Desperados 2: Cooper's Revenge - Hands On  0

Il vecchio west non passa mai di moda ed il sequel di Desperados, targato Spellbound e Atari, sembra dimostrarlo con forza.

ANTEPRIMA di David Falzarano —   07/04/2006

La strategia della revolverata

Per chi non avesse ben chiaro l’argomento, possiamo dire che le meccaniche di gioco di Desperados 2 si avvicinano moltissimo a quelle della celebre saga “Commandos”, che ha spopolato su PC qualche anno fa. E se ancora qualcuno non riuscisse proprio ad afferrare il concetto, si potrebbe aggiungere di immaginare uno strategico dove il giocatore controlla un numero parecchio limitato di unità, le quali però sono tutte fortemente specializzate e dotate di abilità che in puro stile GDR possono migliorare man mano che si prosegue nell'avventura. A differenza degli strategici classici, poi, ogni livello ha un solo, ben preciso obiettivo che può essere conseguito in una sola maniera, e sta proprio al giocatore capire come, utilizzando al meglio le varie abilità di ciascuno dei personaggi a disposizione.
In aiuto delle situazioni più “stealth” arrivano diversi indicatori i quali permettono in qualsiasi momento di sapere quante persone ci stanno ascoltando o osservando, e conoscere addirittura il loro campo visivo o uditivo, rappresentato da un cono luminoso esattamente come accadeva in Commandos o Metal Gear Solid.

mormalmente la visuale è isometrica, ma entrando in modalità azione la telecamera va ad inquadrare il personaggio da dietro le spalle

La strategia della revolverata

Normalmente la visuale è isometrica, ma entrando in modalità azione la telecamera va ad inquadrare il personaggio da dietro le spalle ed il puntatore che si trasforma in mirino, ricordando molto da vicino un vero e proprio sparatutto in prima (o meglio in terza) persona. L’alternanza di situazioni che richiedono tattica e di quelle che richiedono azione è uno dei punti forti del gioco, e sembra che Spellbound abbia svolto un lavoro niente male. All’inizio della versione beta da noi provata ci ritroviamo nei panni del famoso cacciatore di taglie John Cooper, in dolce compagnia dell’avvenente Kate O’Hara, ma durante il gioco arriveremo a controllare fino a sei eroi, ognuno dotato di caratteristiche e abilità diverse: ai due personaggi già citati si aggiungono infatti Doc McCoy, l’esperto in esplosivi Sam Williams, l’atletico Pablo Sanchez e la new entry della serie, il pellerossa Hawkeye, armato di arco e frecce. L’interfaccia grafica, nonostante debba ospitare numerosi comandi, appare pulita e piuttosto amichevole, anche grazie a cinque “quick actions” ognuna delle quali assegna un tasto di selezione rapida ad un’azione.
Le situazioni che si devono affrontare paiono fantasiose e varie: ad esempio all’inizio del gioco si dovrà ripulire un saloon dai criminali più riottosi usando le maniere forti con John, ma poi si passerà ad utilizzare le doti seduttorie di Kate per ottenere informazioni da un ubriaco.

L’evoluzione della tecnica

Il primo Desperados, targato 2001, era un gioco ancora in due dimensioni con visuale isometrica, e naturalmente non contemplava alcuna accelerazione 3D. Nel 2006 è chiaro che le cose sarebbero dovute cambiare e Spellbound ha infatti dotato la sua ultima fatica di un motore completamente in tre dimensioni con la possibilità di roteare e zoomare l’immagine in qualsiasi momento. Il risultato è più che soddisfacente e Desperados 2 mostra ambienti discretamente definiti e caratterizzati, con un alto numero di personaggi gestiti contemporaneamente su schermo ed effetti di buona fattura. Niente che faccia gridare al miracolo, intendiamoci, ma un lavoro più che onesto e, soprattutto, non eccessivamente esoso in termini di hardware. Le ambientazioni coprono tutti i vari cliché della letteratura western, dai classici insediamenti dell’epoca ai villaggi indiani, passando per canyon, fortini e città fantasma.
Ricordo che nel primo Desperados gli attori che prestavano le voci originali in inglese si erano comportati in modo piuttosto, tanto per usare un eufemismo, “svogliato”. Per questo sequel troviamo invece un doppiaggio completamente in italiano e di buonissima fattura, eseguito da attori professionisti. Un problema riscontrato in questa versione beta è quello dei caricamenti, davvero troppo lunghi, ma forse quando il gioco arriverà sugli scaffali le cose saranno diverse.

Appuntamento a…

Desperados 2 è previsto per fine Aprile 2006 e gli appassionati di giochi tattico-strategici dovrebbero sicuramente tenerlo in forte considerazione. Le potenzialità del genere sembrano potersi esprimere al meglio, anche grazie ad una veste grafica finalmente al passo coi tempi ed una serie di piccole ma importanti novità. A presto su Multiplayer.it per la recensione.

E’ praticamente una regola matematica: quando si sommano i termini “videogioco” e “vecchio west”, l’associazione fa balenare in mente uno, al massimo due prepotenti risultati: sparatutto e action. Non che questo non sia giusto, poiché in effetti le polverose cittadine dell’ovest americano di qualche secolo fa erano terreno fertile per azione adrenalinica, inseguimenti e conflitti a fuoco di vario genere, ma qualche anno fa una software house tedesca chiamata Spellbound aveva creato una di quelle eccezioni che confermano la regola.
Dopo il successo di Desperados – Wanted Dead or Alive, uscito nell’ormai lontano 2001, Atari raccoglie l’eredità lasciata da Infogrames per sfornare questo Desperados 2: Cooper’s Revenge, che come il suo prequel non è uno sparatutto, ma è invece uno strategico in tempo reale.