo potuti sedere un'ora in compagnia di Crash Team Racing Nitro Fueled per scoprirne di più sul ritorno di Crash e dei suoi compagni nel mondo dei kart

PROVATO di Umberto Moioli   —   17/05/2019

Ok, aver provato Crash Team Racing Nitro Fueled non è come, per restare dalle parti di Activision, aver avuto modo di saperne qualcosa di più sul prossimo Call of Duty, eppure quello che all'apparenza è un "semplice" remake di un clone di Mario Kart uscito nel lontano 1999, potrebbe essere un tassello importante per il futuro di Crash. Nel 2017 la versione rimasterizzata dei capitoli originali del platform è stata un successo incredibile e un piccolo fenomeno; quest'anno, qualora anche questo spin off su quattro ruote dovesse ottenere buoni consensi, avremmo la riprova definitiva che non solo c'è spazio per Crash nel complesso mondo dei videogiochi moderni, ma che ne serve molto di più. Per farci un'idea di come sono messi i lavori in vista dell'uscita, prevista per il prossimo 21 giugno su PS4, Switch e Xbox One, abbiamo preso in mano il pad e abbiamo fatto qualche giro in pista.

Un mondo in pericolo, un kart per salvarlo

Esattamente come 20 anni or sono, anche questa volta il cattivo è Nitros Oxide e noi, per salvare il mondo di Crash Bandicoot, dobbiamo impegnarci in una infinita serie di gare a bordo di veloci kart. Per chi non avesse familiarità con il precedente capitolo, si tratta di un buonissimo racing arcade capace di mescolare i personaggi della serie con le meccaniche tipiche del genere: piste folli e colorate ambientate in circuiti che spaziano dalle foreste alle montagne innevate, totale sprezzo delle leggi della fisica e una serie di power up nascosti all'interno di apposite casse (di legno ovviamente) capaci di stravolgere l'esito della gara. Dopo qualche partita ci siamo resi conto che in fondo la sostanza non è cambiata molto e, se è pur vero che Mario sfreccia ancora in testa, Crash Team Racing Nitro Fueled resta una valida alternativa: il gioco scorre fluido a 30fps, le piste godono di una buona varietà ed è facile scordarsi del tempo che passa, infilando una gara dopo l'altra. Tra l'altro a chi fosse rimasto colpito dalla difficoltà della Nsane Trilogy lo scorso anno, possiamo dire che Crash Team Racing Nitro Fueled non ne segue esattamente le orme, ma resta un prodotto piuttosto impegnativo. Soprattutto dotato di un'intelligenza artificiale che dà del filo da torcere.

Noi abbiamo potuto provare alcune piste, due tratte da Team Racing e due da Nitro Kart, che ci hanno riportato in ambienti già noti come Papu's Pyramid ed Electron Avenue: il design è tipico del genere anche se, ad esempio rispetto a Mario Kart, c'è una maggior enfasi su passaggi angusti, precipizi da cui cadere e trappole mortali. Non ha l'eleganza senza tempo della sua illustre fonte d'ispirazione, però è divertente e solido. I power up funzionano ora come allora spaziando da missili a bombe, dallo scudo che dona temporaneamente l'invincibilità fino a una palla elettrica che colpisce il corridore in testa. In più, raccolte dieci mele tutti i potenziamenti hanno un ulteriore boost, vedendo il loro effetto magnificato. Diciamo che la caratteristica più peculiare del sistema di controllo e di guida resta il Powerslide che impone con un tasto di iniziare la derapata e con un altro, caricata l'apposita barra, di scaricarlo a terra fino a tre volte per aumentare vertiginosamente la velocità del nostro mezzo. Come detto abbiamo giocato contro l'intelligenza artificiale, che è ampiamente convincente, e contemporaneamente contro un collega sfruttando l'opzione di gioco online. Il titolo avrà anche una campagna, il Time Trial e lo split screen fino a quattro in locale.

Tutte feature che siamo curiosi di provare e che potrebbero chiudere un pacchetto decisamente ricco. I dodici personaggi a nostra disposizione comprendevano tutti i volti ultra noti da Crash a Coco, da Dr. Neo Cortex a Tiny Tiger passando per i vari boss Ripper Roo, Papu Papu, Komodo Joe e Pinestripe Potoroo. Il parco corridori è insomma una garanzia per i fan del brand ed è diviso in diverse categorie così da scegliere quello migliore a seconda della propria abilità e propensione alla guida, mentre ancora dobbiamo mettere mano al sistema di personalizzazione completo. Chiudiamo questa panoramica notando come, in termini visivi, Beenox ha rifatto i modelli del 1999 mantenendo sì lo stile originale ma dandogli un look decisamente moderno: non sarà un nuovo benchmark visivo, ma è colorato e pulito a sufficienza da non sfigurare nemmeno nel 2019.

Crash Team Racing Nitro Fueled ci riporta a correre all'interno di un titolo che forse all'uscita era stato un po' sottovalutato: ha tutto quello che il genere impone e qualcosa di più, come il cast di una serie molto amata e una buona molte di contenuti. Alcuni di questi dobbiamo ancora provarli ma a giugno gli amanti del genere e di Crash dovrebbero avere abbastanza buone ragioni da rimettersi in pista.

CERTEZZE

  • Divertente e impegnativo
  • La serie si presta come una buona base per un'operazione simile
  • Tanti contenuti...

DUBBI

  • ...anche se per ora di Nitro Fueled abbiamo provato solo la modalità online
  • 30 fps