Ghost Master  0

È in arrivo un titolo che farà gola a tutti i cultori dei film horror e splatter, così come a tutti coloro che hanno sempre sognato di vendicarsi dei Sims, specialmente di quelli che se la fanno addosso se non ci si ricorda di mandarli in bagno ogni cinque minuti: questa volta, avranno una ragione valida per farsela addosso, perché il nostro scopo sarà di spaventarli a morte!

ANTEPRIMA di La Redazione  —   27/03/2003

“Simulazione di fantasmi”

I Sick Puppies non lavorano insieme da molto - lo studio venne fondato alla fine del 1999 - ma non si può proprio dire che il direttore creativo Greg Barnett sia un novellino nel settore, dal momento che le sue esperienze di sviluppo risalgono ai tempi del C64 e vantano collaborazioni di spicco, come nel caso del popolare Discworld. Già da qualche anno, lui e i suoi collaboratori stanno scavando nelle migliori tradizioni popolari, nelle leggende metropolitane, nella letteratura e nella cinematografia fantastica e paranormale, per offrirci un’esperienza di gioco innovativa e coinvolgente, un viaggio nella storia della paura dalle origini ai giorni nostri, il tutto rivisitato in chiave ludica e rigorosamente comica: Ghost Master è al tempo stesso una parodia dei giochi di simulazione di ultima generazione e dei più noti film del terrore, dai classici del brivido ai B-movies della peggior specie, il tutto condito da una meccanica tanto brillante quanto intuitiva.

Aspiranti Ghost Master cercasi

In sintesi, un Ghost Master è un “impiegato dell’aldilà” incaricato del comando di un manipolo di fantasmi e creature paranormali. In quanto tale, la nostra missione consiste non soltanto nel seminare il terrore tra i comuni mortali e generare paura, che a sua volta produce la nostra principale fonte di energia, ma anche manipolare gli umani per raggiungere determinati scopi, come dare la pace a spiriti in pena o scoprire gli orribili segreti che si nascondono a Gravenville, località immaginaria del New England in cui sono ambientati gli scenari di gioco. Per portare a termine le missioni che ci verranno assegnate, avremo a disposizione un’orda di mostri e fantasmi di ogni tipo, dallo spettro classico per tutte le occasioni al poltergeist, dal cavaliere senza testa in stile Sleepy Hollow al ragnone sproporzionato. Ogni scenario è introdotto da uno spassoso briefing e, dopo aver avuto tutte le informazioni del caso, potremo scendere in campo.

Aspiranti Ghost Master cercasi

Qui subentra la componente RPG di Ghost Master: prima di materializzarci nel mondo mortale per seminare paura e distruzione, dovremo selezionare i componenti della nostra “task force paranormale”. I vari tipi di fantasmi (spettri, mostri, streghe, creature che popolano gli incubi dei mortali e via discorrendo) hanno poteri diversi e diverse modalità di accesso al mondo fisico: alcuni di essi sono vincolati agli ambienti esterni, come le banshee o i mostri elementali, altri a quelli interni, come i gremlin che influenzano il funzionamento dei dispositivi elettrici e meccanici, altri ancora (in genere i più raccapriccianti) possono trarre forza solo da oggetti impregnati di energia negativa, come trofei di caccia o armi, oppure dalla scena di un delitto. Infatti, è bene imparare fin da subito quali sono le migliori collocazioni per i nostri fantasmi: tanto per fare qualche esempio, gli spettri che producono lamenti incessanti e rumori di catene sono l’ideale per gli scantinati, mentre i ragnoni fanno furore soprattutto nei bagni!

Aspiranti Ghost Master cercasi

Il gioco presenta anche qualche componente tipica delle avventure grafiche: bisognerà risolvere misteri e puzzle, per scoprire i segreti di Gravenville o liberare spettri ancora imprigionati nella dimensione terrena. Come in ogni RPG che si rispetti, inoltre, ci saranno delle quest secondarie e nei vari scenari sarà possibile reclutare nuovi fantasmi per la nostra squadra e insegnare loro dei poteri aggiuntivi. La componente strategica, invece, si rivela nella gestione delle risorse e nell’uso dei poteri giusti al momento giusto: questi richiedono energia e possiamo ottenere l’energia necessaria solo generando paura, in un certo senso è un circolo vizioso in cui il giocatore dovrà imparare a mantenere il giusto equilibrio, perché non sempre sarà il caso di far semplicemente scappare i mortali a gambe levate, se poi ci serve il loro aiuto.

Aspiranti Ghost Master cercasi

Per quanto Barnett garantisca che il gioco è stato sviluppato prima dell’uscita dei Sims, sarebbe impossibile evitare parallelismi col titolone della Maxis: alla base di entrambi c’è una forte componente voyeuristica, anche se in Ghost Master l’osservazione della vita di tutti i giorni può essere divertente in sé e per sé, ma è soprattutto orientata allo scopo del gioco, ovvero scoprire le debolezze e le abitudini delle nostre vittime; ci sono delle affinità anche nel sistema di gestione dei personaggi, nelle reazioni dell’IA alle interazioni del giocatore e nella visuale isometrica, anche se va precisato che la grafica di Ghost Master è più complessa e le inquadrature più cinematografiche. Non dimentichiamoci, comunque, che la meccanica di gioco è sostanzialmente diversa: in questo caso non ci interessano più di tanto gli abitanti delle case di Gravenville, con le loro paturnie e le loro esigenze fisiologiche, quanto piuttosto le creature che le infestano e le missioni che devono svolgere! Quelli dei Sick Puppies sembrano addirittura farsi un vanto delle similitudini e delle divergenze tra The Sims e Ghost Master e in effetti non hanno proprio nulla da temere da un possibile confronto: Ghost Master è una simulazione di vita tutt’altro che reale e s’impone come gioco unico nel suo genere.

Vi stupiremo con effetti spettrali...

Ghost Master promette oltre 50 ore di divertimento: stando alle dichiarazioni degli sviluppatori, ogni missione dovrebbe tenere il giocatore occupato da un minimo di mezz’ora a un massimo di due ore, con la possibilità di variare l’ordine in cui affrontare gli scenari, oltre alle strategie per risolvere gli enigmi e raggiungere l’obiettivo finale. Anche la scelta dei fantasmi da schierare in campo e il desiderio di scovarne e arruolarne di nuovi contribuiscono alla longevità del titolo. Ho giocato tutte le missioni disponibili in questa versione d’anteprima almeno due volte e non le ho mai portate a termine allo stesso modo.

Vi stupiremo con effetti spettrali...

Nel primo scenario, che offre anche un divertente e validissimo tutorial, lo scopo era far fuggire otto ragazze da un residence universitario: la prima volta ho semplicemente sperimentato i poteri dei fantasmi al mio servizio, seminando il terrore in modo assolutamente indiscriminato e godendomi le reazioni frenetiche delle studentesse, mentre la seconda volta ho studiato le ragazze per un po’, al fine di scoprirne le paure e le abitudini, per poi prenderle di mira una ad una e riuscire a farle fuggire dal residence nella metà del tempo. In un’altra occasione, per liberare il fantasma di un antennista rimasto intrappolato nel camino di una vecchia casa, ho spinto gli umani ad accendere un fuoco, sfruttando i poteri di uno spettro in grado di far provare un’improvvisa sensazione di freddo; rigiocando lo stesso scenario con un fantasma più potente a mia disposizione, mi è bastato causare un piccolo terremoto in prossimità del camino, per liberare i resti dello sventurato spirito. Il giocatore può davvero scegliere la strategia che preferisce per raggiungere i propri scopi: il motore di gioco è estremamente flessibile e l’intelligenza artificiale risponde sempre a tono.

Vi stupiremo con effetti spettrali...

Impartire comandi ai nostri fantasmi e seguirne costantemente le imprese è facile e divertente, grazie all’interfaccia spaventosamente intuitiva: selezionando l’immagine di uno spettro o di un mortale nella parte superiore dello schermo, accediamo direttamente a tutte le informazioni e opzioni relative; possiamo piazzare un fantasma e ordinargli di ricorrere a uno dei suoi poteri o visionare biografie e livelli di paura, emotività e sanità mentale degli umani. Degni di nota sono soprattutto i numerosi punti di vista da cui godersi l’azione: nella visuale panoramica del giocatore, possiamo ruotale gli scenari isometrici a nostro piacimento, zoomare e passare velocemente da un piano all’altro; abbiamo poi l’opportunità di vedere attraverso gli occhi dei fantasmi, che hanno una percezione leggermente distorta e alterata della realtà, o gustarci l’operato delle nostre creature dal punto di vista delle vittime, sentendone il battito cardiaco e assaporandone la paura in prima persona; infine, possiamo sfruttare una serie d’inquadrature cinematografiche e, nonostante questa opzione non fosse ancora disponibile nella demo che ho testato, si parla addirittura della possibilità di registrare gli eventi con l’ausilio di tre “operatori fantasma”, per poi goderseli in differita e creare il proprio film d’orrore artigianale, un’idea sicuramente vincente se ben realizzata.

Vi stupiremo con effetti spettrali...

Tutto il gioco ruota intorno a tematiche e atmosfere tipiche dei film e della narrativa horror, offrendo ben più di un tributo al genere, dalle ambientazioni quali vecchi manieri, ospedali psichiatrici, campeggi e cimiteri alle storpiature nei titoli degli scenari (“Spooky Hollow”, “Blair Wisp Woods”) e le parodie delle locandine di celebri film come Ghostbusters nelle schermate di caricamento. Ogni singolo aspetto dell’interfaccia, dei menu e della grafica è perfettamente in sintonia con l’atmosfera spettrale e umoristica del gioco, così come la colonna sonora, che vanta effetti audio di tutto rispetto e musiche orecchiabili, nonché pienamente azzeccate. È importante sottolineare che l’accompagnamento segue l’azione, adattandosi in modo dinamico alle scelte del giocatore e facendosi sempre più incalzante nei momenti di tensione. La grafica è fluida e coloratissima, le animazioni dei fantasmi e i filmati d’intermezzo sono notevoli. Gli effetti atmosferici e di trasparenza appaiono decisamente realistici, anche grazie al nuovo motore per la gestione degli effetti di luce adottato dagli sviluppatori: i fantasmi fluttuano dolcemente a mezz’aria, si muovono avvolti dalla nebbia, lasciano una scia di ectoplasma quando attraversano le pareti, scatenano la furia degli elementi in un salotto, sollevano gli oggetti scaraventandoli a terra o contro le pareti.

Un gioco dell’altro mondo!

Dopo la seducente e spassosa presentazione, fatta di studenti che vagano nel buio terrorizzati, sedute spiritiche dall’esito imprevisto e fantasmi dispettosi, bastano pochi minuti di gioco con Ghost Master per esclamare estasiati “Finalmente qualcosa di nuovo!”, pensiero che ormai ricorre sempre più di rado: i Sick Puppies hanno saputo essere originali, prendendo il meglio delle simulazioni e gli aspetti più divertenti degli strategici e incollandoli in un simpatico pastiche cinematografico-letterario, sempre in grado di coinvolgere e sorprendere il giocatore.

Un gioco dell’altro mondo!

Se le idee alla base del gioco sono geniali, la realizzazione tecnica è ancora meglio: l’intelligenza artificiale, il sonoro a tema, gli effetti di luce, i colori, le animazioni tridimensionali e il character design sono talmente ben riusciti, che mentre giochiamo quasi non ce ne rendiamo conto, perché ogni cosa è al suo posto ed esattamente come dovrebbe essere. A condire il tutto c’è poi l’umorismo dilagante: ogni scenario è la perfetta parodia di un film dell’orrore, da “La Casa” a “The Blair Witch Project”, le missioni e i puzzle per liberare i fantasmi locali sono uno più esilarante dell’altro, dalla strega banshee imprigionata in un vecchio aspirapolvere alla venditrice porta a porta dimenticata e sepolta in soffitta, pure i menu sono perfettamente in linea col tono dissacrante del gioco, così come le schermate dei punteggi che sfoggiano i record di “spaventi”, “svenimenti”, “paranoia” e “super paranoia” che siamo riusciti a causare e che rappresentano i nostri parametri di successo.

Un gioco dell’altro mondo!

Con 30 missioni e 16 ambientazioni diverse, una sessantina di fantasmi, 150 poteri paranormali e altrettanti modi di risolvere ogni scenario, nessuno potrà annoiarsi. Se Ghost Master si rivelerà sempre all’altezza di questo assaggio del primo atto che ho potuto tastare con mano, sarà veramente un titolo da non perdere e un’interessante variazione per tutti i gusti, dallo stratega irriducibile al maniaco dei gestionali di classe, dall’appassionato occasionale dei Sims al giocatore smaliziato perennemente a caccia di novità. Non ci resta che attendere speranzosi la versione italiana di Ghost Master, che Leader ci ha promesso per maggio...

“Simulazione di fantasmi”

Così lo ha scherzosamente descritto il suo creatore Greg Barnett, ma Ghost Master è ben più difficile da definire: propone infatti un concept di gioco assolutamente originale, pur affondando le sue radici in più generi, dalle simulazioni di vita reale ai cosiddetti “god game”, passando per gli strategici in tempo reale, con un cenno di gestione delle risorse e una trama portante, suddivisa in tre atti e trenta missioni di difficoltà progressiva.