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Dry Drowning, il provato

Abbiamo provato per la prima volta Dry Drowning, interessante visual novel di stampo investigativo realizzata dal team italiano Studio V. Ecco le nostre impressioni

PROVATO di Davide Spotti   —   02/07/2019
Dry Drowning
Dry Drowning
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Siete appassionati di graphic novel? Vi intriga immergervi nelle storie investigative dove la raccolta degli indizi e le scelte alternative conducono a conseguenze difformi? Allora sappiate che siete capitati nel posto giusto: Dry Drowning risponde proprio a queste esigenze, proponendosi di offrire tante indagini da risolvere, dialoghi dagli esiti non scontati e la risoluzione di enigmi in un contesto futuristico dai risvolti distopici. Per di più gli omicidi e gli intrighi tra i personaggi saranno all'insegna di tematiche di particolare attualità come la diversità, le dinamiche dell'immigrazione e la politica fondata su tesi estremiste. Insomma, ci troviamo al cospetto di un'avventura testuale dalle potenzialità interessanti e per di più di provenienza nostrana. Il gioco ideato da Studio V, giovane realtà italiana fondata nel 2016 da Giacomo Masi e Samuele Zolfanelli, è stato di recente protagonista dell'European Game Showcase 2019, a fianco di altre produzioni appartenenti alla scena indipendente. Proprio negli ultimi giorni abbiamo avuto l'occasione di testare una build preliminare, che ci ha permesso di farci un'idea un po' più precisa sulle caratteristiche e velleità espressive dell'opera.

Ogni lieto fine è una menzogna

La carriera di Mordred Foley è in bilico, dopo aver provocato l'esecuzione capitale di due uomini rivelatisi innocenti. L'investigatore è tormentato dagli spettri di un passato che andrebbe cancellato con un colpo di spugna, ma sembra anche deciso a risalire la china, a ripulire il buon nome della Foley Investigations risolvendo con brillantezza qualche nuovo caso. L'occasione diventa concreta non appena in ufficio si presenta Julie Wars, assistente di un influente politico locale rimasto coinvolto in un controverso caso di omicidio. Affinché si occupi della faccenda, la donna offre al protagonista una lauta ricompensa e la promessa di ripulire il suo nome agli occhi dell'opinione pubblica di Nova Polemos, la città fittizia del nord europa in cui si svolgono gli eventi narrati nel gioco; avrà così inizio una complessa indagine che vedrà Foley mettersi sulle tracce di un misterioso assassino che uccide le proprie vittime ricorrendo a modalità e simbologie affini alla mitologia Greca. Lo si apprende rapidamente, quando sulla prima scena del crimine dove veniamo chiamati a intervenire si assiste a uno spettacolo a dir poco raccapricciante: il cadavere di una donna si trova legato a un albero con gli occhi asportati dalle orbite e una freccia conficcata nel petto. In questo caso la simbologia adottata dal killer è riconducibile al mito di Apollo e Dafne, ed è anche per questo motivo che Foley non è affatto persuaso della ricostruzione effettuata dagli organi di polizia. Ciò darà il via a un'articolata indagine volta a smascherare Pandora, il presunto serial killer che Mordred sostiene di aver già visto all'opera in precedenza.

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Le fonti d'ispirazione da cui hanno preso spunto i ragazzi di Studio V per la creazione di Dry Drowning sono piuttosto variegate, includendo film e serie televisive come Seven e True Detective, ma anche avventure interattive come Heavy Rain, L.A. Noire, Life is Strange e i titoli dell'ormai defunta Telltale Games. In questo caso l'interazione ambientale è stata ridotta ai minimi termini, privilegiando esclusivamente il sistema di dialoghi, le scelte multiple e la raccolta di indizi ed elementi probatori funzionali alle indagini. La storia viene per l'appunto indirizzata dalle scelte effettuate dal giocatore. Con lo specifico scopo di rendere gli eventi più interessanti e imprevedibili non sono previste decisioni necessariamente giuste o sbagliate, pertanto le conseguenze delle proprie azioni saranno sfumate, per così dire in scale di grigio, come d'altronde si coglie dall'accattivante estetica dei personaggi rappresentati a schermo. Studio V ha predisposto oltre 150 ramificazioni che condurranno a tre differenti finali, per una longevità complessiva di circa venti ore. I dialoghi con i personaggi vengono portati avanti attraverso la comparsa di vignette, mentre accedendo alla voce Investigazione si attiva l'esplorazione della schermata in cui ci si trova. Selezionando con il cursore i vari punti d'interesse distribuiti per l'ambientazione è possibile ricevere ulteriori informazioni, evidenze o indizi funzionali alla risoluzione dei casi proposti dal gioco. Per proseguire le indagini è necessario ripulire l'area raccogliendo tutto il materiale necessario, mentre in altri casi bisogna risolvere degli enigmi e reperire così ulteriori informazioni fondamentali ai fini delle indagini.

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Altrettanto importanti si riveleranno le conversazioni con i personaggi coinvolti nelle ricerche, i quali potrebbero dire la verità oppure avere qualcosa da nascondere; le particolari abilità deduttive di Mordred si esplicheranno quindi attraverso la cosiddetta modalità Living Nightmare, che prevede di far emergere le menzogne del proprio interlocutore attraverso una serie di brillanti argomentazioni e congruenti deduzioni basate sulle evidenze che sono state raccolte durante la partita. Nel corso dello stesso dialogo si avranno a disposizione fino a un massimo di tre errori, dopodiché scatterà il game over. Prima di gettare la spugna sarà tuttavia possibile abbandonare temporaneamente il dialogo, qualora si ritenga di non disporre di elementi a sufficienza per riuscire a dimostrare in maniera convincente le proprie tesi. Chiaramente per avere successo si dovrà attingere dal materiale probatorio raccolto nell'Inventario, dove sarà possibile osservare le prove, leggere parti di testo e biografie dei personaggi, ma anche utilizzare questi materiali quando si rivelerà opportuno. Come detto nel corso della storia capiterà di dover assumere delle decisioni dopo aver approfonditamente analizzato una determinata situazione con alcuni dei personaggi coinvolti: una volta arrivati al dunque comparirà una schermata con due voci alternative tra le quali scegliere, che ovviamente andranno a influire a vario titolo sul proseguo dell'avventura stessa. I luoghi visitabili da Mordred nel corso delle indagini verranno contrassegnati su una mappa, tuttavia per muoversi da un luogo all'altro non si dovrà far altro che aprire la schermata e selezionare uno dei punti d'interesse contrassegnati. Dry Drowning ci è parso convincente anche sul piano squisitamente artistico, con un'interessante contrapposizione cromatica tra i colori degli sfondi e la caratterizzazione dei personaggi disegnati a mano. Interessante anche la colonna sonora, che sembra sostenere a dovere toni e dinamiche della narrazione. Nella versione finale saranno presenti oltre due ore di musiche originali per un totale di cinquanta tracce audio adattate dinamicamente alle situazioni di gioco e ai personaggi in cui ci si imbatterà lungo il cammino. La build che abbiamo avuto modo di provare presentava i testi in lingua inglese, tuttavia è già stato confermato che nell'edizione definitiva sarà presente la localizzazione in italiano.

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Dry Drowning sembra essere un'avventura di stampo investigativo interessante, sostenuta da una moltitudine di ramificazioni e scelte che promettono una discreta rigiocabilità. A ciò si aggiungono uno stile artistico efficace e una colonna sonora che sembra particolarmente azzeccata per accompagnare i vari momenti del racconto. Torneremo senz'altro a parlarne in agosto, mese designato per la pubblicazione dell'edizione completa su PC, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

CERTEZZE

  • Atmosfera interessante
  • Le ramificazioni narrative

DUBBI

  • La varietà dei casi da risolvere