In Sound Mind, il provato 3

Il provato di In Sound Mind, interessante avventura horror dai creatori della mod di culto Nightmare House 2 per Half-Life 2: Episode 2

PROVATO di Simone Tagliaferri   —   13/06/2020

Indice

A un primo sguardo In Sound Mind sembra un gioco horror come tanti altri, ma in realtà ha degli elementi che lo fanno spiccare. Il protagonista si sveglia nello scantinato di un palazzo senza avere la più pallida idea di cosa gli sia successo. È notte e l'atmosfera è tesa anche se il luogo in cui ci troviamo non sembra avere nulla di anomalo. Mai impressione fu più sbagliata. Usciti dalla stanza ci imbattiamo in una strana sostanza fosforescenze che illumina un angolo di corridoio. Toccandola subiamo dei danni. Meglio lasciarla stare e dedicarsi ad altro.

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Esplorando troviamo una torcia elettrica e dei documenti da leggere, con degli indizi vaghissimi che ci sono di scarso aiuto, ma che iniziano a intrigarci. Ogni tanto ci imbattiamo in qualche messaggio inquietante, ma niente di troppo strano. Capiamo che qualcosa è successo, ma è impossibile dire cosa. Risolto il primo puzzle otteniamo l'accesso all'ascensore, che ci porta ai due piani superiori del palazzo... dove la situazione precipita. Sembra di trovarsi in un incubo.

Gameplay

Tutto nel palazzo versa in un terribile stato di abbandono. Aiutati dalla torcia elettrica esploriamo alcuni corridoi, quindi arriviamo a una serie di finestre che si affacciano su di una città completamente allagata. Nemmeno qui abbiamo chiaro cosa sia successo. La demo di In Sound Mind, che abbiamo avuto modo di provare in anteprima, non ci ha consentito di arrivare fino in fondo e trovare una spiegazione a tutte le stranezze che abbiamo incontrato. Siamo dentro a un mondo onirico? Così parrebbe, visto che a un certo punto si parla di una terapia sperimentale che ha causato moltissime vittime.

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Sono proprio queste ultime il fulcro della storia, e in parte anche del gameplay: per capire cosa ci è successo dobbiamo riuscire a scoprire il loro passato, spesso affrontando le conseguenze delle loro azioni. Continuando a esplorare entriamo nell'appartamento del protagonista, quindi nel suo ufficio. Qui ascoltiamo una cassetta che ci dà accesso a una specie di altra dimensione, dove dei registratori attaccati a dei pali ci raccontano un pezzo della storia di uno degli altri personaggi. Niente sembra reale, né in questa, né nell'altra realtà. Ma almeno il titolo di gioco ha trovato una sua collocazione: ogni volta che ascoltiamo un nastro veniamo catapultati in un'altra dimensione.

Un thriller promettente

Proseguendo nell'avventura abbiamo incontro il primo mostro, una strana creatura con un occhio brillante che usa come un vero e proprio faro, abbiamo risolto altri puzzle e siamo finiti in altre sequenze oniriche, che però si sono rivelate concretissime, tra creature assassine, altri puzzle da risolvere e sempre più dettagli su quello che ci è accaduto.

Il ritmo di gioco è diventato sempre più lento, perché i pericoli si sono fatti sempre più incombenti. Così la baldanza dei primi minuti ha presto lasciato il posto a una maggiore cautela. La carica della torcia elettrica, che va rimpinguata raccogliendo le batterie sparpagliate per le mappe, ci è sembrata un bene sempre più prezioso e da consumare con lentezza, mentre la pistola rinvenuta risolvendo un puzzle ci ha dato una sicurezza che si è rivelata controproducente in alcune occasioni, portandoci alla morte. Si può sparare, ma non si può uccidere tutto. Con il proseguo del gioco abbiamo trovato altri oggetti utili, come un frammento di vetro affilatissimo, con cui abbiamo potuto tagliare i cordoni della polizia messi per chiudere alcuni passaggi, ottenendo così l'accesso a nuove aree, ma anche cibo, necessario per curasi, e altro ancora. Peccato che la demo di In Sound Mind non sia durata tantissimo e che la maggior parte delle nostre domande siano rimaste appese, in attesa della versione finale del gioco. Comunque sia più andavamo avanti e più l'impressione di trovarci di fronte a un horror di serie B avuta nei primi momenti di gioco è andata scemando.

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Grafica e sonoro

Tecnicamente non ci troviamo di fronte a una produzione d'eccellenza. Quindi, nonostante In Sound Mind uscirà soltanto su PC e console di nuova generazione, non aspettatevi miracoli da In Sound Mind. In particolare alcuni modelli 3D appaiono bruttini, tipo quello della pistola, mentre gli altri elementi hanno un forte odore di stock. Nonostante ciò il titolo di We Create Stuff, studio nato lavorando all'acclamatissima mod Nightmare House 2 per Half-Life 2: Episode 2, ci è sembrato essere più consapevole dei propri mezzi rispetto alla media degli horror indie che arrivano sul mercato (pensate alle ingenuità del recente Those Who Remain, per avere chiaro cosa vogliamo dire).

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Qui le mappe sembrano ben progettate, la storia sembra essere condotta con il giusto ritmo e anche i nemici sono abbastanza minacciosi. Un aiuto in particolare a creare la giusta atmosfera arriva dalla splendida colonna sonora di The Living Tombstone, che è inquietante già di suo e riesce a sottolineare con grande efficacia i momenti più tesi del gioco.

In Sound Mind ci ha convinti appieno dal punto di vista narrativo, tanto che non vediamo l'ora di poterlo continuare a giocare per scoprire come va a finire l'intricata storia. Tecnicamente è chiaro che non ci troviamo di fronte a una produzione tripla A, ma il margine di miglioramento c'è, visto che mandano ancora molti mesi prima dell'uscita, che avverrà a inizio 2021. Comunque sia è un horror che gli appassionati dovrebbero tenere d'occhio perché potrebbe rivelarsi una bella esperienza nel suo complesso.

CERTEZZE

  • I puzzle sembrano essere ben congegnati
  • Lato narrativo
  • La colonna sonora

DUBBI

  • Troppo derivativo?
  • Tecnicamente va migliorato