I Cavalieri di Balandor  34

Abbiamo avuto finalmente modo di provare White Knight Chronicles in versione Occidentale!

PROVATO di Antonio Fucito   —   06/06/2009

I Giochi di Ruolo Giapponesi non stanno vivendo un periodo piuttosto felice, bisogna dirlo. Sull'onda dell'allungamento dei tempi di sviluppo è proprio PlayStation 3 che ne ha subito di più le conseguenze, laddove invece in passato, sulle precedenti console Sony, era un genere molto florido e qualitativo. Mentre la situazione sembra finalmente smuoversi da questa fase di blocco, abbiamo avuto modo di provare in una versione a noi comprensibile White Knight Chronicle, titolo sviluppato per conto di Sony da Level 5, gli stessi dietro a ottimi titoli come Dragon Quest VIII piuttosto che Professor Layton. L'impostazione è piuttosto atipica per essere un JRpg Giapponese, poichè unisce diversi elementi propri dei giochi di ruolo online e li integra nella storia principale. Ma andiamo con ordine, nella demo presente in fiera bisognava innanzitutto creare il proprio personaggio mediante un editor piuttosto completo, comparabile, in quanto a opzioni e dettaglio, a quelli migliori presenti in giro. Il character design rimane tipicamente nipponico, ma è possibile incidere su numerosi dettagli come ciglia e sopracciglia, spaziatura del mento, conformazione di occhi piuttosto che proporzioni del corpo. Non manca ovviamente la possibilità di scegliere tra diverse espressioni facciali o frasi di esultanza, fino a scegliere il nome e il peso. Lo scopo di creare un proprio alter ego viene giustificato dal fatto che in WKC il giocatore segue la storia principale non solo comandandone i suoi protagonisti, ma proprio affiancandoli, come se venisse proiettato al suo interno. Dopo la creazione abbiamo assistito ad una presentazione piuttosto lunga che illustrava il mondo di gioco e il reame di Balandor, mentre sono in procinto i festeggiamenti per la nuova principessa. A questo punto entriamo in gioco noi, che veniamo assoldati come apprendisti per accompagnare Leonard, il primo dei protagonisti principali, a sud di questa città. Dicevamo che White Knight Chronicles offre anche un'integrazione online, ed infatti in qualsiasi momento è possibile continuare la propria storia con altri 3 giocatori controllati da umani, che possono entrare in partita in qualsiasi momento e contribuire ai combattimenti piuttosto che andare avanti anche nel loro salvataggio. A tal proposito c'è anche un sistema di chat simile a quello dei MMORPG, accessibile mediante la pressione del tasto quadrato e che mette a disposizione la scrittura di testo che è possibile far leggere ai propri compagni. Per le versioni occidentali i Level 5 stanno implementando anche la chat vocale, ideale per velocizzare la comunicazione in virtù anche del numero ridotto di persone in contemporanea.

Cavaliere Bianco

L'esplorazione della città avviene secondo i classici canoni del genere, con la telecamera libera e gestibile mediante l'analogico destro, dialoghi con gli NPC, esplorazione e negozi dove acquistare armi, oggetti e così via. Il sistema di combattimento gode invece di un'implementazione a metà tra un classico JRpg e un MMORPG. I nemici sul campo di battaglia sono visibili, e ce ne sono alcuni che hanno un atteggiamento "neutro" dinnanzi al nostro passaggio, altri che attaccano a vista. Una volta ingaggiato il combattimento, appare una barra temporale che scandisce ogni qualvolta possiamo scagliare un nuovo fendente o un'abilità speciale; nel frattempo è possibile muoversi sul campo di gioco, parare e utilizzare oggetti e magie. Il controllo è focalizzato solo su un personaggio alla volta, ma è possibile cambiarlo in qualsiasi momento. Per gli altri, quando controllati dal computer, si può impartire il tipo di atteggiamento direttamente dal menu opzioni, oppure mediante la pressione del tasto L3. La progressione del personaggi è scandita dai classici livelli, al raggiungimento di ognuno si sbloccano i cosiddetti Skill Points (SP), che possono essere spesi per sbloccare nuove abilità. In tal senso esiste infatti una sorta di tavola con delle sfere, all'interno delle quali è possibile imparare nuove caratteristiche (50 magie e 52 tra abilità e potenziamenti per ogni tipologia di arma) spendendo proprio gli Skill Points.

Già dopo poche sessioni di gioco si dispone quindi di un quantitativo elevato di abilità tra attacchi e magie, a tal proposito questi possono essere associati a delle scorciatoie del tutto simili a quelle dei MMORPG, composte nel caso specifico da tre barre visualizzate a schermo durante i combattimenti, sulle quali ci si può muovere e quindi selezionare il comando desiderato. Non mancano le cosiddette Macro, ovvero la combinazione di più azioni assieme, associabili sempre alle scorciatoie di cui sopra. Tecnicamente si nota come White Knight Chronicles rientri nei titoli che godono di grande cura e dimensioni, con sequenze di intermezzo piuttosto lunghe e dettagliate e una mappa di gioco ugualmente vasta. Di contro c'è una presenza piuttosto marcata di aliasing e, come da tradizione per questo genere, una certa staticità per tutto quello che accade attorno al giocatore. Il titolo non è stato giudicato benissimo dalla critica in Giappone proprio a causa di questa meccanica ibrida JRpg/MMORPG e Offline/Online, purtroppo non siamo riusciti a provare anche le trasformazioni dei personaggi in cavalieri giganti, altra caratteristica importante del titolo. White Knight Chronicles dovrebbe fare la sua apparizione entro fine anno, quando potremo finalmente capire se i Level 5 ci hanno visto giusto o meno.

CERTEZZE

  • Mondo di gioco vasto
  • Meccanica Ibrida JRpg/MMORPG

DUBBI

  • Ripetitività del sistema di combattimento