Doom Eternal, il provato a un passo dal paradiso degli FPS 37

Doom sta per tornare ed è più grosso, più cattivo e più feroce che mai! Abbiamo messo le mani su Doom Eternal

PROVATO di Francesco Serino —   31/07/2019

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È più probabile che da qui al 22 novembre i delfini escano dall'acqua, imbracciando armi laser, per farci la guerra, che Doom Eternal si riveli un brutto gioco. La vita non offre grandi certezze, ma la id Software in stato di grazia di questi ultimi anni invece sì. Nonostante sia già tre volte che proviamo la stessa identica demo, non c'è stato minuto, anzi secondo, in cui non ci siamo sentiti totalmente rapiti dall'esperienza, e quest'ultimo test non fa differenza. Abbiamo invece scoperto che più ci prendiamo la mano e più ci divertiamo a rifare, e meglio, gli stessi livelli... non è proprio quello che accadeva con i due primi storici giochi? Ma come dobbiamo continuare a incensare i Doom originali, ora siamo anche obbligati a ringraziare il Doom del 2016 che, proprio come un meteorite da un lontano passato, è arrivato sulla Terra spazzando via tutti quei mediocri FPS che nel tempo ci eravamo abituati ad accettare, a farci andare bene. E se il precedente Doom ci ha liberato dalle catene di una gabbia invisibile, questo nuovo Doom Eternal sembra invece intenzionato ad armarci di tutto punto per permetterci di contrattaccare. Un nuovo capitolo più veloce, più feroce e decisamente più tattico che mai, perché limitarsi a migliorare ciò che di buono era stato già fatto avrebbe indispettito l'intero inferno.

Sexybrutale

Le battaglie sono ancora incentrate sulle mosse finali, o Glory kill, introdotte nel precedente capitolo. Grazie ad esse è possibile uccidere i mostri, dopo averli indeboliti fino a vederli lampeggiare, con grandguignolesche azioni contestuali. In Doom Eternal il ruolo di queste mosse finali è però più chiaro ed elaborato che in precedenza, permettendo una fusione apparentemente perfetta tra strategia e istinto. Anche perché qui l'effetto arena, dove i mostri iniziano e finiscono, sembra meno ingombrante, e almeno nei livelli provati l'avanzamento è costante, rendendo necessario essere sempre il più possibile "stocked and locked", pronti all'azione. Nelle battaglie naturalmente non basta scannare ogni nemico sullo schermo, ed ogni mossa deve essere prima ponderata in pochi decimi di secondo, per risultare efficace al 100%. Come nel Doom precedente, i nemici contro i quali verrà usata una glory kill rilasceranno energia da raccogliere, mentre usando la motosega il risultato sarà una pioggia di sangue e munizioni.

In Doom Eternal avremo a disposizione anche un lanciafiamme da spalla che, se usato per terminare i nemici già feriti, ci permetterà di recuperare armatura; se dopo averli incendiati riuscirete a dare un ultimo colpo di motosega, questa funzionerà come una sorta di moltiplicatore delle risorse. Ai livelli di difficoltà più alti, questo si traduce in una costante scelta tra le opportunità che il campo di battaglia ci offrirà dinamicamente, a cui deve però seguire una reazione immediata se non si vuole soccombere in pochi istanti sotto i colpi avversari. In un attimo di Doom Eternal devi mirare, capire come riposizionarti, controllare i nemici e poi le risorse, perché se queste mancano è necessario capire dove trovarle, o se vale la pena attaccare il prossimo obiettivo con un determinato attacco. In Doom Eternal il personaggio controllato dall'utente è anche più agile che mai: può attaccarsi a delle barre di metallo per prendere lo slancio e saltare oltre, ha un doppio salto più robusto e può persino attaccarsi a delle pareti rocciose per procedere lungo le fasi più vertiginose. Inoltre, la seconda funzione di uno dei fucili che è possibile raccogliere prevede anche un rampino che se scagliato contro un demone, permette di raggiungerlo istantaneamente per poi farne frittura dorata

Disco Inferno

La grafica è più bella che mai, il sonoro è un muro impenetrabile di riff ed esplosioni missate in tempo reale, il feedback delle armi un istituzione da non mettere in dubbio. L'unica preoccupazione riguarda il level design che potrebbe essere stato semplificato troppo rispetto all'edizione 2016. La parte che abbiamo avuto modo di provare sembra piuttosto lineare, e non lascia molto spazio all'esplorazione, si tratta però di un mix di stage scelto proprio per fornire una dimostrazione del gioco più possibile accurata nel minor tempo possibile, fatta anche per sfoltire le file e quindi probabilmente poco adatta a mostrare fasi più lente. Comincia anche a delinearsi le caratteristiche della nuova modalità online che accompagnerà Doom Eternal nei negozi, e che prevede due squadre in cui gli utenti dovranno sfidarsi ricoprendo a turno il ruolo dei demoni e quello dei marine. Sicuramente più interessante e potenzialmente divertente dell'online conservativo allegato al gioco precedente, subito sceso nella graduatoria dei più giocati.

Il Doom del 2016 è per noi uno dei migliori action game di questa generazione, opera suprema su personal computer. Questo seguito sembra concretizzare tutte le idee rimaste in parte inespresse nel gioco precedente, per crearne una versione ai limiti della perfezione con più armi e nemici. Doom Eternal è un gioco faticoso, totalizzante, che sembra richiedere tutte le nostre abilità insieme per permetterci di raggiungere l'agognata vittoria. Speriamo solo non rimanga vittima di scivoloni inattesi...

CERTEZZE

  • È Doom!
  • Combattimenti ancora più strategici
  • Anche l'online sembra interessante

DUBBI

  • Dubbi sul level design
  • I più sensibili se ne stiano a casa