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Il doppio colpo di Paradox: LEGO Skylines e Afterworld

Alla Gamescom 2026 Paradox ha annunciato LEGO Skylines e Afterworld: due nuovi city builder e grand strategy per tornare al suo pubblico storico.

SPECIALE di Francesco Serino   —   05/09/2026
LEGO Skylines

Sappiamo bene che una larga parte del pubblico cerca notizie sui prossimi grandi Tripla A, non dobbiamo però dimenticare il grande spazio che la Gamescom, da sempre, offre a strategici, gestionali e tutto quel mondo di giochi. Del resto la fiera è a Colonia, in Germania, una nazione dove il pubblico ama giocare su PC e passa tantissimo tempo a costruire città virtuali o simulando questo o quel lavoro.

Non deve quindi sorprendere che all'Opening Night Live, due dei giochi più interessanti fossero di una specializzatissima del genere: Paradox Interactive. LEGO Skylines e Afterworld sono due delle stelle più fulgide di quest'estate di annunci e sorprese, perché da una parte rappresentano il videogioco più profondo, dall'altra provano a declinarlo in modo che possa intrigare un pubblico più vasto del solito. Entrambi sono apparsi su Steam con nuove interessanti informazioni, addirittura di Afterworld è già stato pubblicato un video di gameplay oltre a due capitoli del diario degli sviluppatori. In più, alcuni fortunati hanno anche avuto modo di testarli dal vivo e proprio da loro arrivano altre interessantissime informazioni.

Lego Skylines

Cities: Skylines è stato un successo da dodici milioni di copie, peggio è andato al seguito che è subito entrato in una spirale negativa da cui soltanto ora sta provando con convinzione ad uscire. Il merito va ad Iceflake Studios che sostituendo una Colossal Order oramai imbambolata ha iniziato ad operare piccoli, ma fondamentali cambiamenti al gioco. Nel frattempo, questo nuovo studio di sviluppo ha lavorato segretamente a LEGO Skylines che ha subito attirato l'attenzione di un vasto pubblico di sognatori.

Incredibile ma vero, LEGO Skylines potrebbe essere un city builder complesso quanto Cities: Skylines II!
Incredibile ma vero, LEGO Skylines potrebbe essere un city builder complesso quanto Cities: Skylines II!

Un city builder LEGO è il gioco LEGO per eccellenza, forse il genere che più si avvicina alla filosofia dei mattoncini danesi e un annuncio del genere non poteva che generare interesse. Il progetto suona ancora più interessante e promettente leggendo le prime informazioni emerse: LEGO Skylines non sarà un gioco semplificato, ma il suo gameplay sarà in larga parte mutuato da quello di Cities: Skylines II. Resta da vedere se il gioco riuscirà davvero a offrire logiche di gameplay e un'attenzione al dettaglio pari a quelle di Cities: Skylines II. Una delle mancanze più appariscenti di quest'ultimo è la scarsità di animazioni: i pompieri raggiungono il fuoco, ma questo si spegne senza un intervento visivo, i cittadini affollano i parchi, ma non usano gli elementi al loro interno. Le prime prove hands-on di LEGO Skylines raccontano però un'estetica volutamente rilassata, con una simulazione più semplice pensata per girare fluida anche su Nintendo Switch 2: più che superarlo su questo fronte, il nuovo gioco sembra puntare su un registro diverso.

Meglio di Cities?

In questo gioco non si disegnano zone per vederle poi popolate, ma gli edifici si piazzano uno ad uno e occupano aree di diversa grandezza. Una volta costruito un edificio, potremo aggiungere e togliere dettagli da esso e dalla sua area circostante, copiarlo, rimpiazzarlo e così via. Un sogno per chi ama aggiungere dettagli alle proprie creazioni.

Non è però possibile costruire blocco dopo blocco nuovi edifici come si farebbe con un set LEGO reale ma non è escluso che questo possa avvenire attraverso un tool apposito esterno al gioco, come avviene in forma più complessa e non ludica con Cities: Skylines. Ma sono tanti i cambiamenti che, racconta chi lo ha provato, emergono mentre si gioca. Le risorse naturali sono solo quattro ma molto più importanti, l'educazione si guadagna con le scuole ma come in SimCity va anche mantenuta nel tempo con strutture come la biblioteca. È lecito credere che alcune delle idee presenti in questo gioco possano venire implementate successivamente in Cities: Skylines II.

Colossal Order non è più lo sviluppatore di Cities: Skylines II: Paradox l'ha affidato a un altro team Colossal Order non è più lo sviluppatore di Cities: Skylines II: Paradox l'ha affidato a un altro team

LEGO Skylines ha quindi tutte le potenzialità per riportare il genere tra le mani del grande pubblico, di vendere tanto e a lungo. Ad aiutarlo in questa missione un'uscita che coinvolgerà PC e console, tra cui sorprendentemente anche Switch 2. Considerando che la versione console di Cities: Skylines II è ancora data per dispersa, non è escluso che dietro all'edizione console ci sia un auspicabile cambio di motore grafico. Una possibile hit dalla data di uscita più vicina di quel che pensiamo.

Afterworld

I grand strategy game di Paradox sono i giochi che l'hanno resa così famosa e di successo. Nessuno altro al mondo è in grado di creare esperienze come Crusader Kings, Europa Universalis, Hearts of Iron, Victoria e Stellaris. Tranne Stellaris, gli altri sono tutti giochi che basano molto del loro fascino sulla certosina ricostruzione storica, per questo sono meravigliosi e anche per questo il loro pubblico è in qualche modo limitato.

Un po' Stellaris e un po' Crusader Kings, Afterworld è ancora in pesante sviluppo
Un po' Stellaris e un po' Crusader Kings, Afterworld è ancora in pesante sviluppo

Afterworld è il primo esperimento di Paradox Development Studio che prova a incanalare una certa formula di gioco in un contesto dal fascino trasversale. Vengono messe da parte la rivoluzione industriale, la Seconda Guerra Mondiale, la peste nera, in cambio di un futuro postatomico un po' alla Mad Max, ma con la sensazione che ci sia dentro molto di più.

Soffermandosi sul materiale già mostrato, si notano molte somiglianze con il meraviglioso Stellaris, al quale si aggiungono degli elementi che sembrano mutuati da Crusader Kings III. Afterworld è ambientato negli Stati Uniti, di conseguenza troveremo una mappa più contenuta, ma proprio per questo anche molto più dettagliata.

Piccolo, medio, grande

L'aspetto più interessante di Afterworld è la sua progressione: il gioco vuole introdurre le sue funzioni in modo molto graduale, partire come una sorta di survival in cui vivremo l'origine del nostro condottiero ed evolvere in un gestionale quando avremo fondato un primo insediamento, infine trasformarsi in un enorme e complesso grand strategy.

Afterworld è ambientato negli ex Stati Uniti
Afterworld è ambientato negli ex Stati Uniti

Come sempre al giocatore verrà data la massima libertà, se vivere l'avventura ai margini dell'azione o essere una fondamentale pedina dello scacchiere politico che si verrà di volta in volta a creare. Mutanti, schiere di robot, la tecnologia del passato che lentamente riemerge dai ruderi e chissà quali altre sorprese. Il problema di Afterworld è che le fasi più avanzate del gioco sono ancora in costruzione, ci vorrà quindi ancora del tempo prima di vederlo finalmente completo, ma le potenzialità sono enormi, sia per l'ambientazione che per le meccaniche che abbiamo al momento soltanto intravisto. Il futuro di Afterworld non sembra affatto un pretesto per creare uno strategico semplificato, tutt'altro, ma sicuramente molto più amichevole nelle fasi iniziali di quanto lo siano i suoi illustri colleghi.

Two of a Kind

LEGO Skylines e Afterworld sembrano davvero un'accoppiata vincente. Nel frattempo Paradox non si ferma e continua a lavorare alle sue proprietà intellettuali.

Autunno e inverni caldissimi per Crusader Kings III con due belle e grosse espansioni dedicate al cristianesimo e alle dinastie mercantili
Autunno e inverni caldissimi per Crusader Kings III con due belle e grosse espansioni dedicate al cristianesimo e alle dinastie mercantili

Paradox Tinto sta costruendo il futuro di Europa Universalis V e questo autunno sarà particolarmente movimentato per Crusader Kings III con due espansioni molto, molto interessanti dedicate alla religione cristiana e alle tanto attese dinastie mercantili. Raggiunta la maturità, Victoria 3 rimane un po' emarginato, mentre si avvicina il momento per un nuovo capitolo di Hearts of Iron o proprio di Stellaris: le uniche due serie non ancora aggiornate alle ultime tecnologie.

Dopo il tentativo fallito di mettere un piede nel campo dei Tripla A, Paradox sembra esser tornata a fare quello che le riesce meglio, provando però con questi due nuovi giochi una chiave di lettura più appetibile al grande pubblico, nonché forse più adatta alla sperimentazione. Ho come la sensazione che sarà un gran bel giocare...

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